Cenni storici su Sorianello.
Secondo alcuni studiosi, le sue origini risalirebbero all’epoca dei goti.
In passato si chiamò Castrano Sant’Angelo e Soriano Superiore.
Il toponimo attuale, assunto negli anni Venti, ripete, in forma diminutiva, il nome del centro contiguo, derivante dal personale latino SURIUS, con l’aggiunta del suffisso aggettivale -ANUS, che indica una proprietà fondiaria.
Dotata di fortificazioni a difesa dalle invasioni barbariche, fu un casale di Soriano Calabro, di cui condivise le sorti.
Possedimento dei Carafa di Nocera, dalla fine del XV secolo alla metà del XVII, entrò in seguito a far parte delle proprietà del monastero di San Domenico.
Col nuovo assetto amministrativo dato dai francesi al regno di Napoli, all’inizio dell’Ottocento, fu dapprima inserita tra le università del cosiddetto governo sorianese e poi elevata a Comune autonomo, assorbendo la località Sant’Angelo, che i Borboni trasferirono nel territorio di Gerocarne.
Annessa all’Italia unita, insieme al resto della regione, partecipò alle successive vicende nazionali e internazionali.
Tra le testimonianze storico-architettoniche figurano: i resti delle mura e del castello medievali; la chiesa di Santa Maria del Soccorso, in cui si possono ammirare pregevoli opere seicentesche, e quella di San Giovanni Battista, contenente, tra l’altro, un crocifisso ligneo, risalente al XVI-XVII secolo.