Vìcari

Sicilia - Palermo (PA)

Superficie: 85.74 km² Codice ISTAT: 78
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Descrizione

Vicari in sintesi.
Centro collinare, di antica origine altomedievale, che basa la sua economia sulle tradizionali attività agricole e su quelle industriali.
I vicaresi, con un indice di vecchiaia superiore alla media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nella località Santa Rosalia, nel nucleo urbano minore Manganaro e in alcune case sparse.
Il territorio presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche accentuate.
L’abitato non mostra segni di espansione edilizia; ha un andamento plano-altimetrico ondulato.
Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale, concesso con Decreto Ministeriale, figura un mastio d’oro, fortificato da tre torri, fondato su un mare argentato, con flutti verdi.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Vicari.
È si trova nella parte centrale della provincia, alle pendici del monte Sant’Angelo, nella valle del fiume Vacaluso, tra i comuni di Ciminna, Caccamo, Roccapalumba, Lercara Friddi, Prizzi e Campofelice di Fitalia.
È raggiungibile dalla strada statale n.
121 Catanese, che dista soli 3 km dall’abitato; può essere raggiunta anche mediante l’autostrada A19 Palermo-Catania, tramite il casello di Termini Imerese, distante 43 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta lungo le linee Catania-Caltanissetta-Palermo e Palermo-Agrigento, è a 14 km.
Il collegamento aereo, per i voli nazionali e internazionali, è assicurato dall’aeroporto distante 83 km; sul continente, l’aerostazione di Roma/Fiumicino mette a disposizione linee intercontinentali dirette.
Il porto di Termini Imerese, prevalentemente mercantile, dista 39 km, mentre quello di riferimento dista 52 km; quello di Messina, per gli altri collegamenti col continente, è a 274 km.
Gravita su Palermo e Termini Imerese per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Vicari.
L’etimologia del toponimo è di difficile ricostruzione; le sue origini sembrano, comunque, essere latine, forse da VICORA, plurale di VICUS, come suggeriscono alcuni.
Le forme attestate più antiche sono “a corilione in biccarum” del 1182 e “de biccaro” del 1242.
La sua origine altomedievale è testimoniata dai reperti archeologici arabi del VII e IX.
Le attestazioni documentate certe a tal proposito sono esigue, così come sono prive di eventi e pagine memorabili le vicende che contraddistinsero l’antico borgo.
Sempre nel periodo medievale, e precisamente nell’anno 1077, fu conquistata e amministrata dal conte Ruggero il Normanno, il quale si occupò anche della costruzione di una roccaforte difensiva.
Successivamente, la giurisdizione del casale passò nelle mani dei nobili signori Chiaromonte, cui seguirono i Valguarnera, che governarono fino alla metà del XV secolo.
Tra gli altri feudatari che si occuparono dell’amministrazione del borgo si menzionano i Grua e i del Bosco.
Il suo patrimonio artistico è costituito da: la chiesa di Santa Maria di Boikos, ricostruita nel Trecento su una precedente struttura del XII secolo; la chiesa madre, costruita in epoca normanna, a tre navate, che presenta all’interno rifacimenti barocchi e pregevoli opere d’arte del Novelli, come un dipinto di Santa Rosalia; i ruderi del castello dei Chiaromonte; la parrocchiale di San Francesco, edificata nel Settecento; la chiesa di San Marco, eretta nel Seicento in stile barocco.

Economia

Struttura economica di Vicari.
È sede di stazione dei carabinieri.
Il settore primario è presente con la produzione di cereali, frumento, ortaggi, foraggi, uva, olive, agrumi e altra frutta (soprattutto mandorle) e con l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
Il settore economico secondario è costituito da aziende di piccole e medie dimensioni, che operano nei comparti: alimentare, dei materiali da costruzione, della fabbricazione di macchine per l’agricoltura e per la silvicoltura, delle automobili, dei mobili e dell’edilizia.
Interessante è l’artigianato, in particolare modo quello specializzato nella lavorazione del legno.
Il terziario si compone di una modesta rete commerciale, che assicura il soddisfacimento delle esigenze primarie della comunità, e dell’insieme dei servizi più qualificati, che comprendono quello bancario.
Per il sociale mancano strutture di una certa rilevanza.
Le strutture scolastiche locali garantiscono la frequenza delle scuole dell’obbligo e di un istituto tecnico per geometra.
L’arricchimento culturale è garantito dalla biblioteca “Padre Giuseppe Puglisi”.
Le strutture ricettive offrono la sola possibilità di ristorazione.
Per gli amanti dello sport e del tempo libero sono a disposizione campi da bocce, di calcio, da pallavolo e un maneggio.
A livello sanitario è assicurato il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Vicari.
Ospedale a PalermoUsl n.
6 di PalermoGuardia di finanza a Lercara FriddiVigili del fuoco a PalermoPretura a Termini ImereseTribunale a Termini ImereseCorte d'Appello a PalermoUfficio Imposte Dirette a Lercara FriddiUfficio del Registro a Lercara FriddiConservatoria dei Registri Immobiliari a PalermoStazione ferroviaria a RoccapalumbaAeroporto a Palermo/Punta Raisi e a Roma/FiumicinoPorto a Palermo

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Vicari.
È meta di un discreto afflusso turistico estivo.
Le sue incontaminate bellezze naturali, i suoi freschi boschi e le antiche vestigia monumentali attirano, infatti, un buon numero di visitatori.
Nei suoi dintorni è, in aggiunta, possibile visitare la Riserva Naturale Serre di Ciminna.
Tra le manifestazioni meritano di essere citati: la sagra del mandorlo, tra febbraio e marzo; i riti della Settimana Santa; la festa di San Michele, a maggio; la festa di Santa Lucia, ad agosto; la fiera del bestiame, a settembre; la rappresentazione la “Vecchia Strina” a dicembre.
Il Patrono, San Giorgio, si festeggia il 23 maggio.
Il giorno di astensione dal lavoro è però il 24 settembre, in occasione dei festeggiamenti di Santa Rosalia.

Dati Statistici

  • Superficie 85.74 km²
  • Codice ISTAT 78

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