Vistròrio

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 4.63 km² Codice ISTAT: 312
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Descrizione

Vistrorio in sintesi.
Piccola comunità collinare, di antica origine antica, la cui economia si basa prevalentemente sulle tradizionali attività rurali.
I vistroriesi, che presentano un indice di vecchiaia particolarmente elevato, vivono quasi tutti nel capoluogo comunale; pochi si distribuiscono in case sparse.
Il territorio, comprendente le isole amministrative Laves e Masuglio, ha un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate: si raggiungono i 1.
450 metri di quota.
L’abitato, interessato da una forte espansione edilizia, è posto in un’ampia conca delimitata a nord dalle alture boscose sottostanti il terrazzo morenico di Alice Superiore.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Vistrorio.
È si trova nella parte nord-orientale della provincia, sul fianco sinistro della bassa Valchiusella, nel Canavese, tra Lugnacco, Quagliuzzo, Strambinello, Baldissero Canavese, Vidracco, Issiglio, Alice Superiore e Pecco.
A 12 km dal casello di Ivrea, che immette sull’autostrada A5 Torino-Aosta, è facilmente raggiungibile anche con la strada statale n.
565 di Castellamonte, il cui tracciato si snoda a 4 km dall’abitato.
La stazione ferroviaria di riferimento, lungo la linea Chivasso-Aosta, si trova a 15 km.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, è a 37 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aerostazione di Milano/Malpensa, posta a 108 km.
Il porto si trova a 189 km.
Inserita in circuiti turistici e commerciali, fa parte della Comunità montana “Valchiusella”; gravita su Ivrea per i servizi e le esigenze di ordine burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Vistrorio.
Le attestazioni più antiche, risalenti al XIII secolo, riportano Vico Suteriorio e successivamente Visuterior, forma ancora più vicina all’attuale.
Il valore del toponimo è ‘villaggio di sotto’, con riferimento alla posizione dell’insediamento.
Feudo dei conti di San Martino, partecipò al tuchinaggio, ovvero alla rivolta popolare del XIV secolo, che interessò tutta l’area del Canavese e causò all’abitato ingenti danni.
Seguì, dunque, le sorti degli altri borghi della zona: distrutti dalle lotte tra guelfi e ghibellini, riconquistarono una certa tranquillità politica sotto il dominio di casa Savoia.
Tra i personaggi locali è da ricordare Alessandro Favero, promotore del movimento cattolico pacifista torinese nei primi decenni del Novecento.
Del patrimonio storico-architettonico fanno parte: la parrocchiale di San Bartolomeo, costruita nel XIV secolo ma completamente ristrutturata tra Seicento e Ottocento, e la cappella di San Rocco, riedificata nel Settecento in luogo di un preesistente edificio adibito a lazzaretto durante la peste del 1630.

Economia

Struttura economica di Vistrorio.
Viste le dimensioni della comunità, non vi sono particolari strutture burocratiche: le uniche attività del genere che vi si svolgono sono quelle destinate al funzionamento dei normali servizi municipali e postali.
Va segnalata però la presenza della Pro Loco.
Nell’economia locale l’agricoltura conserva un ruolo importante: si coltivano soprattutto cereali, uva e altra frutta; si pratica anche l’allevamento di bovini, suini e avicoli.
Le attività industriali, limitate a qualche impresa alimentare, metallurgica ed edile, sono pressoché irrilevanti.
Il terziario si compone della rete commerciale (di dimensioni non rilevanti, ma sufficiente a soddisfare le esigenze primarie della popolazione) e dell’insieme dei servizi che comprendono quelli più qualificati, come il bancario.
Priva di servizi pubblici particolarmente significativi, non dispone di strutture sociali, sportive e per il tempo libero di una certa rilevanza.
Nelle scuole del posto si impartisce l’istruzione elementare; manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
Le strutture sanitarie assicurano il servizio farmaceutico; per le altre prestazioni occorre rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Vistrorio.
Ospedale a CastellamonteUsl n.
9 di IvreaCarabinieri a Vico CanaveseGuardia di finanza a IvreaVigili del fuoco a CastellamontePretura a IvreaTribunale a IvreaCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a IvreaUfficio del Registro a IvreaConservatoria dei Registri Immobiliari a IvreaStazione ferroviaria a IvreaAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Vistrorio.
Posta in posizione soleggiata e panoramica, è una piccola località di villeggiatura frequentata soprattutto d’estate.
Offre a quanti vi si rechino la possibilità di fare lunghe passeggiate sulle boscose colline circostanti o verso il torrente Chiusella per ammirare la bella arcata di un antico ponte in pietra: ponte romano.
È poco frequentata per lavoro, in quanto le sue attività produttive non consentono di assorbire neppure tutta la manodopera del posto; diffuso è il pendolarismo verso le aree più sviluppate.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Non si segnalano particolari manifestazioni folcloristiche o religiose che potrebbero allietare la comunità e richiamare visitatori dai dintorni.
La festa del Patrono, San Bartolomeo, si celebra il 24 agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 4.63 km²
  • Codice ISTAT 312

Informazioni Utili

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