Viola

Piemonte - Cuneo (CN)

Superficie: 21.06 km² Codice ISTAT: 249
Ricerca posizione...

Descrizione

Viola in sintesi.
Piccola comunità di montagna, di antica origine molto antica, la cui economia si basa su poche imprese a carattere industriale, affiancate da un crescente sviluppo del turismo.
I violesi, che presentano un indice di vecchiaia straordinariamente alto, si distribuiscono tra il capoluogo comunale, le località di Castello e Saint Gree, numerosi aggregati urbani minori e case sparse.
Il territorio, comprendente l’area speciale Bric-Ney (montagna disabitata che raggiunge i 1.
762 metri di quota), presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate.
L’abitato, interessato da un fenomeno di forte espansione edilizia, è costituito da vari nuclei sparsi in una conca coperta di castagneti; il suo andamento plano-altimetrico è tipico montano.
Nello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, figura, su sfondo argentato, un castello turrito, rosso, posto su un monte verde “al naturale”.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Viola.
È si trova nella parte sud-orientale della provincia, alle falde del Bric Mindino, nell’alta Val Mongia.
A 17 km dalla strada statale n.
28 del colle di Nava, dista 22 km dal casello di Ceva, che immette sull’autostrada A6 Torino-Savona e 18 dallo scalo ferroviario di riferimento, posto sulle linee Carmagnola-Ceva, Torino-Savona e Fossano-Cuneo.
L’aeroporto di Cuneo/Levaldigi dista 55 km; quello di riferimento, per i voli nazionali e internazionali, è a 103 km; per le linee aeree intercontinentali dirette si utilizza l’aerostazione di Milano/Malpensa, a 223 km.
Il porto è a 53 km.
Fa parte della Comunità montana “Alta Val Tanaro, Mongia e Cevetta”; gravita su Mondovì e Ceva per i servizi non disponibili sul posto.

Storia

Cenni storici su Viola.
Il toponimo compare nei documenti medievali con “Veola”, che rappresenta il diminutivo di “via olea”, con riferimento alla sua collocazione su una strada utilizzata per il transito dell’olio dalla Liguria al Piemonte.
Numerose sono le ipotesi relative alle origini del borgo; il ritrovamento di una lapide funeraria di un vecchio centurione romano, nella località di Saint Gree, confermerebbe la vecchia storia del luogo, punto di transito tra la Liguria e il Piemonte.
Se tali notizie sono vaghe, certo è che i saraceni, all’inizio del X secolo, misero a ferro e fuoco l’intera Val Mongia senza risparmiare le sventurate genti locali.
Ma la parte più importante della storia del borgo è legata ai marchesi di Ceva, in particolare modo a Bonifacio di Vasto, i cui discendenti dominarono queste terre fino al XVII secolo.
Poi, verso la fine del Settecento, la campagna d’Italia del giovane generale Napoleone Bonaparte lasciò tracce anche da queste parti.
Sotto il profilo storico-architettonico figurano: la chiesa di San Lorenzo, eretta nel 1190; la confraternita dell’Annunziata; la cappella di San Bernardo; infine, la chiesa di San Giacomo, la chiesa di San Giovanni e la chiesa di San Grato.
Particolare interesse merita anche il santuario della Madonna della Neve, al cui interno è presente il pilone votivo originario con l’affresco raffigurante la “Madonna col Bambino”.

Economia

Struttura economica di Viola.
Oltre che dei consueti uffici municipali e postali, è sede di Pro Loco.
Il settore primario è presente unicamente con l’allevamento di bovini, ovini, caprini e avicoli.
Il settore economico secondario è rappresentato da piccole imprese che operano nei comparti alimentare, metallurgico, dei mobili ed edile.
Il terziario si compone della rete distributiva (di dimensioni non rilevanti, ma sufficiente a soddisfare le esigenze primarie della comunità) e dell’insieme dei servizi, che comprendono quelli bancario e immobiliare.
Le scuole del posto assicurano l’istruzione materna ed elementare; manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Come è dato aspettarsi in un luogo di villeggiatura rinomato, la dotazione ricettiva offre possibilità di ristorazione e di soggiorno.
Le strutture sanitarie si avvalgono del servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Viola.
Ospedale a CevaUsl n.
16 di MondovìCarabinieri a MombasiglioGuardia di finanza a CevaVigili del fuoco a CevaPretura di Mondovì sez.
CevaTribunale a MondovìCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a MondovìUfficio del Registro a MondovìConservatoria dei Registri Immobiliari a MondovìStazione ferroviaria a LesegnoAeroporto a Genova/Sestri e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Viola.
Posta in una conca ricca di vegetazione e di acqua, tutta circondata da boschi di castagno che offrono la possibilità di fare fresche e riposanti passeggiate, ma anche escursioni di grande interesse a piedi, in mountain-bike o a cavallo, costituisce una meta adatta per la villeggiatura e la vacanza estiva, tranquilla quanto basta per passare un piacevole periodo di relax, mentre d’inverno le piste di sci esercitano su tutti gli appassionati e sportivi il più forte richiamo.
La gastronomia è legata ai prodotti della terra, dei suoi boschi e dei pascoli dove i funghi e le castagne, i mirtilli e i lamponi si trovano in quantità.
Dalla castagna in particolare modo le donne di montagna hanno saputo trarre alcuni piatti nutrienti e gustosi.
A cominciare dalle semplicissime castagne lessate o “ballotte”, alle “pelate”, cotte al vapore, alle famose caldarroste arrostite sul fuoco nell’apposita padella bucata.
Per non parlare delle minestre come quella di riso e castagne, o quella con le cotiche e gli zampini di maiale, o il passato di castagne con il brodo di manzo e verdure.
E ancora, tra i primi piatti, si preparano polente di castagne, e soprattutto le “trofei”, gnocchi sia dolci che salati con aggiunta di patate.
Senza dimenticare i dolci a base di castagne, in primo luogo il castagnaccio, una torta sottile preparata con farina di castagne, acqua e una manciata di pinoli cotta sulla piastra ardente del fuoco.
Tra gli appuntamenti ricorrenti figura “i gust d’la nostra roba”, a novembre: esposizione e vendita di prodotti tipici locali.
Il Patrono, San Giorgio, si festeggia il 23 aprile.

Dati Statistici

  • Superficie 21.06 km²
  • Codice ISTAT 249

Informazioni Utili

Date Importanti

Aggiorna Dati

Ottieni coordinate, CAP e altri dati automaticamente