Ormea

Piemonte - Cuneo (CN)

Superficie: 124.19 km² Codice ISTAT: 155
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Descrizione

Ormea in sintesi.
Comune di montagna, di antica origine antiche; ha un’economia basata sull’agricoltura, sull’industria e sul turismo.
Gli ormesi, che presentano un indice di vecchiaia tra i più elevati della regione, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce oltre che in varie località, anche in aggregati urbani minori oltre a in case sparse.
Il territorio, comprendente l’area speciale Monte Pizzo (montagna disabitata che raggiunge i 2.
630 metri di quota), presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate.
L’abitato, interessato da crescita edilizia, si sviluppa in una conca rivestita di castagneti.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Ormea.
Si estende nella parte sud-orientale della provincia, a confine con quelle liguri di Imperia e Savona, tra l’omonimo pizzo e il monte Armetta, nell’alta valle del fiume Tanaro, tra Briga Alta, Roccaforte Mondovì, l’isola amministrativa Seirasso-Brignola-Raschiera appartenente al Comune di Magliano Alpi, Frabosa Soprana, Roburent, Garessio, Nasino (SV), Alto, Caprauna, Armo (IM), Pornassio (IM) e Cosio di Arroscia (IM).
I collegamenti stradali sono assicurati dalla strada statale n.
28 del colle di Nava, il cui tracciato ne attraversa il territorio.
L’autostrada più vicina è la A6 Torino-Savona, cui si accede dal casello di Ceva, distante 33 km.
La linea ferroviaria Ceva-Ormea, ha uno scalo sul posto.
L’aeroporto di Cuneo/Levaldigi dista 82 km; quello di riferimento è a 107 km; quello intercontinentale di Milano/Malpensa, a 278.
Il porto dista 39 km.
Fa parte della Comunità montana “Alta Val Tanaro, Valli Mongia e Cevetta”; gravita su Ceva e Mondovì per i servizi non disponibili sul posto.

Storia

Cenni storici su Ormea.
Il toponimo compare nelle attestazioni medievali come “Ulmea”, che deriva da ULMUS, cioè ‘olmo’, unito al suffisso collettivo -ETUM, che indica ‘luogo in cui determinate piante crescono in abbondanza’.
Fu originariamente abitata dai liguri Vagienni e poi conquistata dai Romani, come attestato in alcuni reperti archeologici rinvenuti nella zona.
All’inizio del X secolo subì le incursioni dei saraceni che conquistarono sulle alture torri e rifugi tuttora esistenti.
Nel Medioevo fu eretta a marchesato; sul finire del 1800 ebbe un periodo di notevole sviluppo economico, sociale e turistico.
Sotto il profilo storico-architettonico vanno menzionati: la Casa Gillino, antica dimora dei signori locali; il palazzo comunale; la parrocchiale di San Martino, eretta nel XII secolo; la chiesa dei Battuti, a navata unica; l’oratorio delle Umiliate, anch’esso a navata unica, di forma quadrata, la cappella della Madonna degli Angeli, del XVIII secolo; la chiesa dell’Annunziata, di antica costruzione.
Numerosi sono, in aggiunta, gli edifici situati nelle numerose località, tra cui: il santuario della Madonna dell’Albareto; la statua della Madonna del Castelletto; la torre dei saraceni e la grotta dell’Arma inferiore del Grai.

Economia

Struttura economica di Ormea.
È sede di Pro Loco.
Il settore primario è presente con la coltivazione di cereali, frumento, ortaggi (patate), foraggi, uva, castagne e altra frutta; si pratica oltre che la pesca e la silvicoltura, anche l’allevamento di bovini, ovini, caprini, equini e avicoli.
Il settore economico secondario è rappresentato da aziende che operano nei comparti alimentare (tra cui bevande e lavorazione e conservazione dei prodotti agricoli), tessile, delle confezioni, della pelletteria, della carta, del legno, edile, dell’industria metallurgica e dell’estrazione di minerali non energetici.
È presente il servizio bancario; una buona rete commerciale e un’agenzia immobiliare completano il panorama del terziario.
Non dispone di strutture sociali.
Le scuole del posto assicurano l’istruzione obbligatoria; è presente un istituto professionale agrario.
Per la valorizzazione e conservazione del patrimonio culturale è presente la biblioteca civica.
Le strutture ricettive, comprendono un’azienda agrituristica e offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno; quelle sanitarie assicurano il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Ormea.
Ospedale a CevaUsl n.
16 di MondovìGuardia di finanza a GaressioVigili del fuoco a GaressioPretura di Mondovì sez.
CevaTribunale a MondovìCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a MondovìUfficio del Registro a MondovìConservatoria dei Registri Immobiliari a MondovìAeroporto a Genova/Sestri e a Milano/MalpensaPorto a Imperia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Ormea.
Meta turistica particolarmente ricercata, è circondata da ricchi boschi e corsi d’acqua che offrono la possibilità, oltre che di praticare interessanti escursioni, anche di raccogliere i prodotti del sottobosco, quali funghi, castagne, mirtilli, lamponi e fragoline.
Numerosi sono gli sport che si possono praticare: mountain-bike, arrampicate, parapendio, deltaplano, pesca e, d’inverno, sci di fondo e da discesa.
Rappresenta, anche, un interessante e originale punto d’incontro fra la cucina dell’entroterra ligure e quella delle valli piemontesi; tra i prodotti gastronomici locali, famosi sono i formaggi d’alpeggio “tome” e le grosse forme del “raschera ”; la “polenta saracena” (latte, porri e funghi accompagnano l’impasto di farina di grano saraceno e patate); le stesse patate, miste alle erbette, costituiscono il ripieno dei “tultei” (grossi ravioloni che si friggono o si fanno abbrustolire sulla stufa).
Tra le manifestazioni periodiche assai sentita è la festa del Corpus Domini, durante la quale la via principale del borgo viene riccamente addobbata con ghirlande di maggiociondoli che formano un vero soffitto di fiori gialli.
Meritano di essere citate anche: la mostra delle statue in marmo nero, la mostra mercato dell’artigianato e le sagre della lasagna e polenta saracena, a luglio; la “Rassegna estiva di voci, suoni, tradizioni e cultura delle Alpi del mare”, nel periodo estivo.
Il Patrono, San Martino, si festeggia l’11 novembre.

Dati Statistici

  • Superficie 124.19 km²
  • Codice ISTAT 155

Informazioni Utili

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