Villafranca Piemonte

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 51.01 km² Codice ISTAT: 300
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Descrizione

Villafranca Piemonte in sintesi.
Centro di pianura, di antica origine medievale, con un’economia di tipo agricolo e industriale.
I villafranchesi, con un indice di vecchiaia superiore alla media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce tra numerosi aggregati urbani minori e case sparse.
Il territorio presenta un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche quasi irrilevanti.
L’abitato, interessato da espansione edilizia, ha un andamento plano-altimetrico pianeggiante.
Lo stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, si compone di bande dorate e rosse.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Villafranca Piemonte.
È si trova nella parte meridionale della provincia, a confine con quella di Cuneo, a poca distanza dalla riva sinistra del fiume Po, presso la confluenza di esso nel Pellice, tra Vigone, Pancalieri, Cavour, Faule (CN), Moretta (CN), Cardè (CN), Barge (CN) e l’isola amministrativa Carutti, appartenente a quest’ultima.
È raggiungibile dalla statale n.
663 di Saluzzo, che dista soli 3 km dall’abitato, e dall’autostrada A6 Torino-Savona, cui si accede dal casello di Carmagnola, a 26 km.
I collegamenti ferroviari sono assicurati dalla linea Torino-Torre Pellice, che ha uno scalo a 16 km.
L’aeroporto di Cuneo/Levaldigi dista 32 km; quello di riferimento, per i voli nazionali e internazionali, è a 58 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aerostazione di Milano/Malpensa, a 170 km.
Il porto è a 119 km.
Inserita in circuiti turistici e commerciali, fa parte della Riserva naturale speciale Confluenza del Pellice; gravita su Pinerolo per i servizi e le esigenze di ordine burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Villafranca Piemonte.
Il nome, documentato come “Villamfrancam” nel 1197, è collegato alla speciale condizione giuridica di cui godevano gli abitanti, esenti da legami e tributi feudali.
L’insediamento si formò dopo il 1177 per accogliere gli abitanti dei tre borghi di Soave, San Giovanni e Musinasco, distrutti pochi anni prima dall’esercito di Federico Barbarossa.
A partire dal XII secolo entrò a far parte dei domini del conte Tommaso I di Savoia, che ne favorì lo sviluppo, decidendone la fortificazione e la trasformazione in CASTRUM, cioè piazzaforte militare destinata a vigilare sul Po.
Fu interessata dalle lotte che, durante tutto il Medioevo, videro i Savoia scontrarsi con i marchesi di Saluzzo e con quelli del Monferrato e fu colpita anche da terribili carestie e epidemie di peste che provarono duramente la popolazione.
Agli inizi del XVI secolo fu coinvolta nella guerra che opponeva la Lega Santa alla Francia di Francesco I e che vide, sul suo suolo, la sconfitta di Prospero Colonna, comandante delle truppe pontificie, a opera dei francesi.
Come il resto del Piemonte, subì tra il XVII e XIX secolo numerose invasioni francesi, riportando gravi danni, come la totale distruzione del castello.
Soltanto nel corso dell’Ottocento conobbe un periodo di tranquillità e di sviluppo, favorito dalla crescita di varie aziende agricole e dalla costruzione del ponte sul Po, che facilitava gli scambi commerciali.
La sua storia seguente non evidenzia avvenimenti di particolare rilievo.
Tra le testimonianze del ricco patrimonio storico-architettonico, figurano: la parrocchiale di Santo Stefano, costruita nelle forme attuali agli inizi del XV secolo per volontà del principe Aimone di Savoia, in sostituzione della precedente chiesa risalente al XII secolo, e l’antica cappella di Missione, riedificata sul finire del XIV secolo e impreziosita da pregevoli affreschi quattrocenteschi.
Degni di menzione sono anche altri edifici religiosi come le seicentesche chiese di Santa Maria Maddalena e dell’Annunziata.

Economia

Struttura economica di Villafranca Piemonte.
È sede di Pro Loco e di stazione dei carabinieri.
L’agricoltura si basa sulla produzione di cereali, frumento, frutta e foraggi; diffuso è anche l’allevamento di bovini, suini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende che operano nei comparti: alimentare, lattiero-caseario, metallurgico, edile, delle confezioni, del legno, della lavorazione e conservazione delle carni, della fabbricazione delle macchine per l’agricoltura, dell’estrazione di pietra, sabbia, ghiaia e argilla.
Il terziario si compone di una discreta rete commerciale oltre che dell’insieme dei servizi, che comprendono quelli bancario, assicurativo e immobiliare.
Priva di servizi pubblici particolarmente significativi, non dispone di strutture sociali, sportive e per il tempo libero di una certa rilevanza.
Le strutture scolastiche garantiscono la frequenza delle classi dell’obbligo; per l’arricchimento culturale è presente la biblioteca civica.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno; quelle sanitarie assicurano il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Villafranca Piemonte.
Ospedale a PineroloUsl n.
10 di PineroloGuardia di finanza a PineroloVigili del fuoco a PineroloPretura a PineroloTribunale a PineroloCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a PineroloUfficio del Registro a PineroloConservatoria dei Registri Immobiliari a PineroloStazione ferroviaria ad AirascaAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Villafranca Piemonte.
Immersa in un ambiente naturale tranquillo e rilassante, ricco di verde, unita alla vicinanza al Parco fluviale del Po, è una località particolarmente apprezzata sul piano naturalistico.
I fiumi Po e Pellice permettono di praticare la pesca di trote e anguille, di cui sono molto ricchi.
Offre, in aggiunta, a quanti vi si rechino la possibilità di gustare le specialità gastronomiche locali, come l’ottimo formaggio e i cosiddetti villafranchesi al rum.
Non si segnalano particolari manifestazioni folcloristiche o religiose che potrebbero allietare la comunità e richiamare visitatori dai dintorni.
La festa patronale, dedicata ai Santi Angeli Custodi, si svolge la quarta domenica di settembre.
Il giorno di astensione dal lavoro è il lunedì successivo.

Dati Statistici

  • Superficie 51.01 km²
  • Codice ISTAT 300

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