Cenni storici su Vinovo.
Il toponimo, con ogni probabilità, deriva da VICUS NOVUS, ‘paese nuovo’, ed è attestato come Viconovo sin dal 1120.
Di antiche origini, come testimonia il ritrovamento di una tomba a pozzetto di età romana, compare già nel 1040 in un atto di donazione all’abbazia di San Silano di Romagnano Sesia.
A partire dall’XIII secolo fu infeudata alla nobile famiglia Della Rovere, il cui nome rimarrà legato a lungo alla storia e allo sviluppo dell’abitato.
Tra i membri di questa nobile casata, che governò anche molte altre città, vanno ricordati: Domenico, vescovo di Torino e artefice della costruzione del Duomo; Martino, autore dei Commentarii, e Gerolamo, fine letterato, morto a Roma nel 1592.
Soltanto nel XVII secolo, con la morte dell’ultimo rappresentate di casa Della Rovere, il feudo passò ai Savoia.
Tra le testimonianze storico-architettoniche più significative vanno ricordate: il Castello Della Rovere, imponente edificio rinascimentale costruito nel XVI secolo e più volte ristrutturato nel corso del tempo; la parrocchiale di San Bartolomeo, su base tardoromanica, che conserva al suo interno due grandi altorilievi marmorei di epoca bizantina; la chiesa di San Desiderio, la cui configurazione attuale risale al XVII secolo in luogo di quella del precedente edificio dell’XI secolo, e la cappella di Santa Croce, infine, realizzata nel XVIII secolo.