Volvera

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 20.94 km² Codice ISTAT: 315
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Descrizione

Volvera in sintesi.
Centro di pianura, di antiche origini antiche, con un’economia di tipo prevalentemente industriale.
I volveresi, con un indice di vecchiaia inferiore alla media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nella località di Gerbole-Zucche, negli aggregati urbani minori di Baruta, Gerbole Alte e Panealba, oltre a in case sparse.
Il territorio, presenta un profilo geometrico vario, con differenze di altitudini lievi.
L’abitato, interessato da espansione edilizia, si trova in una campagna solcata da canali irrigui e contraddistinta da lunghi filari di pioppi e gelsi.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Volvera.
Si estende nella parte meridionale del territorio provinciale, alla sinistra del torrente Chisola, tra Orbassano, Piossasco, Rivalta di Torino, None, Airasca e Cumiana.
I collegamenti stradali sono assicurati dalla statale n.
23 del Colle di Sestriere, che dista soli 3 km dall’abitato e dalla Strada Tangenziale di Torino Sud, cui si accede dall’uscita di Corso Unione Sovietica-Stupinigi, a 14 km di distanza.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta lungo la linea Torino-Torre Pellice, è a 3 km.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, è a 36 km; mentre per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aerostazione di Milano/Malpensa, a 148 km.
Il porto si trova a147 km.
La popolazione si rivolge prevalentemente a Pinerolo per i servizi e le esigenze di tipo burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Volvera.
Il toponimo è un derivato del termine latino ULVA, entrato nel piemontese come “volva” con il significato di ‘pula del grano’.
Il suo significato è dunque ‘(luogo) proprio della pula del grano’.
Donata, nel 1029, dal vescovo di Asti al Monastero benedettino di San Giusto di Susa, a partire dal XII secolo entrò a far parte dei domini della famiglia dei signori di Piossasco, rimanendovi, con l’appoggio dei Savoia, sino all’abolizione della feudalità alla fine del XVIII secolo.
Data la sua posizione, fu sottoposta a continue devastazioni e saccheggi perpetrati dalle truppe francesi che tra Cinquecento e Seicento imperversavano nel territorio subalpino.
Nel 1693, durante le operazioni belliche condotte dal Catinat, venne totalmente distrutto il castello dei Piossasco.
La sua storia seguente non evidenzia avvenimenti di particolare rilievo.
Tra i monumenti del patrimonio storico-architettonico figurano: la cappella di San Giovanni Battista, realizzata in stile romanico nell’XI secolo e sottoposta a notevoli modifiche nel corso del Quattrocento, allorché fu abbellita con pregevoli affreschi; la parrocchiale di Maria Assunta, edificata nel 1617 per far fronte al consistente incremento demografico che rendeva la chiesa di San Giovanni Battista inadeguata a soddisfare le esigenze della popolazione; la chiesa della Confraternita dello Spirito Santo, dalle linee semplici e sobrie, e la chiesa di San Pancrazio, realizzata agli inizi del Novecento in luogo di una preesistente cappella distrutta a fine Settecento dalle truppe francesi.

Economia

Struttura economica di Volvera.
Ospita unicamente i consueti uffici municipali e postali.
L’agricoltura si basa sulla produzione di cereali, foraggi, uva, legumi e altri ortaggi; si pratica anche l’allevamento di bovini, suini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da numerose aziende che operano in svariati comparti: alimentare, tessile, metallurgico, edile, delle confezioni, meccanico, della pelletteria, del legno, della carta, della fabbricazione di parti e accessori per autoveicoli, carrozzerie per autoveicoli, della lavorazione di articoli in gomma e in plastica, vetro e oggetti in vetro, materiali da costruzione e lavorazione della pietra.
Il terziario si compone di una discreta rete commerciale oltre che dell’insieme dei servizi.
Tra le strutture sociali si annovera una casa di riposo.
Le strutture scolastiche garantiscono la frequenza delle classi dell’obbligo; quelle culturali sono rappresentate dalla biblioteca civica.
Le strutture ricettive, che comprendono anche aziende agrituristiche, offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno.
A livello sanitario, localmente, è assicurato il solo servizio farmaceutico; per le altre prestazioni occorre rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Volvera.
Ospedale a OrbassanoUsl n.
5 di CollegnoCarabinieri a NoneGuardia di finanza a PineroloVigili del fuoco a Rivalta di TorinoPretura a PineroloTribunale a PineroloCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a PineroloUfficio del Registro a PineroloConservatoria dei Registri Immobiliari a PineroloStazione ferroviaria a NoneAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Volvera.
Sebbene non figuri tra le mete turistiche più rinomate della zona, offre a quanti vi si rechino la possibilità di godere di una suggestiva cornice paesaggistica e di gustare i piatti tipici della cucina locale.
Abbastanza frequentata per lavoro, i rapporti con i comuni vicini non sono, comunque, molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Non si segnalano particolari manifestazioni folcloristiche o religiose che potrebbero allietare la comunità e richiamare visitatori dai dintorni.
La festa della Patrona, Santa Maria Maddalena, si festeggia il 22 luglio.

Dati Statistici

  • Superficie 20.94 km²
  • Codice ISTAT 315

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