Vicoforte

Piemonte - Cuneo (CN)

Superficie: 25.45 km² Codice ISTAT: 242
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Descrizione

Vicoforte in sintesi.
Comune collinare, di antica origine antica, probabilmente romana, che accanto alle tradizionali attività agricole ha sviluppato l’industria.
I vicesi, che presentano un indice di vecchiaia particolarmente elevato, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; la restante parte si distribuisce nelle località di Moline e San Grato, in pochi aggregati urbani minori e in un elevatissimo numero di case sparse.
Il territorio ha un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche accentuate.
L’abitato, che si sviluppa in posizione elevata, mostra un andamento plano-altimetrico tipico delle zone collinari.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Vicoforte.
È si trova nella parte centro-orientale della provincia, tra la valle del torrente Ellero a nord-ovest e quella del torrente Corsaglia a sud-est, nel Monregalese, tra i comuni di Briaglia, Mondovì, Monastero di Vasco, Montaldo di Mondovì, Torre Mondovì, San Michele Mondovì e Niella Tanaro.
A solo un chilometro dalla strada statale n.
28 del colle di Nava, può essere raggiunta anche percorrendo l’autostrada A6 Torino-Savona, cui si accede dal proprio casello, distante 8 km dall’abitato.
Agevole si presenta pure il collegamento con la rete ferroviaria; lo scalo di riferimento, posto sulle linee Torino-Savona e Fossano-Cuneo, dista, infatti, soli 4 km.
L’aeroporto di Cuneo/Levaldigi è a 35 km; quello di riferimento, per i voli nazionali e internazionali, dista 102 km; quello intercontinentale di Milano/Malpensa 224 km.
Il porto dista 57 km.
Fa parte della Comunità montana “Valli Monregalesi”; gravita su Mondovì per i servizi non disponibili sul posto.

Storia

Cenni storici su Vicoforte.
Le attestazioni medievali relative al toponimo riportano “Vicus”, continuazione della voce latina con valore di ‘villaggio, borgo di contadini’.
L’aggettivo “forte” è giustificato dalla fortificazione del luogo.
Le vicende storiche del borgo risalgono al periodo romano, quando fu conquistato dai romani e le popolazioni furono iscritte alla tribù Camilia.
Nulla si sa, invece, del periodo alto-medievale.
Nell’anno Mille appartenne al comitato di Bredulo; successivamente l’imperatore Enrico III lo confermò al vescovo di Asti.
Dopo il 1231 entrò a far parte, insieme con altre comunità vicine, del distretto moregalese, di cui seguì le vicende per tutto il Medioevo.
Interessanti sotto il profilo storico-architettonico sono: la parrocchiale dei Santi Giovanni e Donato, di antica origine antica, modificata nel corso del XVIII secolo; la parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, che conserva preziosi affreschi del XV secolo; la parrocchiale di San Grato, si trova nella località omonima, con una pregevole tela del XVIII secolo; la parrocchiale dell’Annunciazione, con l’altare e il fonte battesimale della seconda metà del XVIII secolo; infine, le numerose cappelle disseminate sul territorio, tra cui quella di San Rocco, con un ciclo di affreschi del 1633, dell’annunciazione, della disputa, dell’orazione nell’orto, della flagellazione, del viaggio al calvario, dell’ascensione e della discesa dello Spirito Santo.
Ma, più di tutti, merita di essere citato il santuario della Madonna Santissima, un’imponente costruzione cominciata nel 1596 e portata a termine da Francesco Gallo nel Settecento, che disegnò la grandiosa cupola semiellissoidale (la più vasta tra quelle ellittiche esistenti) totalmente decorata all’interno.
I quattro campanili furono completati solo nel 1906.
L’interno, preceduto da un atrio, ha un grande impatto scenografico.
L’asse maggiore della cupola poggia su otto pilastri e su altrettanti archi su cui poggiano il tamburo e la volta decorata.
Sul perimetro si aprono quattro cappelle.

Economia

Struttura economica di Vicoforte.
È sede della Comunità montana e di Pro Loco.
Il settore primario è presente con la coltivazione di cereali, frumento, ortaggi, foraggi, uva e altra frutta; si pratica anche l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini equini e avicoli.
Il settore economico secondario è rappresentato da aziende che operano in numerosi comparti: dall’estrazione di pietra, ai prodotti genericamente alimentari, alle confezioni, al legno, alla stampa, ai prodotti chimici, al vetro e agli oggetti in vetro, alla gioielleria e oreficeria, ai materiali da costruzione, alle macchine per l’agricoltura, ai mobili, alla metallurgia, meccanica ed edilizia.
Il terziario si compone di una sufficiente rete commerciale e dell’insieme dei servizi, che comprendono quello bancario.
Le strutture sociali annoverano case da riposo; quelle scolastiche assicurano la frequenza delle classi dell’obbligo.
Per l’arricchimento culturale si segnala il museo storico “M.
Ghisleri” e un buon numero di pinacoteche e musei d’arte.
Le strutture ricettive comprendono un’azienda agrituristica e offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno; quelle sanitarie garantiscono il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Vicoforte.
Ospedale a MondovìUsl n.
16 di MondovìGuardia di finanza a MondovìVigili del fuoco a MondovìPretura di MondovìTribunale a MondovìCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a MondovìUfficio del Registro a MondovìConservatoria dei Registri Immobiliari a MondovìStazione ferroviaria a San Michele MondovìAeroporto a Genova/Sestri e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Vicoforte.
La felice posizione geografica e la presenza delle acque termali, unite alla ricchezza del patrimonio storico-architettonico, fanno di essa una meta residenziale in continuo sviluppo turistico.
La presenza, in aggiunta, del santuario, che custodisce importantissime opere d’arte, contribuisce ad attirare un buon numero di visitatori che non rinunciano a una sosta lungo la “via alle Acque” (che porta, appunto, al luogo sacro), detta così perché conduce a una costruzione di fine Ottocento dove furono scoperte delle acque solforose, magnesiache e ferruginose.
Tra gli appuntamenti si segnala: la fiera del santuario, a settembre, con esposizione e mercato di tutte le categorie merceologiche e, sempre a settembre, la fiera della Natività di Maria Santissima.
La festa del Patrono, San Teobaldo, si celebra il giorno della Pentecoste.

Dati Statistici

  • Superficie 25.45 km²
  • Codice ISTAT 242

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