Provincia di Vibo Valentia

Calabria - Sigla: VV

50 Comuni Codice: 102 Regione: 18

Descrizione

Territorio. La giovane provincia, costituita per Decreto Legislativo n. 253 del 6 marzo 1992, mediante distacco di 50 comuni da quella di Catanzaro, occupa il territorio compreso tra la costa tirrenica e la catena delle Serre, parte della dorsale appenninica calabra, che culmina nel monte Pecoraro con la quota di m. 1.423. Il profilo geometrico del territorio è vario ma raramente aspro, ed altrettanto vario è il panorama che si offre allo sguardo: dal mare si passa all’immediato entroterra, caratterizzato da terrazzamenti che ospitano spesso coltivazioni ortive, e da questo, superata la valle del fiume Mesima, cominciano ad accentuarsi i pendii coperti di vegetazione boschiva che conducono al crinale delle Serre, verso il confine con le province di Reggio di Calabria e Catanzaro. Il sistema idrografico è caratterizzato, oltre che dalla presenza del fiume Mesima e del Marepotamo che gli scorre parallelo per un tratto, dal lago dell’Angitola, situato nella parte settentrionale del territorio provinciale e fiancheggiato da un’oasi naturalistica. Lo stemma provinciale, semitroncato partito, è stato concesso con Decreto del Presidente della Repubblica. Sullo sfondo aureo della prima sezione spicca una croce a tau, nera; il secondo campo, azzurro, racchiude la parte superiore di una colonna d’argento, munita di capitello dorico; nella terza partizione campeggia un leone dorato su sfondo rosso. Comunicazioni. La A3, autostrada Salerno-Reggio Calabria, autentica spina dorsale del sistema di traffico terrestre di tutta la regione, attraversa la provincia da nord a sud. La rete viaria ordinaria conta la strada statale n. 18 Tirrena Inferiore, che unisce Napoli a Reggio di Calabria costeggiando tutto il litorale tirrenico; altra arteria di una certa importanza è la statale n. 182 delle Serre calabre, che dal porto del capoluogo attraversa la provincia fino alle Serre, per poi raggiungere la costa ionica all’altezza di Soverato Marina. Interessa il territorio provinciale anche la linea ferroviaria Napoli-Reggio di Calabria. Non vi sono aeroporti; c’è, invece, il porto di Vibo Valentia Marina. I terminali regionali del traffico aereo sono facilmente raggiungibili in alcuni minuti o poco pià¹. Storia. A Torre Galli gli scavi archeologici hanno portato alla luce ritrovamenti risalenti alla prima età del ferro: si tratta per lo pi๠di resti funerari che indicano come le popolazioni insediate all’epoca nell’attuale territorio provinciale praticassero il rito dell’inumazione in fosse rettangolari. Durante la florida stagione della Magna Grecia sorse qui Hipponion, colonia greca del VII secolo a.C., che visse in storico contrasto con Locri. Il territorio fu poi dominio dei Bruzi, per essere successivamente dichiarato municipio romano; fu poi preda dei bizantini e degli svevi, seguendo un destino comune a gran parte della regione. Tra le famiglie feudali che hanno lasciato traccia di sé si contano i Caracciolo nel XV secolo, poi i Brancaccio e i Pignatelli nel Seicento. Di Hipponion restano ruderi di mura e templi; pi๠in generale nel territorio sono evidenti le tracce della presenza bizantina e sveva, soprattutto nell’architettura religiosa e militare. Struttura socio-economica. Anticamente anche da queste rive si imbarcava il legname prodotto dai boschi della Sila; oggi la provincia conferma la sua vocazione di mercato agricolo in cui si scambiano soprattutto frutta, grano, olio, vini, bestiame e prodotti caseari. Intorno al capoluogo si registra la presenza di imprese impegnate nella costruzione di prodotti in metallo, nelle lavorazioni meccaniche e nella produzione di materiali da costruzione. Vi sono due comunità montane.

Ambiti Territoriali

DEFINIZIONE Il promontorio del Poro costituisce una emergenza fisica, ben evidente a rompere l’omogeneità della costa tirrenica. Dal punto di vista demografico è pi๠densamente urbanizzato e popolato e anche l’economia è sensibilmente diversa rispetto al pi๠profondo entroterra: a ridosso della costa, infatti, il tessuto economico beneficia del turismo balneare e della presenza delle principali direttrici di traffico mentre nell’entroterra l’assetto produttivo ed il tessuto sociale mantengono, soprattutto sui pendii delle Serre, i caratteri dell’economia montana. Non ci sono elementi fisici tali da disegnare il confine tra i due ambiti in tutta la sua lunghezza. In parte il fiume Mesima e la valle da questo solcata valgono ad individuare gli ambiti nella porzione di territorio pi๠meridionale; a nord questo confine naturale manca e per pura convenzione si considera il tracciato dell’autostrada come valido riferimento e ideale prolungamento della valle del Mesima. Nel promontorio del Poro, oltre al capoluogo provinciale, è Tropea ad acquisire una particolare importanza sotto il profilo storico ed economico; nell’entroterra -che fa comunque riferimento al capoluogo- emerge il comune di Serra San Bruno. Promontorio del Poro: Brià tico, Cessaniti, Drà pia, Filandari, Frà ncica, Jonadi, Jòppolo, Limbadi, Mileto, Nicòtera, Parghelà¬a, Pizzo, Ricadi, Rombiolo, San Calògero, San Costantino Cà labro, San Gregòrio d’Ippona, Sant’Onòfrio, Spà¬linga, Stefanà coni, Tropèa, Vibo Valèntia, Zaccanòpoli, Zambrone, Zungri. Entroterra: Acquaro, Arena, Brognaturo, Capistrano, Dasà , Dinami, Fabrà¬zia, Filadèlfia, Filogaso, Francavilla Angà¬tola, Gerocarne, Maierato, Mongiana, Monterosso Calabro, Nardodipace, Pà¬zzoni, Polà¬a, San Nicola da Crissa, Serra San Bruno, Simbarà¬o, Sorianello, Soriano Cà labro, Spà dola, Vallelonga, Vazzano. PROMONTORIO DEL PORO Territorio. Occupa la fascia costiera, tra i comuni di Pizzo e Nicotera, ed il suo massiccio granitico interrompe la costa disegnando i golfi di Gioia Tauro e Sant’Eufemia. Nel sottosuolo si registra la presenza di lignite mentre non vi sono elementi di spicco nel sistema idrografico, che ha nel fiume Mesima l’unico corso d’acqua di un certo rilievo. La costa in corrispondenza del promontorio è rocciosa, con spiagge di modesta estensione alternate a tratti a picco sul mare. Il principale gasdotto della regione passa vicino all’area occupata dalla sede autostradale. Comunicazioni. La rete delle strade statali annovera la strada statale n. 522 di Tropea che partendo dalla statale n. 18 Tirrena Inferiore, in corrispondenza del bivio Angitola, giunge fino a Tropea. Per il resto i collegamenti sono assicurati dal sistema viario provinciale, sufficientemente articolato per raggiungere tutti i distretti del promontorio. Storia. Le tracce del rito greco nella liturgia si devono ai bizantini e non sono pi๠remote, come la storia regionale potrebbe far credere richiamando i fasti della Magna Grecia. Tutto il territorio costiero fu flagellato dalle incursioni saracene e solo durante l’XI secolo gli arabi furono scacciati dai normanni, artefici del ritorno al rito latino. Lo sviluppo dei centri principali conobbe un periodo di forte impulso nel Quattrocento, con gli aragonesi. In una zona ad altissimo rischio sismico i terremoti sono stati numerosi e devastanti: in particolare quello del 1783, in seguito al quale il tessuto urbano di alcuni centri venne radicalmente mutato. Struttura socio-economica. Si concentra in questa parte del territorio l’agricoltura, con le coltivazioni di mais, frumento, ortaggi, frutta, olivo, uva da tavola e da vino (si produce un apprezzato malvasia). Il tessuto economico tuttavia fa leva sul commercio e sui servizi, trainati da un’industria turistica importantissima nel quadro produttivo locale, il cui sviluppo ha portato alla nascita di stabilimenti balneari, strutture ricettive, camping e villaggi turistici. ENTROTERRA Territorio. Coincide praticamente con il versante settentrionale dell’Appennino calabro nella parte che interessa la provincia. Pi๠ricco di corsi d’acqua (si possono citare accanto al fiume Scornari i torrenti Petriano e Morano), presenta anche una vegetazione pi๠rigogliosa, che ha nel bosco di Santa Maria un elemento di particolare pregio. Le risorse ambientali sono state oggetto di particolare attenzione testimoniata dall’istituzione delle riserve naturali di Cropani e di Marchesale. Nel sottosuolo si registra la presenza di caolino. Comunicazioni. Alcune strade statali assolvono il delicato compito di assicurare i collegamenti tra i centri pi๠lontani dall’autostrada: è il caso della strada statale n. 110 di Monte Cucco e di Monte Pecoraro, che unisce la statale n. 18 Tirrena Inferiore alla statale n. 106 Jonica, collegando cosଠla costa tirrenica e la ionica in corrispondenza rispettivamente di Francavilla Angitola e di Monasterace Marina; ad esse si affiancano la strada statale n. 501 di Mongiana e la strada statale n. 536 di Acquaro, che con il suo tortuoso tracciato raggiunge l’importante centro di Taurianova, in provincia di Reggio di Calabria. Le caratteristiche orografiche e la densità abitativa spiegano la mancanza di una rete ferroviaria. Storia. Piuttosto lontana dai principali avvenimenti storici che caratterizzarono la vita della regione, questa zona favorଠla nascita ed il prosperare della vita monastica, che ebbe il suo centro principale nella Certosa fondata da San Brunone di Colonia nell’anno Mille. Per il resto fu terra di passaggio, testimone pi๠che interprete delle vicende storiche ed amministrative legate di volta in volta al dominatore di turno. Struttura socio-economica. La presenza dell’industria del legname è il segno pi๠eloquente del carattere montano dell’assetto socio-economico locale. Del resto il patrimonio boschivo non manca, sebbene debba continuamente fronteggiare la minaccia degli incendi, e rappresenta una delle principali attrattive, capaci di conquistare gli amanti del turismo ecocompatibile e gli appassionati della natura in genere. La parte pi๠settentrionale, alle spalle del golfo di Sant’Eufemia, risente dell’influenza dei centri del comprensorio lametino, tanto forte da condizionare le circoscrizioni amministrative: prova ne è il fatto che i comuni di Filadelfia, Francavilla Angitola e Polia fanno parte del distretto scolastico n. 6 di Lamezia Terme (CZ).

Comuni della Provincia

50 comuni
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Zaccanòpoli
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Informazioni

  • Nome completo Vibo Valentia
  • Sigla VV
  • Codice ISTAT 102
  • Regione Calabria
  • Numero comuni 50

Date Storiche

Statistiche Comuni

  • Popolazione media 0 ab.
  • Comune più popoloso 0 ab.
  • Altitudine media 0 m
  • Altitudine massima 0 m

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