Provincia di Nuoro

Sardegna - Sigla: NU

52 Comuni Codice: 091 Regione: 20

Descrizione

Territorio. “Cuore della Sardegna”, occupa la zona centrale montuosa e gran parte della costa a est dell'isola nonché un breve tratto di quella a ovest. Estesa tra la provincia di Sassari a nord, quella di Oristano a ovest e quella di Cagliari a sud, con i suoi 100 comuni fa registrare una densità demografica tra le pi๠basse d'Italia. Presenta una configurazione orografica diversificata, passando dai dolci declivi delle valli del Mandrolisai all'asprezza dei dirupi delle coste, che si alternano ad ampie distese di sabbia. Tocca i pi๠bei tratti dei mari orientale e occidentale; comprende pianure, altipiani, colline e montagne: luoghi dove l'antichissima formazione geologica dell'isola è meglio osservabile nella sua complessità e grandiosità . Nella porzione sud-ovest della provincia si trova il Sarcidano, un'area costituita da calcarei giurassici, da valli profonde disposte tutt'intorno all'altipiano di Santa Sofia (uno dei pi๠estesi di tutta l'isola), ricoperto da lecceta, da carpino nero e ginepro, popolato da cinghiali e martore, dalle ghiandaie e dall'astore. Nella zona circostante sono presenti numerosi domus de janas e nuraghi. Nella porzione centrale della provincia, da nord a sud, si estende la zona detta Barbagia, nome con il quale si intende il territorio che si trova attorno al massiccio del Gennargentu. Numerose differenziazioni all'interno di questo territorio hanno portato a distinguere ben quattro Barbagie, che trovano la loro origine nelle ripartizioni medievali dette “curatorie”, individuate, poi, come circoscrizioni amministrative del regno di Sardegna. La gran parte del territorio, circa il 90 per cento, qui è boschivo. Sono presenti noccioleti nella valle dell'Iscra, grossi esemplari di castagno in località Nerca e S'Orroma, corbezzoli secolari e i ciliegi di “Santu Popolu” in località Sa Tanca. àˆ noto un esemplare di noce denominato “sa nuje de tziu Pili”. Al limite sud-orientale della provincia si trova l'Ogliastra, una fascia di territorio compresa tra le propaggini del Gennargentu e il mare Tirreno, caratterizzata da un paesaggio che spazia tra bianche distese di sabbia finissima, acque cristalline, rocce a strapiombo sul mare, boschi secolari e aride pianure deserte. Le specie animali di sicuro interesse sono numerose, come le diverse specie di avvoltoi e di rapaci che sorvegliano le coste ogliastrine o i mufloni e i cinghiali che popolano le zone pi๠interne. Il territorio dell'Ogliastra è caratterizzato infatti da una parte dalle alte e impenetrabili montagne e dall'altra dalle lunghe e articolate coste marine. Nella sezione nord-orientale della provincia si trovano il Supramonte e le Baronie. Il Supramonte è una vasta area divisa in Montano e Marino; rappresenta una delle aree pi๠selvagge in Italia e si caratterizza per la bellezza delle sue valli, dei suoi altopiani di montagna e della costa. Il Supramonte Montano confina con il Supramonte di Orgosolo, Oliena e Urzulei. Tra le sue cime pi๠alte si segnalano Monte Oddeu, Monte Tundu, Campo Gutturgios, Monte Omene. Al suo interno si celano monumenti naturali di grande suggestione come la Gola di Gorroppu, che con le sue pareti alte oltre 400 metri è tra i canyon pi๠alti ed estesi d'Europa, il misterioso villaggio nuragico di Tiscali, l'altopiano di Doinanicoro, un pianoro carsico di 3 kmq a 900 metri di quota. Non meno suggestivo è il Supramonte Marino, bagnato dalle acque cristalline del Golfo di Orosei, attraversato da lunghe codule che terminano sul mare con incantevoli spiagge come Cala Fuili e Cala Luna. Il territorio delle Baronie è situato sulla costa orientale della Sardegna, limitato a nord dalla Gallura, a sud e a ovest dalla Barbagia. Si caratterizza per le lunghe spiagge di sabbia bianca e finissima, le dolci colline e gli agrumeti, vigneti, oliveti e verdi pascoli. Molto belle sono le dune di Capo Comino, situate lungo la fascia costiera del comune di Siniscola. Esse ospitano una vegetazione molto specializzata e caratteristica, adatta a vivere in un ambiente molto critico per la forte salsedine, l'aridità , il vento e l'inconsistenza del substrato. Anche la fauna si presenta interessante e variegata. Caratteristici sono, inoltre, il Monte Albo -un bastione calcareo che si allunga per oltre 20 km da Siniscola a Lula, che accoglie cospicui fenomeni carsici e grotte-, il Monte Tuttavista -una grande piramide calcareo-dolomitica situata tra le colate laviche di Dorgali e Orosei e la piana alluvionale del fiume Cedrino- e, infine, il Monte Senes che, a differenza dei primi due, è costituito geologicamente da granito e offre pertanto affascinanti spettacoli naturali dovuti all'erosione della roccia, fino ai suggestivi batoliti (giganteschi monoliti) localizzati in territorio del comune di Onifai. Il tratto costiero del territorio delle Baronie è caratterizzato da una serie di bacini e stagni costieri, alcuni dei quali di rilevanza ambientale: interessanti e suggestivi per la tipica vegetazione alofila, spesso arricchita da belle boscaglie di tamerici e giunchi, nonché per l'abbondante fauna che annovera anatre, gallinelle d'acqua e folaghe. Sulla costa occidentale della provincia, all'estremità tra le province di Sassari e Oristano, si trovano la Planargia e il Marghine. Lo stemma provinciale, troncato, è stato concesso con Regio Decreto. Nella prima sezione, d'argento, si rappresenta una catena montuosa, “al naturale”, fondata sulla linea di troncatura e sormontata da un'aquila nera in volo abbassato; il secondo campo, a sfondo azzurro, raffigura un nuraghe posto su una verde campagna erbosa e accompagnato, in cima, da un sole nascente, d'oro, raggiante. Comunicazioni. La provincia è solcata da alcune delle pi๠importanti arterie stradali della regione, quali le strade statali: n. 125 Orientale Sarda, n. 128 Centrale Sarda e n. 128 Diramazione Centrale Sarda, n. 129 Trasversale Sarda e n. 129 Bis Trasversale Sarda, n. 131 Carlo Felice e n. 131 Diramazione Centrale Nuorese, n. 197 di San Gavino e del Flumini, n. 198 di Sevi e Lanusei, n. 292 Nord Occidentale Sarda, n. 295 di Aritzo, n. 387 del Gerrei, n. 388 del Tirso e del Mandrolisai, n. 389 di Buddusò e del Correboi, n. 390 di Bari Sardo, n. 442 di Laconi e di Urus, n. 537 di Ghilarza. I collegamenti ferroviari sono articolati su quattro linee: Cagliari-Isili, Nuoro-Macomer, Cagliari-Ozieri/Chilivani e Ozieri/Chilivani-Golfo Aranci. Completano il quadro delle infrastrutture di trasporto gli aeroporti di Cagliari/Elmas nonché Alghero/Fertilia e Olbia/Costra Smeralda, in provincia di Sassari. C'è, poi, quello privato di Tortolà¬/Arbatax, che svolge prevalentemente il ruolo di infrastruttura a servizio del turismo. I porti di riferimento sono quelli di: Cagliari, a sud, Olbia, in provincia di Sassari, nonché quello di Porto Torres (SS), a nord-ovest. Tanto sulla costa orientale quanto su quella occidentale si trovano diversi porti turistici attrezzati. Storia. La civiltà nuragica è testimoniata dai resti di nuraghi e di tombe megalitiche e a domus, nonché da altri elementi caratteristici della cultura eneolitica. La dominazione punica, invece, non riuscଠa raggiungere queste terre montuose. La sua storia cominciò con la conquista romana, che incontrò, soprattutto negli abitanti della montagna, avversari irriducibili. Dopo la famosa battaglia campale di Cornus (215 a.C.), che vide i sardo-punici sconfitti, i barbaricini intensificarono la lotta contro le truppe romane, che dopo un'incessante guerriglia riuscirono a piegare ogni resistenza. Nonostante l'avvento del cristianesimo, gli abitanti della zona rimasero comunque saldamente ancorati all'idolatria. Una certa adesione al cristianesimo si ebbe solo grazie all'intervento del papa Gregorio Magno. Durante il periodo dei “giudicati” il nuorese non godeva di propria autonomia politica e amministrativa ma le trenta “civitates Barbarie”, citate nelle fonti, si trasformarono nelle “ville” medievali, distribuite in curatorie, secondo l'ordinamento dei “giudicati”. àˆ quasi impossibile ricostruire una storia unitaria di queste zone: ogni centro abitato si distingue per vicende particolari. Tuttavia, di sicuro furono interessate tutte marginalmente dalle lotte tra Pisa e Genova e dall'arrivo degli Aragonesi e degli Spagnoli. La zona costiera fu detta “Baronie” perché faceva parte della Baronia di Posada, istituita nel 1431, data in feudo a Nicolò Carroz e riscattata nel 1839. Il momento pi๠travagliato della storia nuorese si ebbe nei primi decenni dell'Ottocento, quando Carlo Felice promulgò la “Legge delle Chiudende”, che determinò una vera e propria guerra tra contadini e pastori, che si contendevano il possesso delle terre destinate al pascolo. Struttura socio-economica. Sebbene l'economia nuorese risulti piuttosto chiusa rispetto agli scambi con l'esterno, il tessuto produttivo della provincia appare formato da un cospicuo numero di imprese, per oltre un terzo agricole; ad esse seguono, per consistenza, quelle del commercio. Di rilievo è la quota rappresentata dal settore alberghiero e dei pubblici esercizi, mentre piuttosto modesta risulta quella del settore industria in senso stretto, dei servizi alle imprese, del credito e delle assicurazioni. Oltre un quarto delle imprese risulta di dimensione artigiana. Punti di forza peculiari dell'economia turistica del nuorese sono il turismo verde e il turismo convegnistico.

Ambiti Territoriali

DEFINIZIONE Il territorio della provincia si distribuisce in quattro aree principali, caratterizzate da comuni tratti socio-economici, culturali e storici, in una suddivisione che, rispettando anche le relazioni con i poli di gravitazione, ricalca la competenza territoriale dei distretti scolastici e delle Comunità montane. Per cui si hanno: Marghine e Planargia, nella zona ovest; Nuorese, Barbagie e Sarcidano, al centro; Baronie, nella parte nord-orientale della provincia; Ogliastra, a sud-est. Marghine e Planargia: Bà¬rori, Bolòtana, Bòrore, Bortigali, Bosa, Dualchi, Flussà¬o, Lei, Macomèr, Magomadas, Mòdolo, Montresta, Noragà¹gume, Sà gama, Silà nus, Sindà¬a, Suni, Tinnura. Nuorese, Barbagie e Sarcidano: Aritzo, Atzara, Aà¹stis, Belvà¬, Dèsulo, Dorgali, Escalaplano, Escolca, Esterzili, Fonni, Gadoni, Gavoi, Genoni, Gergei, àŒsili, Là coni, Lodine, Mamoiada, Meana Sardo, Nà¹oro, Nuragus, Nurallà o, Nurri, Olà¬ena, Ollolai, Olzai, Oniferi, Orani, Orgòsolo, Orotelli, Orroli, Ortueri, Orune, Ottana, Ovodda, Sà dali, Sarule, Serri, Seà¹lo, Sòrgono, Teti, Tiana, Tonara, Villanovatulo. Baronie: Bitti, Budoni, Galtellà¬, àŒrgoli, Lòculi, Lodè, Lula, Onanà¬, Onifai, Orosei, Osidda, Posada, San Teodoro, Siniscola, Torpè. Ogliastra: à€rzana, Bari Sardo, Baunèi, Cardedu, Elini, Gà iro, Girasole, Ilbono, Jerzu, Lanusei, Loceri, Lotzorà i, Osini, Perdasdefogu, Seà¹i, Talana, Tertenà¬a, Tortolà¬, Triei, Ulà ssai, Urzulèi, Ussà ssai, Villagrande Strisà ili. MARGHINE E PLANARGIA Territorio. Situato sul versante occidentale dell'isola, fra le province di Sassari a nord e Oristano a sud, e terminante a ovest nella costa di Bosa, il territorio racchiude due zone morfologicamente distinte: la zona del Marghine, con capoluogo Macomer, prevalentemente montuosa, che si estende verso le pendici di una catena di monti e, sul versante meridionale, verso l'altipiano di Campeda; la zona della Planargia, con capoluogo Bosa, estesa verso il mare e suddivisa tra l'altipiano che le dà il nome e la valle del fiume Temo, che sbocca sulla costa di Bosa. Originato dai fenomeni vulcanici, il paesaggio è costituito in buona parte da una conformazione strutturale basaltica che caratterizza l'estesa pianura situata fra Macomer e Sindia e la zona circostante il Rio Mannu sino ai centri di Flussio, Tinnura e Tresnuraghes, in provincia di Oristano; da questo punto, procedendo verso il mare, il paesaggio cambia da vulcanico a sedimentario marino, rivelando una prevalenza di marne pi๠o meno arenacee e calcari biancastri e manifestando l'indiscutibile bellezza della costa. Comunicazioni. Le principali arterie stradali della zona sono costituite dalle statali: n. 129, che collega Bosa a Nuoro, giungendo sino a Orosei; n. 131, che da Macomer crea il collegamento per Oristano, a sud, e per Sassari, a nord; n. 292, che da Villanova Monteleone, in provincia di Sassari, al nord, giunge al centro della Planargia, proseguendo verso sud per Cuglieri, in provincia di Oristano. L'ambito territoriale è inoltre raggiungibile con le provinciali Alghero-Bosa e Bosa-Montresta. Le linee ferroviarie che l'attraversano sono: la Cagliari-Ozieri/Chilivani e la Nuoro-Macomer. Gli aeroporti di riferimento sono quelli di Alghero/Fertilia e Olbia/Costa Smeralda, in provincia di Sassari, nonché quello di Cagliari/Elmas. Il porto di riferimento è quello di Porto Torres (SS), a nord-ovest. A Bosa è presente un porticciolo turistico. Storia. I primi insediamenti umani risalgono all'epoca prenuragica e nuragica, come sta a testimoniare l'esistenza di affascinanti nuraghi, domus de janas e tombe dei giganti, di cui il territorio è ricco. Fenici e cartaginesi si stanziarono sulla costa occidentale dell'isola e vi restarono fino all'arrivo dei romani; questi ultimi lasciarono le tracce della loro dominazione in importanti arterie stradali, da loro realizzate, come, ad esempio, la A TIBULA SILCIS, che attraversava tutta la Planargia. In epoca giudicale queste zone dipesero dal “giudicato” di Torres e conobbero in seguito l'occupazione degli Aragonesi, il cui dominio ebbe inizio con la vittoria di Nicolò Carroz nella battaglia di Macomer del 1478; tuttora, interessanti strutture architettoniche, quali le cinquecentesche torri costiere nei pressi di Bosa e di Tresnuraghes (OR) nonché la chiesa di S. Gabriele Arcangelo, costituiscono importanti documenti dell'epoca spagnola. Struttura socio-economica. Costituita in generale da centri in prevalenza agricoli e di collina, nella Planargia costiera, e pastorali e di montagna nel territorio rimanente, la zona è caratterizzata da una situazione economica che trova i suoi punti di forza: nel settore del turismo, che gode di un'ampia diversificazione dell'offerta, grazie al sorprendente patrimonio ambientale, architettonico, artistico e archeologico e a una rinomata tradizione eno-gastronomica; nel settore agricolo, in particolare per la viticoltura e l'olivicoltura, che producono la celebre Malvasia di Bosa e vari oli pregiati; nel settore artigianale, che vanta forti tradizioni quali la cestineria di asfodelo, il ricamo e la lavorazione del gioiello; infine nella pastorizia e nella produzione casearia, che costituiscono il basamento dell'economia del Marghine. Il settore industriale e quello commerciale non trovano ancora, nel quadro economico complessivo della zona, un considerevole sviluppo se non nel capoluogo del Marghine, Macomer. NUORESE, BARBAGIE E SARCIDANO Territorio. Si estende, in pratica, nella parte centrale della provincia. Costituito da una conformazione prevalentemente collinare-montuosa, ruota intorno al capoluogo di provincia, al massiccio del Gennargentu e al Sarcidano. Il Nuorese, in particolare, è dominato dalla catena montuosa del Gennargentu (‘porta d'argento'), che ospita fra le sue vette principali la pi๠alta dell'isola in assoluto, Punta La Marmora (1834 metri), cosଠchiamata in onore del generale Alberto La Marmora, autore di numerosi trattati sulla natura della Sardegna. L'area delle Barbagie si estende intorno al massiccio del Gennargentu e si distingue in quattro sub-aree: la Barbagia di Ollolai, che trova i suoi centri di gravitazione in Fonni e Gavoi; la Barbagia di Belvà¬, che si estende intorno a Sorgono; il Mandrolisai, che dal Gennargentu cala verso ovest e costituisce la parte pi๠incontaminata dell'isola; infine la Barbagia di Seulo, situata sul versante meridionale del Gennargentu, che trova il suo centro in Seui. Il Sarcidano, infine, in cui si trovano i laghi del Flumendosa e del Mulargia, è situato tra la pianura del Campidano e i primi accenni montuosi del Gennargentu e si estende tutt'intorno all'altipiano di Santa Sofia. Comunicazioni. L'area è attraversata dalla statale n. 129, che collega Nuoro a Bosa e Orosei, incrociando la statale n. 131, con la quale è possibile arrivare da Porto Torres (SS), e la statale n. 125, che da Olbia prosegue verso sud fino ad Orosei. Non meno importanti sono le statali: n. 128, che attraversa l'area in lunghezza incrociando la n. 389, che giunge a Nuoro passando per Fonni; la n. 197, che arriva ad Aritzo, passando per Barumini (CA) e Laconi; la n. 388, che raggiunge il Mandrolisai, e la n. 131, che mette in collegamento con Sassari, Oristano e Cagliari. La linea ferroviaria Nuoro-Macomer collega Nuoro con Macomer e la costa del Mar di Sardegna, a ovest; la Cagliari-Isili la collega con Cagliari e la Ozieri/Chilivani-Golfo Aranci la collega con Olbia. Aeroporti di riferimento sono quelli di Alghero/Fertilia, in provincia di Sassari, e Cagliari/Elmas, nonché quello di Olbia/Costa Smeralda, anch'esso in provincia di Sassari. I porti di riferimento sono quelli di: Cagliari, a sud, e Olbia, in provincia di Sassari. Storia. I primi insediamenti umani risalgono all'età eneolitica, come testimoniato dalla presenza di dolmen e domus de janas. Non interessata dalla dominazione punica, quest'area apre il suo ciclo storico con la conquista romana, che nei ribelli barbaricini incontrò terribili avversari; fu infatti al termine di un'incessante guerriglia che i romani riuscirono a piegare ogni resistenza. Oggi questa terra conserva la memoria di quel periodo storico non solo nei resti delle costruzioni romane ma anche nel dialetto. Non minori difficoltà incontrò il cristianesimo per penetrare nella cultura di questi popoli saldamente ancorati all'idolatria; una certa adesione si ottenne solo col papa Gregorio Magno. àˆ difficile definire i confini interni di quest'area nel periodo medievale: dipese in parte dal Giudicato di Cagliari, che comprendeva una frazione della Barbagia, in parte dal Giudicato di Logudoro, in parte dal Giudicato d'Arborea, che racchiudeva le curatorie di Ollolai e Belvà¬. Le lotte fra Pisa e Genova e l'arrivo degli Aragonesi e degli spagnoli non influenzarono particolarmente queste zone. Un avvenimento storico significativo fu, invece, quello della promulgazione della “Legge delle Chiudende”, nei primi decenni dell'800, da parte di Carlo Felice. Struttura socio-economica. La conformazione prevalentemente montuosa del territorio determina un'economia caratterizzata da una cultura essenzialmente agro-pastorale: è noto che le attività principali del Gennargentu sono appunto la pastorizia e la silvicoltura. Vi si aggiungono un'ottima produzione gastronomica e una diffusa viticoltura, che produce vini rinomati quali il Cannonau e il Mandrolisai. Una posizione soddisfacente occupa il comparto del turismo, particolarmente sviluppato nelle località montane e nel Sarcidano. BARONIE Territorio. Situato sulla costa orientale della Sardegna e limitato a nord dalla Gallura e a sud-ovest dalla Barbagia, il territorio delle Baronie ha in Siniscola il comune pi๠importante della parte settentrionale e in Orosei il pi๠importante della parte meridionale. Presenta un paesaggio vario e diversificato, passando dalla costa, rocciosa e frastagliata, a estese zone pianeggianti e collinari, a monti aspri e selvaggi. Tra Siniscola e Lula, in direzione nord-est sud-ovest, si estende per oltre 20 km il bastione calcareo del Monte Albo. Tra Orosei e la piana alluvionale del Cedrino si trova la piramide calcareo-dolomitica del Monte Tuttavista, che congiunge il Supramonte con il Monte Albo e l'isola di Tavolara. Fra i Monti Remule spicca infine la cima del Monte Senes, la cui struttura geologica granitica è caratterizzata da spettacolari erosioni nella roccia e giganteschi monoliti. La zona pianeggiante del territorio è costituita dalla valle del Cedrino. Il tratto costiero, infine, passa da distese rocciose e frastagliate a lunghe spiagge di finissima sabbia bianca come quelle di Capo Comino. Comunicazioni. I principali assi viari sono costituiti dalle strade statali: n. 125 Orientale Sarda, che crea il collegamento con Olbia attraversando in lunghezza il versante orientale dell'isola; n. 131, diramazione Abbasanta-Nuoro-Olbia, e sue ramificazioni; n. 129, che percorre la zona in larghezza collegando Orosei a Nuoro. Le linee ferroviarie meno lontane sono la Nuoro-Macomer e la Cagliari-Ozieri/Chilivani. Gli aeroporti di riferimento sono quelli della provincia di Sassari, Alghero/Fertilia e Olbia/Costa Smeralda, nonché quello di Cagliari/Elmas e, in provincia di Nuoro, quello privato di Tortolà¬/Arbatax. Il porto di riferimento è quello di Olbia, in provincia di Sassari. La costa è attrezzata con porti turistici. Storia. Abitata fin dall'eneolitico, conserva nei resti di nuraghi e di domus de janas l'impronta degli antichi abitatori. Queste terre furono invase prima dai romani e poi dai saraceni, che infestarono la costa. In epoca giudicale il territorio appartenne al 'giudicato' di Gallura, che comprendeva le curatorie di Posada, Montalbo, Galtellଠe Orosei. Certamente queste zone conobbero anche le vicende storiche legate all'arrivo degli Aragonesi nell'isola: ciò è testimoniato dall'esistenza delle rovine di castelli che, eretti a difesa, furono al centro di importanti operazioni militari al tempo della conquista aragonese. Basti citare, a conferma, il castello di Pontes e il maestoso castello di Fava situato a Posada; quest'ultima, per altro, elevata a baronia nel 1431, fu poi data in feudo a Nicolò Carroz. Struttura socio-economica. L'economia della zona è in buona parte favorita dal settore turistico, che vanta una posizione di primato, grazie soprattutto alla condizione geografica e alla vicinanza a Olbia, principale ingresso a tutta l'area nord-orientale dell'isola. Caratterizzata da una cultura agricola e pastorale, la zona trova nell'agricoltura e nell'allevamento una delle risorse economiche fondamentali, cui è legata una eccezionale tradizione enogastronomica (tipico il vino Cannonau della Baronia). Particolarmente rinomato è l'artigianato locale che, maggiormente espresso nel settore della ceramica e nella lavorazione dell'argilla, ha il suo centro principale in Siniscola. OGLIASTRA Territorio. Situata a sud-est della provincia di Nuoro, l'Ogliastra ha il suo centro in Lanusei e confina a nord e a ovest con le Barbagie e a sud con il Salto della Quirra. Attraversato dai Monti del Gennargentu, il territorio presenta in parte una zona prevalentemente montuosa e in parte un'area caratterizzata dalle lunghe e articolate coste marine che compongono il litorale, i cui confini sono determinati dai rilievi calcarei del Baunei a nord, dal Gennargentu a ovest e a sud dai rilievi calcarei cui si collegano gli altipiani di Ulassai e Jerzu. Famosi sono i cosiddetti Tacchi dell'Ogliastra, che occupano una superficie di 5.000 ettari. Accanto a Lanusei, altri centri importanti sono: Tortolà¬, con la sua località Arbatax, e Baunei, con la sua località Santa Maria Navarrese, che hanno contribuito allo sviluppo turistico dell'Ogliastra. Comunicazioni. Le principali arterie stradali sono costituite dalla nuova statale n. 389, che unisce la zona con l'area centrale dell'isola arrivando a Nuoro da Lanusei, e dalla statale n. 125, che attraversa il territorio sul versante costiero orientale, creando una linea di congiunzione con Olbia (SS), a nord, e con Cagliari, a sud. Le linee ferroviarie meno lontane sono: la Nuoro-Macomer e la Cagliari-Isili. Gli aeroporti della provincia di Sassari, Alghero/Fertilia e Olbia/Costa Smeralda, a nord, e quello di Cagliari/Elmas, a sud, servono la zona. Di fondamentale importanza per i collegamenti con il Continente sono anche l'aeroporto di Tortolà¬/Arbatax e (nello stesso comune di Tortolà¬) il porto di Arbatax, l'antica Arbatasara, segnalata fin dal Duecento dalle carte nautiche. Porti di riferimento sono quelli di: Cagliari, a sud, e Olbia, in provincia di Sassari. Storia. I numerosi resti archeologici di domus de janas, fonti sacre, tombe dei giganti, nuraghi e menhir provano l'esistenza di insediamenti umani fin dall'eneolitico. Certamente nel corso dei secoli questi interessarono maggiormente le zone montane pi๠che le pianure, donde ci si allontanava alla ricerca di nuove risorse. In epoca giudicale l'Ogliastra costituଠla “curatoria” pi๠settentrionale del “giudicato” di Cagliari. I pisani amministrarono questa zona fino al 1324, quando entrarono gli Aragonesi e suddivisero il “giudicato” in tre parti: la Quirra e l'Ogliastra furono destinati a Giovanni Visconti, il Campidano e parte della Barbagia al De Capraia, la frazione restante fu ulteriormente suddivisa e destinata in parte a Ugolino Donocratico, in parte a Gherardo Donocratico. Dopo il 1324, l'Ogliastra fu legata alla Contea di Quirra, divenuta Marchesato nel 1604; poi, nell'arco di quattro secoli, passò nelle mani dei Carroz, dei Centelles, dei Borgia, dei Català e degli Osorio. Nel 1838 il marchesato venne finalmente riscattato dal Regno di Sardegna. Struttura socio-economica. L'economia si avvale di un notevole sviluppo del turismo, favorito dalla sorprendente bellezza paesaggistica e dal riconoscimento, attribuito al Golfo di Orosei dalla Comunità Europea, quale “Sito di Importanza Comunitaria” (SIC), per la presenza di un habitat e di esemplari animali e vegetali di grande importanza e rarità . Agricoltura e pastorizia costituiscono le principali risorse economiche, rispettivamente nelle zone pianeggianti e in quelle pi๠elevate. Tipico è il vino Cannonau dell'Ogliastra. Nell'area costiera intorno a Tortolଠe alla sua località Arbatax è in via di sviluppo il settore industriale, grazie anche alla presenza del porto, importante infrastruttura di collegamento per merci e passeggeri.

Comuni della Provincia

52 comuni
Aritzo
Scopri
Atzara
Scopri
Aùstis
Scopri
Belvì
Scopri
Bìrori
Scopri
Bitti
Scopri
Bolòtana
Scopri
Bòrore
Scopri
Bortigali
Scopri
Dèsulo
Scopri
Dorgali
Scopri
Dualchi
Scopri
Fonni
Scopri
Gadoni
Scopri
Galtellì
Scopri
Gavoi
Scopri
Ìrgoli
Scopri
Lei
Scopri
Lòculi
Scopri
Lodè
Scopri
Lodine
Scopri
Lula
Scopri
Macomèr
Scopri
Mamoiada
Scopri
Meana Sardo
Scopri
Noragùgume
Scopri
Nùoro
Scopri
Olìena
Scopri
Ollolai
Scopri
Olzai
Scopri
Onanì
Scopri
Onifai
Scopri
Oniferi
Scopri
Orani
Scopri
Orgòsolo
Scopri
Orosei
Scopri
Orotelli
Scopri
Ortueri
Scopri
Orune
Scopri
Osidda
Scopri
Ottana
Scopri
Ovodda
Scopri
Posada
Scopri
Sarule
Scopri
Silànus
Scopri
Sindìa
Scopri
Siniscola
Scopri
Sòrgono
Scopri
Teti
Scopri
Tiana
Scopri
Tonara
Scopri
Torpè
Scopri

Informazioni

  • Nome completo Nuoro
  • Sigla NU
  • Codice ISTAT 091
  • Regione Sardegna
  • Numero comuni 52

Date Storiche

Statistiche Comuni

  • Popolazione media 0 ab.
  • Comune più popoloso 0 ab.
  • Altitudine media 0 m
  • Altitudine massima 0 m

Mappa Provincia

Caricamento mappa...

Mappa dei comuni della provincia