Villarèggia

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 11.1 km² Codice ISTAT: 304
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Descrizione

Villareggia in sintesi.
Comune di pianura, di antiche origini antiche, la cui economia si basa prevalentemente sulle tradizionali attività rurali.
I villareggesi, che presentano un indice di vecchiaia particolarmente elevato, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce negli aggregati urbani minori di Gerbido e Rocca, oltre a in numerose case sparse.
Il territorio ha un profilo geometrico ondulato, con variazioni altimetriche non molto accentuate, che vanno da un minimo di 195 a un massimo di 350 metri sul livello del mare.
L’abitato, interessato da espansione edilizia, ha un andamento plano-altimetrico pianeggiante.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Villareggia.
È si trova nella parte centro-orientale della provincia, a confine con quella di Vercelli, alla sinistra della Dora Baltea, al margine delle alture moreniche che chiudono a sud l’anfiteatro d’Ivrea, nel basso Canavese, tra Vische, Mazzè, Moncrivello (VC), Cigliano (VC) e l’isola amministrativa San Pietro appartenente a quest’ultima.
È facilmente raggiungibile dalla strada statale n.
595 di Mazzè, che ne attraversa il territorio; mentre l’autostrada A4 Torino-Trieste, cui si accede dal casello di Cigliano, dista 6 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, lungo la linea Chivasso-Aosta, si trova a 9 km.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, è a 33 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aerostazione di Milano/Malpensa, a 145 km.
Il porto è a 191 km.
Inserita in circuiti turistici e commerciali, fa parte della Riserva naturale speciale Mulino Vecchio; gravita prevalentemente su Ivrea per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Villareggia.
Il toponimo deriva dal latino VILLAREGIA, che indica case e possedimenti di proprietà reale o del fisco, oltre che la sede di residenza del signore del luogo.
È un insediamento di antiche origini: le prime notizie relative alla sua esistenza risalgono infatti all’età longobarda.
Nel IX secolo fu donata da Carlo III alla Chiesa di Vercelli, donazione poi confermata da Federico Barbarossa nel 1152.
Nel 1378 entrò a far parte dei possedimenti dei Savoia e fu annessa al capitanato di Santhià.
Nel Seicento è gravemente colpita dal passaggio delle truppe spagnole, che si rendono protagoniste di saccheggi e devastazioni, e dagli straripamenti del torrente, che rendono assai precarie le condizioni economiche degli abitanti, tanto che gli stessi vengono esentati per dieci anni dalle imposizioni militari.
Tra le testimonianze del suo patrimonio storico-architettonico figurano: il Torrione medievale, simbolo della funzione dell’abitato di fortezza vercellese in terra canavesana; la chiesa della Confraternita di Santa Marta, costruita nel 1685 sui resti di un’antica chiesa, e la settecentesca parrocchiale di San Martino, con l’interessante facciata barocca, ornata di cinque statue e pregevoli dipinti settecenteschi conservati all’interno.

Economia

Struttura economica di Villareggia.
Se si escludono i consueti uffici municipali e postali, non ve ne sono altri degni di nota e, mancando sul posto la stazione dei carabinieri, le funzioni di autorità di pubblica sicurezza sono esercitate, all’occorrenza, dal sindaco.
Nell’economia locale l’agricoltura conserva un ruolo importante: si coltivano cereali, frumento, alberi da frutta, foraggi, viti e ortaggi; parte della popolazione si dedica anche all’allevamento di bovini, suini, caprini, equini e avicoli.
Si praticano anche le attività ittiche.
L’industria è costituita da piccole aziende che operano nei comparti: edile, metallurgico, elettronico, del legno, della fabbricazione di macchine per l’agricoltura e dei mobili.
Il terziario si compone di una sufficiente rete distributiva oltre che dell’insieme dei servizi, che, a esclusione di quello bancario, include l’assicurativo.
Priva di servizi pubblici particolarmente significativi, non dispone di strutture sociali, sportive e per il tempo libero di una certa rilevanza.
Le strutture scolastiche garantiscono soltanto la frequenza delle classi materne ed elementari; per l’arricchimento culturale è presente la biblioteca civica.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno; quelle sanitarie non assicurano nemmeno il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Villareggia.
Ospedale a IvreaFarmacia a CiglianoUsl n.
9 di IvreaCarabinieri a CalusoGuardia di finanza a IvreaVigili del fuoco a RondissonePretura di Ivrea sez.
StrambinoTribunale a IvreaCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a IvreaUfficio del Registro a IvreaConservatoria dei Registri Immobiliari a IvreaStazione ferroviaria a CalusoAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Villareggia.
L’aria salubre, la tranquillità del luogo e le bellezze dell’ambiente naturale costituiscono valide risorse, il cui sfruttamento potrebbe portare a un incremento della presenza turistica nella zona.
È comunque una località particolarmente apprezzata sul piano naturalistico, grazie alla sua collocazione nell’ambito della Riserva naturale speciale del Mulino Vecchio.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Non si registrano particolari manifestazioni folcloristiche o religiose che potrebbero allietare la comunità e richiamare visitatori dai dintorni.
Il Patrono, San Martino, si festeggia l’11 novembre.

Dati Statistici

  • Superficie 11.1 km²
  • Codice ISTAT 304

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