Racconigi

Piemonte - Cuneo (CN)

Superficie: 48.03 km² Codice ISTAT: 179
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Descrizione

Racconigi in sintesi.
Centro di pianura, di probabile origine medievale; ha un’economia basata su attività primarie, secondarie e terziarie.
La comunità dei racconigesi, che mostra un indice di vecchiaia nella media, si distribuisce tra il capoluogo comunale, con il maggior numero di residenti, numerosi aggregati urbani minori e un elevatissimo numero di case sparse.
Il territorio, dal profilo geometrico regolare, è contraddistinto da lievi variazioni di quota.
L’abitato, interessato da una fase di espansione edilizia, è tutto raccolto a sud e a est del grande parco e del castello, ex reali.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Racconigi.
È si trova nella parte settentrionale della provincia, a confine con quella di Torino, alla destra del torrente Maira, nell’alta Pianura Padana.
Attraversata dalla strada statale n.
20 del colle di Tenda e di valle Roja, dista 12 km dal casello di Carmagnola, che immette sull’autostrada A6 Torino-Savona.
Le linee ferroviarie Torino-Savona e Fossano-Cuneo, hanno uno scalo sul posto.
L’aeroporto di Cuneo/Levaldigi dista 26 km; quello di riferimento, posto nel capoluogo regionale, è a 63 km, mentre per le linee aeree intercontinentali dirette, si utilizza l’aerostazione di Milano/Malpensa, a 175 km.
Il porto è a 106 km.
Gravita su Savigliano e Saluzzo per i servizi non disponibili sul posto.

Storia

Cenni storici su Racconigi.
Il toponimo compare nelle attestazioni del 959 con “Racunese”, formato con il suffisso -ENSEM.
Solo più tardi appaiono “Racunis” e “Raconisio” e altre ricostruzioni in -ISIUS come “Raconisius”, “Racunisius”, “Raconixius” e “Racunixius”.
Fece parte dei possedimenti dei marchesi di Saluzzo e nel XIII secolo passò sotto i Savoia-Acaia sotto i quali rimase fino a quando la casata non si estinse.
Nel 1620 entrò a far parte del principato di Carignano, eretto da Carlo Emanuele I per il principe Tommaso.
Iniziò da questo momento la sua fortuna artistica ed economica, in quanto i principi posero particolare attenzione all’abbellimento e al progresso economico dei loro territori; di ciò ne trasse beneficio il castello, che divenne l’epicentro di molteplici iniziative.
Nella prima metà dell’Ottocento un membro della casata dei Savoia-Carignano, Carlo Alberto, ristabilì le sorti della dinastia e salì al trono quale re di Sardegna nel 1831, contribuendo ad avviare quel processo storico e politico che avrebbe portato il figlio, Vittorio Emanuele, a divenire primo re d’Italia.
Da questo momento il castello rivestì un ruolo molto importante nella vita pubblica e privata dei Savoia, tanto che Vittorio Emanuele III scelse questa residenza per la nascita del principe ereditario.
In esso si tenne, in aggiunta, un importante incontro politico, quale la visita di stato dello zar Nicola II, in occasione della quale fu stipulato il famoso “trattato di Racconigi” volto a garantire il mantenimento dello status quo in Europa.
Sotto il profilo storico-architettonico interessanti sono: i palazzi Balegno, Ferrero e Maccagno, che testimoniano l’alto livello culturale raggiunto dalla locale borghesia nel corso del XVI e XVII secolo; il palazzotto Dal Pozzo, con portici e logge che richiamano immagini del Quattrocento; il convento domenicano con la chiesa di San Vincenzo Ferreri, fondato nel 1506; le tre confraternite della Santa Croce, del Santo Nome di Gesù e di San Giovanni Decollato; il complesso di Santa Caterina, che conserva parte delle strutture monastiche e la bella chiesa con il coro scolpito e affreschi con figure di santi; la parrocchiale di Santa Maria Maggiore, edificata a partire dal 1725; la chiesa di Santa Maria della Porta, così chiamata perché si sviluppa presso la porta orientale dell’antica cinta muraria; la chiesa dei Cappuccini, che conserva alcuni altari lignei barocchi; il municipio, dell’Ottocento; il santuario della Madonna delle Grazie, in forme neoclassiche; infine le belle ville Berroni, dei Caire e De Laugier.

Economia

Struttura economica di Racconigi.
Il settore primario è presente con la coltivazione di cereali, frumento, ortaggi e foraggi; si pratica anche l’allevamento di bovini, suini, caprini e polli.
Il settore economico secondario è rappresentato da numerose aziende che operano nei comparti alimentare, tessile, delle confezioni, edile, industria meccanica, metallurgica, elettronica e chimica, della lavorazione della gomma e della plastica, della pietra, del legno, ecc.
Alle attività connesse al turismo si aggiungono quelle tradizionali del terziario: sono presenti numerosi sportelli bancari, agenzie assicurative, immobiliari e centri di consulenza informatica.
La dotazione di strutture sociali consta di case di riposo per anziani e asilo nido per l’infanzia.
Le strutture scolastiche contano le scuole dell’obbligo e un istituto tecnico industriale.
Diversificata è l’offerta delle strutture culturali che garantiscono il servizio di molteplici biblioteche e musei; si segnala anche un periodico locale.
Infine, la dotazione ricettiva garantisce sia la ristorazione che il soggiorno.
Le strutture sanitarie si avvalgono del servizio farmaceutico e di alcuni poliambulatorii.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Racconigi.
Ospedale a SaviglianoUsl n.
15 di CuneoGuardia di finanza a FossanoPretura di SaluzzoTribunale a SaluzzoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a SaviglianoUfficio del Registro a SaviglianoConservatoria dei Registri Immobiliari a SaluzzoAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Racconigi.
Costituisce una meta turistica abbastanza frequentata soprattutto dagli amanti della cultura e dell’arte.
Grazie alle sue attività produttive è, in aggiunta, abbastanza frequentata anche per lavoro; la popolazione si rivolge, tuttavia, all’esterno per gli scambi commerciali, la continuazione degli studi e l’espletamento di pratiche burocratiche.
Tra gli eventi periodici va segnalata la fiera di Santa Lucia, il 19 dicembre.
La festa patronale, dedicata a Santa Caterina, si celebra la seconda domenica di settembre.
Il giorno di astensione dal lavoro è il lunedì successivo.
Dal 1989 è gemellata con Bonneville/Haute Savoie (Francia).

Dati Statistici

  • Superficie 48.03 km²
  • Codice ISTAT 179

Informazioni Utili

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