Niella Belbo

Piemonte - Cuneo (CN)

Superficie: 11.49 km² Codice ISTAT: 150
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Descrizione

Niella Belbo in sintesi.
Piccola comunità collinare, di probabile origine medievale, la cui economia si basa sulle tradizionali attività agricole e su un crescente sviluppo del turismo.
I niellesi, che presentano un indice di vecchiaia particolarmente elevato, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; la restante parte si distribuisce in numerosissime case sparse.
Il territorio presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche accentuate, che partono da un minimo di 521 e arrivano a un massimo di 870 metri sul livello del mare.
L’abitato, interessato da un fenomeno di espansione edilizia, rispecchia le caratteristiche del territorio comunale, mostrando un andamento plano-altimetrico tipico delle zone collinari.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Niella Belbo.
È si trova nella parte centro-orientale della provincia, sul versante destro della valle del Belbo, nell’alta Langa, a confine con i comuni di Bossolasco, Feisoglio, Gorzegno, Mombarcaro e San Benedetto Belbo.
I collegamenti stradali sono assicurati dalla strada statale n.
339 di Cengio, il cui tracciato corre a 12 km dall’abitato.
L’autostrada più vicina è la A6 Torino-Savona, cui si accede dal casello di Ceva, distante 28 km.
La stazione di riferimento, lungo la linea Bra-Ceva (sostituita da servizio autobus), si trova a 24 km.
L’aeroporto di Cuneo/Levaldigi è a 49 km; quello di riferimento è posto a 99 km; per le linee aeree intercontinentali dirette, si utilizza l’aerostazione di Milano/Malpensa, a 179 km.
Il porto dista 54 km.
Inserita in circuiti turistici e commerciali e nell’ambito territoriale della Comunità montana “Alta Langa Montana”, gravita su Alba, Ceva e Mondovì per i servizi e le esigenze di ordine burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Niella Belbo.
Al toponimo può riferirsi la citazione di un “castrum Nigella” del 1142, ma la localizzazione non è certa, data l’esistenza dell’omonimo sito nella valle del Tanaro.
Qualche studioso, tuttavia, vede in esso la continuazione del nome botanico “nigella”, ossia ‘gittaione’, escludendo ogni connessione con “aniela”, diminutivo di ANIA, cioè ‘anitra’.
Il determinante allude al torrente che nasce dalle falde del Montezemolo.
Come accade per molti idronimi, si tratta anche in questo caso di una voce prelatina, che qualche studioso ritiene coincida con “melbus”.
Poche sono le notizie storiche sulle prime vicende del borgo: esso viene citato per la prima volta in un atto del 1033.
Fu feudo dei marchesi di Cortemilia, e successivamente appartenne ad Alba, ai signori di Bossolasco e, nel 1600, a Casa Savoia.
Sotto il profilo storico-architettonico sono da menzionare: la torre, resto di fortificazioni medievali; la cappella di San Bernardino e il santuario della Madonna dei Monti, di stile architettonico settecentesco.

Economia

Struttura economica di Niella Belbo.
Visto le dimensioni della comunità, non vi sono particolari strutture burocratiche: le uniche attività del genere che vi si svolgono sono quelle destinate al funzionamento dei normali servizi municipali e postali.
Sul posto manca la stazione dei carabinieri, per cui le funzioni di autorità di pubblica sicurezza sono, all’occorrenza, esercitate dal sindaco.
Nell’economia locale il settore primario conserva un ruolo importante: si producono cereali, frumento, ortaggi, foraggi, nocciole, castagne e altra frutta; si pratica anche l’allevamento di bovini, suini, ovini e avicoli.
Non vi è stato praticamente alcuno sviluppo industriale, fatta eccezione per una piccola impresa edile, data l’esiguità numerica della popolazione, costituita per lo più da anziani.
Modesta è anche la presenza del terziario: non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario, ma la rete distributiva, di cui si compone, è sufficiente a soddisfare le esigenze primarie della comunità.
Non dispone di strutture di una certa rilevanza: sociali, sportive e per il tempo libero.
Le scuole del posto assicurano l’istruzione materna ed elementare; manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Il settore della ricettività turistica, che include anche un agriturismo, offre possibilità di ristorazione e di soggiorno.
A livello sanitario, sul posto è assicurato il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Niella Belbo.
Ospedale a CevaUsl n.
15 di CuneoCarabinieri a BossolascoGuardia di finanza ad AlbaVigili del fuoco a DoglianiPretura di AlbaTribunale ad AlbaCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a MondovìUfficio del Registro a MondovìConservatoria dei Registri Immobiliari ad AlbaStazione ferroviaria a FariglianoAeroporto a Genova/Sestri e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Niella Belbo.
Meta del turismo gastronomico e residenziale, offre, a quanti vi si rechino, la possibilità di trascorrere rilassanti soggiorni a contatto con la natura, con rilassanti passeggiate nei boschi e notevoli attrattive per gli amanti del trekking e del cicloturismo.
È, tuttavia, poco frequentata per lavoro, in quanto le sue attività produttive non consentono di assorbire neppure tutta la manodopera locale, costretta ogni giorno a raggiungere il capoluogo provinciale e le altre aree più sviluppate.
I rapporti con i comuni del circondario non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per usufruire dei servizi non disponibili sul posto.
Tra le manifestazioni che vi si svolgono si segnala: la “Festa del villeggiante”, che si tiene solitamente l’ultima domenica di luglio; la fiera di primavera per lo sviluppo dell’agricoltura locale, il primo maggio; la sagra del “marrone dell’Alta Langa”, a ottobre.
La festa del Patrono, San Giorgio, si celebra il 23 aprile.

Dati Statistici

  • Superficie 11.49 km²
  • Codice ISTAT 150

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