Villanova Canavese

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 3.95 km² Codice ISTAT: 301
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Descrizione

Villanova Canavese in sintesi.
Comune collinare, di antica origine medievale, che accanto alle tradizionali attività rurali, presenta un modesto sviluppo industriale.
I villanovesi, che presentano un indice di vecchiaia di poco superiore alla media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce in numerose case sparse.
Il territorio, contraddistinto da una fitta rete di canali irrigui fiancheggiati da pioppi, ha un profilo geometrico vario, con differenze di altitudini lievi.
L’abitato, interessato da espansione edilizia, si sviluppa presso lo sbocco in pianura del fiume Stura.
Sullo sfondo argenteo dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, figura un castello rosso, merlato alla ghibellina, accostato, ai lati, da due pini “al naturale”; il tutto è fondato su una verde campagna.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Villanova Canavese.
È si trova nella parte centrale della provincia, a breve distanza dalla riva sinistra della valle della Stura, nel basso Canavese, tra Mathi, Grosso, Nole, Fiano e Cafasse.
I collegamenti stradali sono assicurati dalla statale n.
460 di Ceresole, che si trova a 16 km dall’abitato, e dal raccordo Torino-Caselle, cui si accede dall’uscita di Caselle, a 12 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, lungo la linea Torino-Ceres, si trova a 2 km.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, è a 12 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aerostazione di Milano/Malpensa, a 135 km.
Il porto è a 179 km.
Inserita in circuiti turistici e commerciali, fa parte della Zona di salvaguardia Stura di Lanzo; gravita prevalentemente su Cirié per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Villanova Canavese.
Il nome rivela chiaramente l’origine dell’abitato legata alla fondazione, nell’XI e XII secolo, di ville in zone prima disabitate, in seguito a qualche evento traumatico, naturale o umano.
Le prime notizie relative alla sua esistenza risalgono al 1269, quando fu oggetto di un atto di vendita tra i visconti di Baratonia e i conti di Biandrate.
Nel 1329 passò ai principi di Acaia, che le concessero importanti privilegi e qualche anno più tardi fu infeudata al marchese Manfredo di Saluzzo.
Come gran parte dei centri piemontesi, subì nel corso del Settecento l’invasione da parte delle truppe francesi, che ne saccheggiarono e devastarono il territorio.
Le testimonianze artistiche giunte sino a noi si riducono ai ruderi di una torre medievale, che costituiscono l’unica testimonianza dell’antico ricetto, e alla parrocchiale di San Massimo, che si presenta di dimensioni ridotte e priva di rilevanti peculiarità di stile.

Economia

Struttura economica di Villanova Canavese.
Se si escludono gli uffici deputati al funzionamento dei normali servizi municipali e postali, non ve ne sono altri degni di nota e, mancando sul posto la stazione dei carabinieri, le funzioni di autorità di pubblica sicurezza sono esercitate, all’occorrenza, dal sindaco.
L’agricoltura riveste un ruolo importante nell’economia locale e si basa sulla produzione di cereali, frumento e ortaggi; si pratica anche l’allevamento di bovini, suini, caprini e avicoli.
L’industria è costituita da piccole aziende che operano nei comparti: alimentare, tessile, chimico, metallurgico, meccanico, edile, dell’estrazione di sabbia, ghiaia e argilla, del legno, della carta, dei mobili e della lavorazione di articoli in gomma e in plastica.
Il terziario non assume dimensioni rilevanti: la rete distributiva, di cui si compone, assicura il soddisfacimento delle esigenze primarie della comunità, ma non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario.
Per il sociale, lo sport e il tempo libero mancano strutture di una certa rilevanza.
Le strutture scolastiche garantiscono soltanto la frequenza delle classi materne ed elementari manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno; quelle sanitarie assicurano il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Villanova Canavese.
Ospedale a CiriéUsl n.
6 di CiriéCarabinieri a CiriéGuardia di finanza a Lanzo TorineseVigili del fuoco a NolePretura di Torino sez.
CiriéTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a CiriéUfficio del Registro a CiriéConservatoria dei Registri Immobiliari a Torino IIStazione ferroviaria a NoleAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Villanova Canavese.
L’aria salubre, le bellezze dell’ambiente naturale, la tranquillità del luogo e la genuinità dei suoi prodotti costituiscono valide risorse, il cui sfruttamento potrebbe portare a un incremento della presenza turistica nella zona.
Offre, comunque, la possibilità di effettuare interessanti escursioni nei dintorni: interessante è il Parco regionale La Mandria.
È poco frequentata per lavoro, in quanto le sue attività produttive non consentono di assorbire neppure tutta la manodopera del posto; diffuso è il pendolarismo verso le aree più sviluppate.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Non si segnalano particolari manifestazioni folcloristiche o religiose che potrebbero richiamare visitatori dai dintorni.
La festa del Patrono, San Massimo, viene celebrata il penultimo lunedì di giugno.

Dati Statistici

  • Superficie 3.95 km²
  • Codice ISTAT 301

Informazioni Utili

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