Regione Toscana

10 Province 287 Comuni 0 Abitanti Codice: 09

Descrizione

La patria del Chianti, quinta in Italia per estensione territoriale con 22.992 chilometri quadrati (7,7% del territorio nazionale), presenta una struttura economica fondata sul turismo, sull'industria e sull'agricoltura, con buona presenza di produzione vinicola di pregio. Tra i Toscani vi sono differenze marcate dovute non soltanto al tradizionale campanilismo ma anche all'influenza delle regioni confinanti e al generale processo migratorio interno al Paese, che non ha mancato di interessare le regioni centrali: si individuano pertanto zone disomogenee nella parte nord-occidentale, particolarmente in Lunigiana, che risente dell'influsso ligure anche nel linguaggio, nella provincia di Arezzo, a causa della contiguità  con l'Umbria, e nei comuni appenninici ai confini con l'Emilia. Se al movimento migratorio si aggiunge l'imponente e costante flusso turistico, se ne ricava un quadro delle relazioni esterne abbastanza movimentato. I visitatori trovano motivo di interesse, oltre che nell'immenso patrimonio artistico, culturale ed ambientale, anche in particolari manifestazioni folcloristiche e tradizionali di fama internazionale, quali il Palio di Siena e la Giostra del Saracino di Arezzo.   Collegamenti. Il sistema delle comunicazioni conta su quattro autostrade (A1 Roma-Milano, A11 Firenze-mare, A12 Genova-Rosignano e A15 Parma-La Spezia), sul raccordo autostradale Firenze-Siena e su una rete capillare di strade statali, tra cui la s.s.1 Aurelia, che costituisce una delle arterie di traffico pi๠importanti a livello nazionale. Le linee ferroviarie Roma-Milano e Roma-Pisa-Genova attraversano il territorio con numerosi scali e collegamenti rapidi; a queste si aggiunge una serie di linee interne che offrono un servizio di qualità  non eccezionale, peraltro surrogate dalle autolinee. Queste ultime, oltre a garantire i collegamenti interni, raggiungono anche le altre regioni, come l'Umbria e la Liguria, nonchà© destinazioni internazionali, come la Francia, la Spagna, il Regno Unito e i Paesi scandinavi. Il sistema portuale conta, oltre all'importantissimo nodo di Livorno, gli scali di Piombino e Portoferraio nonchà© un sufficiente numero di approdi per la nautica da diporto, normalmente situati nelle località  di maggior interesse turistico.   Il quadro è completato da nove aeroporti, tra cui spiccano l'"Amerigo Vespucci" di Peretola, alle porte di Firenze, e soprattutto il "Galileo Galilei" di Pisa. La qualità  dei collegamenti e dei trasporti è generalmente buona, salvo trascurabili inconvenienti che si verificano per lo pi๠nei mesi invernali sui valichi appenninici in caso di abbondanti nevicate. I centri di gravitazione per i servizi, il commercio e le strutture burocratico-amministrative sono naturalmente i capoluoghi di provincia e tra questi anzitutto Firenze, capoluogo regionale; a questi vanno aggiunti i centri verso i quali si dirige il pendolarismo, individuabili nelle aree industrializzate di Firenze e Prato, del medio e basso corso dell'Arno, di Livorno e della Lucchesia.   Territorio. La sua morfologia è caratterizzata da un andamento prevalentemente collinare; chiuso a nord e ad est dall'Appennino, presenta rilievi di qualche importanza nelle Alpi Apuane, nel Monte Amiata e nel Casentino. La superficie pianeggiante copre solo una piccola parte del territorio regionale: la zona pi๠importante è la celebre Maremma, palude bonificata, che si estende dal fiume Cecina fino al confine con il Lazio; altre pianure si trovano tra Firenze e Pistoia, nella Val di Chiana, in Versilia e nel Valdarno inferiore fino a Lucca e alla Valdinievole; per il resto le caratteristiche paesaggistiche sono quelle della campagna toscana: dolci rilievi collinari coltivati a cereali ma soprattutto a vite ed olivo, intervallati da filari di cipressi. Dal comune di Carrara a quello di Capalbio si sviluppa la costa toscana per un totale di 573 chilometri, gran parte dei quali è costituita dalle isole dell'Arcipelago Toscano, che interessa le province di Livorno e Grosseto e copre complessivamente 1330 chilometri quadrati. Anche la natura del sottosuolo e la sua evoluzione contribuiscono a fare della Toscana una regione ricca ed interessante: il territorio è disseminato di sorgenti termali, alcune delle quali di eccezionale fama ed importanza, come Chianciano Terme e Montecatini Terme; nella parte centrale delle Colline Metallifere vi sono inoltre soffioni boraciferi sfruttati per la produzione di energia elettrica e le risorse minerarie (giacimenti di ferro, rame, pirite, mercurio) hanno dato luogo ad un'industria estrattiva molto sviluppata in passato. Attirano speleologi di tutta Italia le grotte dei Monti della Calvana, nel pratese, e del Monte Cetona, poco a sud di Chianciano Terme. I rilievi del Monte Amiata, della Garfagnana e dell'Appennino sono coperti da una vegetazione rigogliosa in cui predominano il faggio, il castagno e l'abete; l'abetaia di Vallombrosa, in comune di Reggello, costituisce una peculiarità  di considerevole interesse scientifico mentre buona parte della fascia costiera è arricchita da estese pinete. Parte delle province di Firenze ed Arezzo rientrano nel territorio del Parco Nazionale del Monte Falterona, Campigna e delle Foreste casentinesi; un altro parco naturale interessa l'Arcipelago Toscano e meritano una menzione particolare le pinete di Tombolo e San Rossore: la prima ospita una base militare americana, l'altra è una tenuta della Presidenza della Repubblica; di particolare interesse anche il Parco dell'Uccellina, meta degli appassionati di bird-watching. L'idrografia della regione è varia e ricca. I bacini fluviali di maggior rilievo sono quelli: dell'Arno, con i suoi affluenti di destra (Bisenzio e Sieve) e di sinistra (Pesa, Elsa, Era); dell'Ombrone grossetano, del Serchio e del Cecina. Non altrettanto importanti i laghi: al pi๠esteso, il lago di Massaciuccoli, si aggiungono quelli di Chiusi e di Montepulciano; il lago di Burano è stato costituito in oasi faunistica dal WWF per dare rifugio agli uccelli acquatici. Clima. A causa della presenza della catena appenninica, le perturbazioni atmosferiche, provenienti solitamente dall'Atlantico, rinvigorite dal minimo barico frequentemente presente nel golfo ligure ed arricchite d'acqua nel passaggio sul mar Mediterraneo, riversano la maggior parte delle precipitazioni sul versante occidentale dell'Appennino tosco-emiliano, facendo della Toscana la terza regione pi๠piovosa d'Italia. In alcune zone piove, infatti, per 76 giorni l'anno. La varietà  del territorio fa sଠche l'escursione termica annuale, in alcuni comuni, sfiori i 50 ° C. La presenza dei fiumi, che attraversano la regione, e del mar Tirreno, sulla parte occidentale, determina un forte tasso di umidità  che, nelle valli dell'entroterra, non influenzate dalla brezza litoranea, amplifica la sensazione di caldo in estate e di freddo in inverno. L'intensità  media del vento è moderata e, in inverno, aumenta andando dall'Appennino verso il litorale e da nord verso sud, mentre, in estate, aumenta gradatamente andando dall'Appennino verso il litorale. Pertanto, la Toscana si puಠclassificare tra le regioni temperate umide, con forti precipitazioni, specie nella parte preappennina ed appennina, e moderatamente ventosa, specie lungo il litorale e sui rilievi.   Attività  produttive. Aperta al nuovo, con una tradizione solidissima (l'orgoglio campanilista ne è una prova) questa terra conferma la sua caratteristica vivacità  culturale e imprenditoriale con attività  che vanno dall'informazione (decine di radio private ed emittenti televisive; due importanti quotidiani ed oltre duecento periodici) al credito (la Toscana presenta un rapporto tra popolazione e numero di sportelli bancari decisamente alto), dal terziario in genere (commercio, trasporti, comunicazioni, servizi alle imprese, intermediazione finanziaria, credito ed assicurazioni, che hanno in Siena, Prato e Firenze centri di particolare importanza) all'industria e all'agricoltura. Universalmente apprezzata è la cultura gastronomica toscana, basata su prodotti locali di qualità : basti ricordare i vitelli chianini per la bistecca "alla fiorentina", la cacciagione (cinghiale, lepre, volatili), i piatti a base di prodotti "poveri" come l'acqua cotta, la ribollita, la pappa al pomodoro e poi l'olio d'oliva di qualità  eccellente per non parlare dei vini, ormai famosi nel mondo: dal Chianti al Brunello di Montalcino, al Nobile di Montepulciano, al Sassicaia, solo per citarne alcuni. La struttura economica conserva dunque legami importanti con l'agricoltura, praticata con tecniche moderne in aziende di dimensioni spesso importanti; ad essa si è affiancata una rete commerciale e distributiva piuttosto sviluppata e legata al cospicuo flusso turistico internazionale. Un discorso a parte merita l'industria, di medie e piccole dimensioni, concentrata in aree abbastanza ben definite: nel Valdarno inferiore, da Empoli a Pisa, si trova il "comprensorio del cuoio" con le concerie a Santa Croce sull'Arno e le aziende per la lavorazione della pelle ed i calzaturifici; a Livorno la presenza del porto ha favorito lo sviluppo di un polo petrolchimico; l'area pratese è famosa nel mondo per la sua industria tessile e non va dimenticato che Firenze è considerata una delle capitali mondiali della moda; la provincia pistoiese è un grosso centro floro-vivaistico; nel Valdarno superiore, da Arezzo a Incisa, hanno sede industrie metalmeccaniche e nella zona intorno a Pontedera, oltre alla maggiore casa produttrice di scooter e motocarri, opera una fiorente industria del mobile. In declino invece l'industria estrattiva, di origini antiche, che aveva nell'Amiata e nelle Colline Metallifere i suoi centri pi๠rappresentativi; una certa vivacità , malgrado la recente recessione economica, conservano le attività  legate all'estrazione di marmo pregiato dalle Alpi Apuane, che hanno riscoperto recentemente una vocazione turistica di rilievo. L'artigianato trova spazio soprattutto nella lavorazione di vetro, legno, ferro e paglia; di particolare pregio la lavorazione dell'alabastro nel volterrano.   Analisi statistica. Area sociale. L'allungamento della vita media e l'invecchiamento della popolazione hanno provocato una marcata espansione del sistema pensionistico (la percentuale della regione raggiunge il 42,4 rispetto al 34,8 nazionale). Le statistiche culturali e sociali varie vedono la Toscana collocarsi, nel complesso, al di sopra delle medie nazionali. Area economica. L'apporto pi๠consistente al Prodotto Interno Lordo è dato dal terziario, con una percentuale lievissimamente inferiore alla media nazionale; si colloca al di sopra dei valori medi il valore aggiunto rilevato nel settore industriale, mentre l'apporto percentuale fornito al PIL dal settore agricolo è sensibilmente inferiore alla media nazionale. Superiori alla media nazionale sono le percentuali degli occupati, i consumi per abitante, gli esercizi e servizi pubblici presenti sul territorio regionale. Area demografica. La classe di ampiezza demografica che va dai 5.000 ai 10.000 abitanti è quella che comprende il maggior numero di comuni (65); gli altri solitamente non superano i 5.000 abitanti. La città  pi๠popolosa è il capoluogo regionale, che comunque non raggiunge i 500.000 abitanti. Per quanto riguarda l'invecchiamento della popolazione, va registrato un progressivo accentuarsi del fenomeno. Nella graduatoria della vita media la Toscana occupa il secondo posto per le donne (80,9 anni rispetto alla media italiana di 80) e il sesto posto per gli uomini (74,4 rispetto alla media italiana di 73,4). Con un indice di vecchiaia pari a 173,5 è la quarta regione "pi๠vecchia" d'Italia. Area ambientale. La percentuale di superficie collinare (66,5%) supera notevolmente la media nazionale (41,6%); quella della pianura, invece, raggiunge appena l'8,4% (contro il 23,2% della media nazionale). Mentre la qualità  delle acque marine balneabili si pone al di sopra delle percentuali nazionali, si registra qualche fenomeno di degrado ambientale nelle aree pi๠industrializzate.

Storia

La regione è ricca di reperti archeologici e testimonianze storiche, a partire dal periodo eneolitico; un ruolo principale nell'evoluzione storica della Toscana e dell'intero Paese è legato tuttavia al popolo etrusco, protagonista di una colonizzazione che varcಠi confini dell'attuale regione e fondatore di una civiltà  che, fino al III secolo a.C., ha lasciato tracce importanti. Alla dominazione romana si accompagnಠinvece un declino socio-economico che condizionಠgli abitanti della Tuscia (cosଠsi chiamava la Toscana sotto Diocleziano) fino all'età  dei comuni, attraverso le dominazioni dei Longobardi (568-774) e dei Franchi che divisero il territorio in contee. A partire dal Medioevo si affermano le grandi famiglie dei Guidi, degli Aldobrandeschi, dei Malaspina mentre la nuova organizzazione della vita cittadina porta con sà© il rifiorire dei traffici e dell'economia assieme ad un considerevole incremento demografico: tra la fine del XIII e l'inizio del XIV secolo la Toscana è l'area pi๠urbanizzata d'Europa, ad eccezione della parte sud-occidentale, l'attuale Maremma. Una città  di centomila   abitanti era a quei tempi paragonabile alle nostre attuali metropoli e in Europa soltanto Parigi e Bisanzio contavano una popolazione superiore a questa soglia. Ebbene, Firenze conta allora circa 100mila abitanti; tra le 40 e le 50mila unità  si attesta la popolazione degli altri tre comuni pi๠importanti della regione: Pisa, Siena e Lucca. Dalla metà  del Duecento si registra in Toscana un'espansione economica che per un periodo pi๠limitato le valse un autentico primato nazionale in numerose attività : banche, lavorazione della lana a Prato, seta a Lucca e pi๠tardi a Firenze; pelli e cuoio a Pisa, oro a Firenze; è il periodo delle famiglie imprenditoriali che condizionano la vita politica delle città : Buonsignori, Salimbeni, Bardi, Acciaioli, Peruzzi, Strozzi e Medici. Questo periodo di splendore si ritrova nell'architettura civile e religiosa, nella pittura, scultura e letteratura (è tra l'altro in questo momento che si afferma il dialetto toscano come lingua nazionale). Un elenco delle personalità  di spicco sarebbe impossibile: basti ricordare che tra la fine del Duecento e l'inizio del Trecento nella sola Firenze ci sono figure come Giotto, Dante e Arnolfo di Cambio; nei due secoli successivi arte e letteratura in campo nazionale trovano le loro radici in Toscana. La supremazia fiorentina sulle altre città  comincia ad affermarsi nel corso del XIV secolo preparando il terreno della progressiva unificazione della regione sotto l'autorità  del comune gigliato; di questo processo le tappe fondamentali sono identificabili nella sottomissione di Pisa (1406) e nella lunghissima contrapposizione a Siena, a sua volta ricca di episodi. Il periodo irripetibile delle arti, della cultura, dell'economia si protrae fino alla fine del '400 sotto la guida medicea e vede in Leonardo da Vinci, Amerigo Vespucci e Giovanni da Verrazzano i suoi ultimi grandi interpreti; in questo periodo è già  in corso un processo di deurbanizzazione che ha portato la popolazione fiorentina a 59.179 unità  e quelle di Pisa e Arezzo rispettivamente a 9940 e 7750; le attività  economiche rallentano e ciಠcomporta la perdita del primato a vantaggio di Spagna, Inghilterra e Francia, favorite dalla ritrovata unità  e dall'apertura degli oceani; nel 1532 ormai tutta la Toscana, ad eccezione di Lucca, è unita sotto l'autorità  dei Medici ma alla fine del XVI secolo e nei primi anni del XVII si afferma la proprietà  ecclesiastica nelle campagne e si assiste ad un progressivo declino culturale, ad eccezione di figure straordinarie come Galileo Galilei; le grandi famiglie si trasformano in casate nobiliari che vivono di rendita sotto il granducato. Solo con i Lorena, e in particolare con il Granduca Pietro Leopoldo, si hanno segni consistenti di progresso civile e politico (fondamentali le riforme amministrative del 1775 che hanno disegnato le circoscrizioni di molti degli attuali comuni) ma ormai il periodo d'oro è finito per sempre: il cittadino toscano, forte anche di una legislazione e di un quadro sociale assai avanzato, si adagia sugli allori del passato acquistando un forte senso regionale, nel quale trova probabilmente origine il marcato campanilismo dei toscani di oggi. Si assiste ad un modesto sprazzo di vitalità  nel breve periodo in cui Firenze riveste il ruolo di capitale d'Italia, poi l'identità  regionale si stempera nel quadro nazionale. Il plebiscito del 1860 sull'adesione al Regno d'Italia porta alle urne 330.979 votanti, su una popolazione di poco inferiore ai due milioni,   che esprimono 315.631 voti favorevoli, 11.361 contrari, 3.987 schede nulle. La fine dell'Ottocento ed i primi anni del secolo ventesimo sono caratterizzati da un'elevata tensione sociale negli ambienti operai: la nascita del movimento anarchico nel nord della regione e del Partito Comunista Italiano a Livorno nel 1921 ne sono la testimonianza. Il quadro sociale è ulteriormente sconvolto dalla guerra, con il passaggio del fronte alleato sull'Arno e poi, nel 1944-1945, sulla linea gotica: i bombardamenti fanno scempio di vite umane, attività  economiche e opere d'arte, seppellendo per sempre molte delle tracce di un passato unico al mondo, mentre nei campi di sterminio di Mauthausen, Gusen, Ebensee si perdono le tracce di centinaia di sventurati, uomini, donne e bambini. Dopo il referendum del 1946 (che in Toscana assegna 1.231.082 voti alla repubblica e 507.502 alla monarchia) la regione si risolleva, col Paese, dalle macerie della guerra: è al secondo dopoguerra che risalgono le infrastrutture di quasi tutte le aree industrializzate del territorio. Un'altra prova durissima colpisce la regione ed il suo patrimonio nel 1966: il 4 novembre l'Arno rompe gli argini a Firenze e sommerge città  e campagna mettendo in crisi l'economia ed i sistemi di intervento e soccorso dello Stato; nell'opera di ricostruzione la popolazione farà  in gran parte da sà©, conquistandosi una stima meritata e la medaglia d'oro al valor civile al gonfalone regionale.

Servizi

Turismo. La Toscana è nota soprattutto come meta turistica, apprezzata per le bellezze naturali, che si accompagnano ad una qualità  della vita favorita da servizi di buon livello, grazie anche ad un'armonica integrazione tra pubblico e privato. Il suo patrimonio maggiore resta, comunque, quello architettonico, che è il pi๠ricco d'Italia. Le strutture ricettive contano, oltre che sui poli alberghieri di Montecatini Terme e Chianciano Terme, su un'industria agrituristica in espansione e sulla grande risorsa rappresentata dalle località  balneari, tra cui meritano di essere ricordate la Versilia, l'Argentario e l'Isola d'Elba.   Sport. Tra le strutture sportive va segnalato il Centro Tecnico di Coverciano, alle porte di Firenze, che è il "quartier generale" della squadra nazionale di calcio; altri impianti importanti sono rappresentati dall'Autodromo Internazionale del Mugello e dalle stazioni sciistiche dell'Abetone, dove si svolgono competizioni internazionali di grosso richiamo.   Trasporti. Buono anche il sistema del trasporto passeggeri, garantito, tra l'altro, da una rete capillare di autolinee private nonchà©, per le isole, da varie compagnie di navigazione. Pi๠contenuto, invece, il trasporto aereo, garantito da aeroporti non al livello di quelli nazionali pi๠importanti. Sanità . Come in altre regioni dell'Italia centro-settentrionale, per i servizi di emergenza sanitaria sono molto attive le organizzazioni di volontariato, prima fra tutte la Confraternita delle Misericordie, un'associazione nata nel 1244 per iniziativa di San Pietro Martire dell'ordine dei frati predicatori. Col passare dei secoli, le Misericordie hanno perso il loro carattere esclusivamente religioso, per trasformarsi in un servizio di volontariato aperto a tutti. Attualmente le Misericordie sono ricomprese nella Confederazione Nazionale delle Misericordie   che sorse a Pistoia nel 1899: ne fanno parte pi๠di 490 Confraternite e 480 gruppi di donatori di sangue (Fratres). I soci attivi sono oltre 600.000 (in Toscana raggiungono i 370.000 di cui gli attivi sono oltre 110.000) e si avvalgono di oltre 2.000 mezzi (di cui quasi 1.300 operano in Toscana). I servizi che giornalmente sono effettuati sul territorio regionale sono: trasporti sanitari e sociali, donazione di sangue e organi, protezione civile, gestione ambulatori specialistici, gestione   case di riposo, gestione centri di dialisi, assistenza domiciliare, assistenza anziani, assistenza carcerati, assistenza tossicodipendenti, assistenza portatori di handicap, consultori familiari e servizi di telefono amico. Altri servizi pubblici di tipo sanitario e assistenziale sono quelli delle Pubbliche Assistenze che in Toscana sono presenti da circa un secolo. Le strutture ospedaliere del servizio sanitario pubblico sono cosଠripartite: 18 ospedali a Firenze e provincia, 8 a Grosseto e provincia, 6 a Livorno e provincia, 9 a Lucca e provincia, 4 a Massa e Carrara, 13 ad Arezzo e provincia, 6 a Pisa e provincia, 4 a Pistoia, 1 a Prato e 13 a Siena e provincia. Siena è considerata una delle sedi pi๠importanti in campo internazionale per la chirurgia oculistica.   Istruzione e cultura. La Toscana ha tre Università . L'ateneo di Firenze   ha undici facoltà : giurisprudenza, scienze politiche, economia e commercio, lettere e filosofia, magistero, medicina e chirurgia, scienze matematiche, fisiche e naturali, farmacia, ingegneria, architettura e agraria. L'ateneo ha inoltre   55 dipartimenti,   3 istituti interfacoltà , 8 scuole dirette a fini speciali (es. per assistente sociale, fisioterapista e altre), 7 centri di servizi universitari (es. il centro linguistico di ateneo) e 5 centri interdipartimentali. L'ateneo di Pisa ha 11 facoltà : giurisprudenza, scienze politiche, economia e commercio, lingue e letterature straniere, lettere e filosofia, medicina e chirurgia, scienze matematiche, fisiche e naturali, farmacia, ingegneria, agraria e medicina veterinaria. I dipartimenti dell'ateneo pisano sono 39, le scuole dirette a fini speciali 3. A Pisa è presente inoltre la famosa e prestigiosa Scuola Normale Superiore, suddivisa in: classe di lettere (cui fanno riferimento 5 seminari), con il "Corso di perfezionamento per la classe di lettere e filosofia", e classe di scienze, con il "Corso di perfezionamento di scienze matematiche, fisiche e naturali". Sempre a Pisa è anche   la Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant'Anna. L'ateneo di Siena ha 8 facoltà : giurisprudenza, scienze economiche e bancarie, lettere e filosofia, magistero, medicina e chirurgia, farmacia, ingegneria, scienze matematiche fisiche e naturali. L'ateneo ha 21 dipartimenti, 1 scuola di specializzazione e 14 scuole dirette a fini speciali. Nel ricco panorama dell'istruzione superiore un posto di rilievo è occupato dalla prestigiosa Accademia Navale di Livorno, che prepara gli ufficiali della Marina Militare italiana. Ricchi e completi anche il sistema scolastico e quello delle strutture culturali in genere, che custodiscono alcune delle opere pi๠importanti del mondo: vi sono musei e biblioteche, gallerie e teatri un po' ovunque, anche se naturalmente a Firenze spetta un posto di particolare rilievo. Oltre quelle degli atenei, sono presenti sul territorio regionale centinaia di biblioteche, comunali, private ecc., di cui oltre cento nella sola provincia di Firenze (tra esse: la biblioteca Nazionale, quelle del conservatorio Cherubini,   della Società  Dantesca e dell'Accademia della Crusca e molte altre ancora). In Toscana sono presenti circa duecento musei e gallerie d'arte, di cui oltre un quarto nella provincia di Firenze.

Ordinamento

Il Consiglio regionale, con sede a Firenze, è formato da 50 consiglieri e si articola in sei commissioni permanenti: I Commissione Affari Costituzionali, II Agricoltura, III Attività  Produttive, IV Sicurezza Sociale, V Attività  Culturali e Turismo e VI Territorio e Ambiente. Un'altra commissione permanente, prevista dallo Statuto, controlla la gestione del patrimonio e del bilancio. Presso il Consiglio operano anche il Comitato regionale per il servizio radiotelevisivo e la Commissione regionale per la promozione di condizioni di pari opportunità  tra uomo e donna. La struttura organizzativa del Consiglio si articola in vari dipartimenti e uffici. La Giunta della Regione Toscana è composta dal presidente e da un numero di assessori che, per Statuto, puಠvariare da 6 a 12. L'apparato politico-amministrativo si articola in dipartimenti, servizi e uffici nonchà© in commissioni, consulte, osservatori, comitati, primo fra tutti il Comitato regionale di controllo sugli atti delle province, dei comuni, delle unità  sanitarie locali e degli altri enti locali. Altra istituzione è quella del difensore civico, che si occupa delle controversie tra cittadino e Regione Toscana. Alla Regione fanno riferimento anche la Stamperia Braille e la Scuola nazionale cani guida per ciechi, che ha sede a Scandicci, provincia di Firenze. Anche in Toscana opera il Comitato regionale consumatori e utenti. Istituzioni sub-regionali diverse da Province e Comuni operano in vari settori e a vari livelli. Si contano, ad esempio, 18 Comunità  montane, 12 Unità  Sanitarie Locali e 40 distretti scolastici. Il gonfalone della Regione raffigura un cavallo alato, con due bande laterali verticali di colore rosso. E' decorato della medaglia d'oro al valor civile. Gemellaggi. La Toscana è gemellata con la regione Languedoc-Roussillon (Francia) e con il Saarland (Germania). Comunità  montane. Zona A con sede a Fivizzano, zona B (Massa), zona C (Castelnuovo Garfagnana), zona D (Borgo a Mozzano), zona E (Borgo San Lorenzo), zona F (Pomarance), zona G (Poppi), zona H (San Sepolcro), zona I (Arcidosso), zona L (Portoferraio), zona M (Seravezza), zona N (Lucca), zona O (San Marcello Pistoiese), zona P (Vernio), zona Q (Pian di Scà²), zona R (Massa Marittima), zona S (Pitigliano) e zona T (Sarteano). Unità  Sanitarie Locali. Azienda Usl 1 di Massa e Carrara (zone: della Lunigiana; delle Apuane); Usl 2 di Lucca (Valle del Serchio; Piana di Lucca); Usl 3 di Pistoia (Val di Nievole; Pistoiese); Usl 4 di Prato (Pratese); Usl 5 di Pisa (Alta Val di Cecina; Val d'Era; Pisana); Usl 6 di Livorno (Bassa Val di Cecina; Val di Cornia; Elba; Livornese); Usl 7di Siena (Alta Val d'Elsa; Val di Chiana Senese; Amiata Senese; Senese); Usl 8 di Arezzo (Casentino; Val Tiberina; Valdarno; Val di Chiana Aretina; Aretina); Usl 9 di Grosseto (Colline Metallifere; Colline dell'Albegna; Amiata Grossetana; Grossetana); Usl 10 di Firenze (Firenze; Fiorentina Nord-Ovest; Fiorentina Sud-Est; Mugello); Usl 11 di Empoli (Empolese; Valdarno Inferiore); Usl 12 di Viareggio (Versilia).  Distretti scolastici. N. 1 con sede ad Aulla, n. 2 (Carrara), n. 3 (Viareggio), n. 4 (Castelnuovo Garfagnana), n. 5 (Barga), n. 6 (Lucca), n. 7 (Pescia), n. 8 (Pistoia), n. 9 (Prato), n. 10 (Sesto Fiorentino), nn. 11,12,13 e 14 (Firenze), n. 15 (Bagno a Ripoli), n. 16 (Fiesole), n. 17 (Scandicci), n. 18 (Borgo San Lorenzo), n. 19 (Pisa), n. 20 (Livorno), n. 21 (Cecina), n. 22 (Volterra), n. 23 (Pontedera), n. 24 (San Miniato), n. 25 (Empoli), n. 26 (Poggibonsi), n. 27 (Figline Valdarno), n. 28 (San Giovanni Valdarno), n. 29 (Bibbiena), n. 30 (Sansepolcro), n. 31 (Arezzo), n. 32 (Cortona), n. 33 (Piombino), n. 34 (Portoferraio), n. 35 (Massa Marittima), n. 36 (Grosseto), n. 37 (Orbetello), n. 38 (Siena), n. 39 (Montepulciano) e n. 40 (Arcidosso).

Province della Regione

10 province
Arezzo

AR

39 comuni

Codice: 051

Esplora provincia
Firenze

FI

44 comuni

Codice: 048

Esplora provincia
Grosseto

GR

28 comuni

Codice: 053

Esplora provincia
Livorno

LI

20 comuni

Codice: 049

Esplora provincia
Lucca

LU

35 comuni

Codice: 046

Esplora provincia
Massa-Carrara

MS

17 comuni

Codice: 045

Esplora provincia
Pisa

PI

39 comuni

Codice: 050

Esplora provincia
Pistoia

PT

22 comuni

Codice: 047

Esplora provincia
Prato

PO

7 comuni

Codice: 100

Esplora provincia
Siena

SI

36 comuni

Codice: 052

Esplora provincia

Comuni Principali

I 10 comuni più popolosi
Comune Provincia Abitanti Altitudine
Poppi Arezzo 0 0 m
Pratovècchio Arezzo 0 0 m
San Giovanni Valdarno Arezzo 0 0 m
Sansepolcro Arezzo 0 0 m
Sestino Arezzo 0 0 m
Stia Arezzo 0 0 m
Subbiano Arezzo 0 0 m
Talla Arezzo 0 0 m
Terranuova Bracciolini Arezzo 0 0 m
Bagno a Rìpoli Firenze 0 0 m

Informazioni Regione

  • Nome Toscana
  • Codice ISTAT 09
  • Ordine alfabetico 16
  • Numero province 10
  • Numero comuni 287
  • Popolazione totale 0

Date Storiche

Statistiche Avanzate

  • Popolazione media comune 0 ab.
  • Comune più popoloso 0 ab.
  • Altitudine media 0 m
  • Altitudine massima 0 m
  • Superficie media 80,11 km²

Mappa Regione

Mappa della regione Toscana

Capoluogo di Regione

Firenze

Provincia: Firenze (FI)

Vedi scheda