Villar Focchiardo

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 25.63 km² Codice ISTAT: 305
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Descrizione

Villar Focchiardo in sintesi.
“Comune sparso”, con sede in Baratte.
di antica origine medievale, ha un’economia basata sulle tradizionali attività rurali, affiancate da un modesto sviluppo industriale.
È rinomata per la produzione del marrone valsusino, molto ricercato per la produzione dolciaria ed esportato anche all’estero.
I villarfocchiardesi, con un indice di vecchiaia superiore alla media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; pochissimi si distribuiscono negli aggregati urbani minori di Comboira e Lanzore, oltre a in molte case sparse.
Il territorio, classificato montano, comprendente l’area speciale Pian Reale (montagna disabitata che raggiunge i 2.
632 metri di quota), ha un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate.
L’abitato è interessato da una forte espansione edilizia.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Villar Focchiardo.
È si trova nella parte centro-occidentale della provincia, alla destra della Dora Riparia, alle pendici dei primi rilievi del versante meridionale della bassa valle di Susa, tra San Didero, Coazze, Borgone Susa, Sant’Antonino di Susa e San Giorio di Susa.
Attraversata dalla strada statale n.
24 del Monginevro, si trova a 2 km dal casello di Borgone, che immette sull’autostrada A32 Torino-Bardonecchia.
La stazione ferroviaria di riferimento, lungo la linea Torino-Modane, si trova a solo 1 km.
L’aeroporto di riferimento dista 50 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aerostazione di Milano/Malpensa, a 157 km.
Il porto è a 171 km.
Inserita in circuiti turistici e commerciali, fa parte della Comunità montana “Bassa Valle di Susa e Val Cenischia”, del Parco naturale Orsiera-Rocciavré e delle Riserve di Chianocco e di Foresto; gravita prevalentemente su Torino e Susa per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Villar Focchiardo.
Il toponimo è composto dal determinato Villar e dal determinante Focchiardo, derivante dal nome personale germanico “Fulchard”.
Le prime notizie relative alla sua esistenza risalgono agli inizi dell’anno Mille, allorché compare per la prima volta il nome Villare Fulcardi, nell’atto di fondazione dell’abbazia di San Giusto di Susa, tra i beni donati al nuovo monastero.
Alla fine dell’XI secolo venne infeudata alla famiglia dei Baratonia, che ne detenne il potere sino al XIV secolo, quando entrò a far parte dei domini sabaudi.
La sua storia è segnata dalle frequenti inondazioni che hanno colpito l’abitato, causandogli ingenti danni e rendendo assai precarie le condizioni economiche degli abitanti, tanto che gli stessi, su provvedimento di Amedeo IX di Savoia, vennero esentati per diversi anni dal pagamento dei tributi.
Tra le testimonianze più significative del suo patrimonio storico-architettonico figurano: la parrocchiale di Santa Maria Assunta, dalle eleganti forme barocche, riedificata nel Settecento in sostituzione dell’antica parrocchiale distrutta dalle inondazioni; i resti dell’antica Casaforte fatta costruire dai Baratonia nell’XI secolo; la Cascina Rolando; la Giaconera, stazione di posta e locanda, di cui si ha notizia sin dal Medioevo per aver ospitato illustri personaggi, tra cui vari esponenti di casa Savoia e Napoleone Bonaparte, e il Castello, palazzo barocco fatto costruire dal nobile Pietro Carroccio, importante personaggio della corte sabauda, nel XVII secolo.
Di grande interesse storico e artistico sono poi i resti della Certosa di Monte Benedetto, limitati al nucleo principale e alla chiesa abbaziale, in stile romanico e dalle linee architettoniche semplici e essenziali, e della Certosa di Banda, che conserva solo la chiesa in stile romanico, risalente al XIII secolo, e i resti del chiostro e di alcune celle.

Economia

Struttura economica di Villar Focchiardo.
È sede di Pro Loco.
L’agricoltura riveste un ruolo importante nell’economia locale e si basa soprattutto sulla produzione di cereali, ortaggi, foraggi, uva e altra frutta; è praticato anche l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende che operano nei comparti: alimentare, edile, metallurgico, meccanico, chimico, della lavorazione e conservazione delle carni, delle bevande, del legno, dei materiali da costruzione, della lavorazione della pietra e dei mobili.
Il terziario si compone di una sufficiente rete distributiva oltre che dell’insieme dei servizi, che, a esclusione di quello bancario, include l’immobiliare.
Per il sociale, lo sport e il tempo libero mancano strutture di una certa rilevanza.
Le strutture scolastiche garantiscono la frequenza delle classi materne ed elementari; è presente la biblioteca civica.
Le strutture ricettive, comprendenti aziende agrituristiche, offrono possibilità di ristorazione e, in minor misura, di soggiorno; quelle sanitarie assicurano il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Villar Focchiardo.
Ospedale a SusaUsl n.
5 di CollegnoCarabinieri a Borgone SusaGuardia di finanza a SusaVigili del fuoco a Borgone SusaPretura di Torino sez.
SusaTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a SusaUfficio del Registro a SusaConservatoria dei Registri Immobiliari a SusaStazione ferroviaria a Borgone SusaAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Villar Focchiardo.
La presenza sul suo territorio del Parco naturale Orsiera-Rocciavré, ne fa una località molto interessante sul piano naturalistico.
Salendo lungo la montagna, è possibile raggiungere la Certosa di Monte Benedetto, si trova fra boschi di larici e prati, in una suggestiva cornice paesaggistica.
In onore alla produzione di castagne, ogni anno, nel mese di ottobre, si tiene la Sagra del Marrone Valsusino, che costituisce la principale vetrina dei produttori della valle.
Altro appuntamento tradizionale molto importante è la sacra rappresentazione della Passione del Venerdì Santo: un centinaio di personaggi in costume sfilano per le vie del paese in processione.
I Patroni, Santi Cosma e Damiano, si festeggiano il 26 settembre.

Dati Statistici

  • Superficie 25.63 km²
  • Codice ISTAT 305

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