Sambuco

Piemonte - Cuneo (CN)

Superficie: 47.47 km² Codice ISTAT: 204
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Descrizione

Sambuco in sintesi.
Piccola comunità di montagna, di antica origine medievale; ha un’economia di tipo prevalentemente rurale, anche se va via via mostrando una crescente vocazione turistica.
Si caratterizza per la parlata occitana e per storia e tradizioni antichissime.
I sambucesi, che presentano un indice di vecchiaia tra i più alti della regione, si concentrano tutti nel capoluogo comunale.
Il territorio ha un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate: si raggiungono i 2.
775 metri di quota.
L’abitato, interessato da un fenomeno di espansione edilizia, rispecchia le caratteristiche del territorio comunale, mostrando un andamento plano-altimetrico tipico delle zone montane.
Lo stemma comunale, troncato, è stato concesso con Decreto del Presidente della Repubblica.
Nella parte superiore, smaltata di rosso, figura un fortilizio d’argento, merlato alla guelfa e fondato su un monte “al naturale”; lo sfondo verde di quella inferiore è attraversato da una strada romana lastricata, d’argento.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Sambuco.
È si trova nella parte sud-occidentale della provincia, ai piedi del monte Bersario a nord e del Nebius a nord-est, nell’alta valle della Stura di Demonte, tra i comuni di Canosio, Pietraporzio, Vinadio, Demonte e Marmora.
Attraversata dalla strada statale n.
21 della Maddalena, dista ben 75 km per raggiungere il casello di Mondovì che immette sull’autostrada A6 Torino-Savona.
La stazione ferroviaria di riferimento, sulla linea Cuneo-Ventimiglia, dista 38 km.
I chilometri da percorrere aumentano notevolmente, nel caso si vogliano raggiungere i terminali del traffico aereo e di quello marittimo: l’aeroporto di Cuneo/Levaldigi è a 65 km; quello di riferimento, posto nel capoluogo regionale, dista 157 km; quello intercontinentale di Milano/Malpensa è a 266.
Il porto dista 133 km.
Inserita in circuiti turistici e commerciali e nell’ambito territoriale della Comunità montana “Valle Stura”, gravita su Cuneo per i servizi e le esigenze di ordine burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Sambuco.
Il toponimo, di cui si riscontrano testimonianze dal 1165, rappresenterebbe la continuazione della voce botanica “sambucum”, nel significato di ‘sambuco’.
Poche sono le notizie storiche relative alle prime vicende del borgo: viene citata per la prima volta in un documento del 1165 tra le ville possedute dai signori di Vinadio.
Per tutto il XII secolo fu sotto i marchesi di Saluzzo e poi sotto la giurisdizione del Comune di Cuneo fino al 1259, quando tutta la Valle Stura venne occupata da Carlo II d’Angiò.
Ma nel 1338 Amedeo VII di Savoia occupò la valle e quindi da questo momento anche il borgo passò sotto il dominio sabaudo.
Tra le testimonianze storico-architettoniche interessante da vedere è la parrocchiale di Santa Maria, costruita su uno sperone roccioso, che rappresenta un esempio di stile barocco.
Degna di nota è anche la cappella di San Giuliano, del XII secolo, posta all’interno del cimitero, che presenta monofore in pietra tufacea.
in aggiunta di notevole interesse sono: la cappella di San Lorenzo e la cappella di Sant’Anna.
Negli alti pascoli ci sono ancora costruzioni in pietra con volta a botte ricoperte interamente di terra, chiamate “las trunas”, alle quali spesso veniva sovrapposta una grangia adibita a stalla e fienile e che era usata come abitazione stagionale dai contadini-pastori di un tempo.

Economia

Struttura economica di Sambuco.
Viste le dimensioni della comunità, non vi sono particolari strutture burocratiche: le uniche attività del genere che vi si svolgono sono quelle destinate al funzionamento dei normali servizi municipali e postali.
Sul posto manca la stazione dei carabinieri, per cui le funzioni di autorità di pubblica sicurezza sono, all’occorrenza, esercitate dal sindaco.
Il perno dell’economia locale resta attualmente l’agricoltura, che rappresenta una fonte di sostentamento importante per la popolazione locale.
Le coltivazioni più diffuse sono quelle dei cereali; si pratica anche l’allevamento di bovini, ovini, caprini e avicoli.
Il tessuto industriale risulta ancora di dimensioni alquanto modeste; tuttavia si registrano fabbriche che operano nei comparti dei prodotti genericamente alimentari, della lavorazione del legno e dell’edilizia.
Modesta è anche la presenza del terziario: non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario, ma la rete distributiva, di cui si compone, è sufficiente al soddisfacimento delle esigenze primarie della comunità.
Mancano scuole di ogni ordine e grado, oltre a una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno; quelle sanitarie non assicurano neanche il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Sambuco.
Ospedale a CuneoFarmacia a VinadioUsl n.
15 di CuneoCarabinieri a PietraporzioGuardia di finanza ad Argentera: loc.
Villaggio PrimaveraVigili del fuoco a CuneoPretura di CuneoTribunale a CuneoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a CuneoUfficio del Registro a CuneoConservatoria dei Registri Immobiliari a CuneoStazione ferroviaria a Borgo San DalmazzoAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Sambuco.
La natura incontaminata che la circonda la rende una meta ideale degli amanti della montagna.
Frequentata dal turismo sia nel periodo invernale che estivo, offre spunti per lunghe e rilassanti passeggiate nel verde, alla scoperta delle numerose caratteristiche ambientali della zona.
I rapporti con i comuni del circondario non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono per usufruire dei servizi non disponibili sul posto.
Tra le manifestazioni si segnala il “Rampidoc”, a settembre: una gara internazionale di mountain bike che si sviluppa su un percorso di dodici chilometri lungo sentieri e mulattiere.
Il Patrono, San Giuliano, si festeggia il 28 agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 47.47 km²
  • Codice ISTAT 204

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