Cenni storici su Verrua Savoia.
Il toponimo, attestato sin dal 999 come Verucham, trae origine dal latino VERRUCA, usato per indicare un luogo impervio, elevato e di difficile conquista.
Il determinante deriva dalla dinastia sovrana e fu aggiunto dopo il raggiungimento dell’unità nazionale, a testimoniare il forte legame di fedeltà e dedizione mostrato nel corso dei secoli verso casa Savoia.
Possesso del vescovo di Vercelli sino all’inizio del XIII secolo, si trovò coinvolta in una serie di vicende belliche, che ne caratterizzarono la storia sino al XVIII secolo.
In virtù della sua particolare collocazione strategica nell’ambito del marchesato di Monferrato, sin dall’VIII secolo vi era stata costruita un’importante fortezza, che fu poi rinforzata nel 1159 per volontà dell’imperatore Federico I.
Le vicende della fortezza furono legate, a partire dal XIV secolo, a quelle della famiglia sabauda, che più volte se ne servì per difendersi dagli attacchi delle truppe spagnole, nel Seicento, e francesi nel Settecento.
La fortezza fu rasa al suolo nel 1705 dagli stessi soldati piemontesi, messi alle strette dalle truppe francesi, che stavano per espugnare la rocca.
La sua storia seguente non evidenzia avvenimenti di particolare rilievo.
Tra i monumenti del patrimonio storico-architettonico, figurano: la parrocchiale di San Giovanni Battista, costruita verso la metà del XVIII secolo; la parrocchiale di San Sebastiano, si trova nella frazione di Sulpiano; l’Oratorio dei Santi Rocco e Sebastiano; il monumento ai Caduti, posto di fronte al municipio, e il piccolo Palazzo con torre merlata, si trova in località Monticelli.