Forlì del Sannio

Molise - Isernia (IS)

Superficie: 32.36 km² Codice ISTAT: 20
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Descrizione

Forli del Sannio in sintesi.
Comune agricolo montano di antica origine medievale.
La popolazione dei forlivesi presenta un elevato indice di vecchiaia ed abita, oltre che nel capoluogo comunale, nelle località di Vandra, Acqua dei Ranci, Masserie Lotto, Pagliaia di Cerro.
Posto in una conca tra i primi rilievi appenninici, il profilo geometrico del territorio presenta i tipi dell'alta collina e della montagna, con rilievi coperti da boschi di conifere e di querce e variazioni altimetriche talora brusche, soprattutto in corrispondenza del corso del torrente Vandrella, che lambisce l'abitato solcando il territorio comunale.
Nello stemma d'oro, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, sono raffigurati cinque monti e una corona ducale azzurri, il nome del Comune e tre croci nere.
 

Localizzazione

Collocazione e territorio di Forli del Sannio.
Posta ad est del bacino superiore del Volturno, lungo la statale 86 Istonia che la collega a Carovilli, è raggiungibile anche percorrendo la statale 17 Appulo-Sannitica da Isernia e deviando poco dopo il valico del Macerone; all'Autostrada del Sole A1 si accede attraverso i caselli di S.
Vittore, distante 58 chilometri, in direzione di Roma, e di Caianello, a 64 chilometri, verso Napoli.
Non servita da collegamenti ferroviari diretti, la popolazione percorre poco meno di 20 chilometri per raggiungere la stazione più vicina, lungo la linea Campobasso-Vairano; il porto e l'aeroporto più utilizzati si trovano rispettivamente a 129 e 124 chilometri di distanza; l'aeroporto intercontinentale "L.
da Vinci" di Roma/Fiumicino dista 224 chilometri.
La qualità dei collegamenti con le principali direttrici di traffico non può dirsi eccellente, soprattutto a causa delle strade tortuose.
Principale punto di riferimento per il commercio, i servizi e le incombenze amministrative è Isernia.
 

Storia

Cenni storici su Forli del Sannio.
Il ritrovamento di una stele ed un'annotazione nel "Chronicon Vulturnense" risalente all'anno 866 dimostrano l'esistenza di insediamenti umani nella zona assai prima dell'anno Mille; il toponimo si è evoluto da "Forolum" in "Fòruli" e "Fòroli" fino all'attuale, che risale al 1863.
Le vicende storiche del feudo sono legate a quelle della contea di Isernia in epoca longobarda; durante il periodo normanno fu invece terra dell 'Abbazia benedettina di San Vincenzo al Volturno.
Si succedettero poi nel dominio dell'attuale territorio comunale le famiglie dei Borrello conti dei Marsi, dei Brancia, dei de Cornay.
Il feudo passò poi nel 1352 alla famiglia Carafa.
Nel 1662 ne furono acquirenti i Pandone, dai quali passò ai Muscettola e quindi nuovamente ai Carafa, che la tennero fino all'eversione della feudalità.
Nel 1807 il Comune fu aggregato al distretto di Sulmona, governo di Castel di Sangro; passò alla provincia di Molise quattro anni più tardi, inserito nel distretto di Isernia, circondario di Rionero.
La chiesa parrocchiale dedicata a S.
Biagio rappresenta l'unico elemento del patrimonio architettonico locale.
 

Economia

Struttura economica di Forli del Sannio.
La rete dei servizi e delle strutture pubbliche, pur assai modesta, riesce tuttavia a costituire addirittura un punto di riferimento per centri vicini come Acquaviva d'Isernia, ancora meno dotati di servizi di pubblica utilità.
E' il caso del servizio di ordine e sicurezza pubblica, svolto dalla locale stazione dei carabinieri, che si affianca agli uffici comunali e postali, alla stazione del corpo forestale dello Stato e alla biblioteca comunale; mancano invece strutture ricettive ed importanti impianti sportivi.
Le strutture scolastiche consentono la frequenza delle sole classi dell'obbligo, e ciò costringe gli studenti a servirsi delle strutture di istruzione secondaria di secondo grado di Isernia; la situazione migliora nel campo della sanità: sono a disposizione della popolazione una farmacia ed il servizio di guardia medica.
Nel quadro economico locale spiccano le attività industriali legate al settore edile, che annovera un numero di imprese insolitamente elevato in rapporto alla popolazione; la manodopera in esubero viene poi assorbita dalle aziende di Isernia e dell'agglomerato industriale di Pozzilli.
Meno evidente il ruolo dell'agricoltura, anche per la natura del territorio poco favorevole a coltivazioni estese e redditizie, e piuttosto scarso anche l'apporto del terziario, con una rete commerciale dimensionata secondo le esigenze della comunità locale.
 

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Forli del Sannio.
Ospedale a IserniaUsl n.
2 di IserniaGuardia di finanza a IserniaVigili del fuoco a IserniaPretura a IserniaTribunale a IserniaCorte d'Appello a CampobassoUfficio Imposte Dirette a IserniaUfficio del Registro a IserniaConservatoria dei Registri Immobiliari a IserniaStazione ferroviaria a IserniaAeroporto a Napoli/CapodichinoPorto a Napoli 

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Forli del Sannio.
La statale 17, che dopo il valico del Macerone attraversa il territorio comunale, resta un importante asse viario, almeno fino a quando non sarà sostituita da un tracciato più scorrevole e meno tormentato; i tornanti e le brusche salite di questa strada conserveranno comunque anche allora una loro importanza come teatro di storiche gesta sportive: il valico del Macerone è infatti una delle prove più classiche e selettive del ciclismo su strada e gli organizzatori del "Giro d'Italia" lo hanno inserito nel percorso di numerose edizioni.
In queste occasioni la vita del Comune viene sconvolta per un giorno dal passaggio della corsa e dal seguito di appassionati.
Ma le relazioni esterne di questa comunità dipendono in misura assai più considerevole da esigenze di tipo economico e sociale che la portano ad intrattenere rapporti molto stretti soprattutto con il capoluogo di provincia.
Pur vantando un invidiabile patrimonio naturalistico non è meta di turismo residenziale ma è teatro di attività venatoria ed escursionistica; decisamente più evidente, invece, l'effetto svolto sulla vita della comunità dal rientro degli emigrati nel periodo estivo.
Il Patrono è S.
Biagio e si festeggia il 3 febbraio.

Dati Statistici

  • Superficie 32.36 km²
  • Codice ISTAT 20

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