Cenni storici su Civitanova del Sannio.
Le origini della comunità vengono comunemente fatte risalire al X secolo: il centro sarebbe stato teatro di un insediamento di pastori provenienti dalla vicina Civitavetula (poi Civitavecchia, oggi Duronia) e proprio per contrapposizione con quella avrebbe assunto l'attuale toponimo.
Il feudo appartenne ai conti di Isernia, ai Rodoico, ai d'Evoli di Castropignano, ai Caracciolo e poi ancora ai d'Evoli prima di passare ai d'Alessandro, ultima famiglia feudale, che lo acquistarono all'asta per 26.
000 ducati nel 1629.
Con la nascita della Repubblica partenopea fu inserito nel dipartimento del Sangro ed annesso al cantone di Agnone ma otto anni dopo, nel 1807, passò al distretto di Isernia, mandamento di Frosolone, da cui si rese autonomo istituendosi in Comune nel 1811.
Il patrimonio storico ed architettonico è costituito dalla chiesa parrocchiale di S.
Silvestro, di foggia rinascimentale ma di antica origine senz'altro più remota, e dalla chiesa del Carmelo, riedificata nel primo Novecento sui resti della vecchia cappella cimiteriale.