Venàus

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 19.8 km² Codice ISTAT: 291
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Descrizione

Venaus in sintesi.
Comune di montagna, di antiche origini antiche, con un’economia basata prevalentemente sulle tradizionali attività agricole.
I venausini, che presentano un indice di vecchiaia superiore alla media, vivono quasi tutti nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nelle località di Bar Cenisio (centro temporaneo) e Berno, oltre a in alcune case sparse.
Il territorio, comprendente l’area speciale Avanzà (montagna disabitata), ha un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate: si raggiungono i 2.
702 metri di quota.
L’abitato, interessato da una forte espansione edilizia, presenta un andamento plano-altimetrico montano.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Venaus.
Si estende dal fondovalle alla punta del Toasso Bianco, nella parte centro-occidentale della provincia, a confine con la Francia, lungo le pendici del monte Giusalet, la cui cima si trova in territorio francese, tra Moncenisio, Novalesa, Mompantero e Giaglione.
A soli 3 km dal proprio casello, che immette sull’autostrada A32 Torino-Bardonecchia, è facilmente raggiungibile anche attraverso la strada statale n.
25 del Moncenisio, il cui tracciato si snoda a 2 km dall’abitato.
La stazione ferroviaria di riferimento, lungo la linea Susa-Bussoleno, si trova a 4 km.
Il collegamento aereo, per i voli nazionali e internazionali, è assicurato dall’aeroporto distante 63 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aerostazione di Milano/Malpensa, a 193 km.
Il porto è a 197 km.
Inserita in circuiti turistici e commerciali fa parte della Comunità montana “Bassa Valle di Susa e Val Cenischia”; gravita su Susa per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Venaus.
L’etimo è probabilmente da ricercarsi nella forma non attestata Venavis, dal nome etnico dei venavii, presente nella citazione “in Venavis in valle Segusina”.
di antica origine preromana, è nota già nei primi secoli dell’era cristiana, in virtù della leggenda che narra della costruzione della primitiva chiesa dopo il passaggio di San Pietro, che si sarebbe fermato nella zona prima di raggiungere le Gallie.
Distrutta dal terriccio e dal pietrame di una frana, fu ricostruita in sito più sicuro nel 660.
Grande importanza per il suo sviluppo economico ebbe la costruzione della strada, detta Reale, fatta costruire dai Savoia nel 1752.
Questa importante via di transito fu però sostituita, nel corso del XIX secolo, dalla strada voluta da Napoleone Bonaparte, convinto del valore strategico del valico del Moncenisio.
Tra i monumenti del patrimonio storico-architettonico figurano: la parrocchiale di San Biagio e Sant’Agata, costruita nel 1660 sul sito di un edificio preesistente e ristrutturata agli inizi del Novecento, e l’Oratorio di San Rocco, che conserva un affresco tardogotico sulla facciata.

Economia

Struttura economica di Venaus.
È sede di Pro Loco.
L’agricoltura riveste tuttora un ruolo importante nell’economia locale e si basa soprattutto sulla produzione di cereali, ortaggi e uva; si pratica anche l’allevamento di bovini, suini, caprini, equini e avicoli.
Le attività industriali, limitate a qualche piccola impresa alimentare, edile, del legno e della produzione e distribuzione di energia elettrica, sono poco significative.
Modesta è anche la presenza del terziario: non sono forniti servizi più qualificati come quello bancario; la rete distributiva è comunque sufficiente al soddisfacimento delle esigenze primarie della comunità.
Priva di servizi pubblici particolarmente significativi, non dispone di strutture sociali, sportive e per il tempo libero di una certa rilevanza.
Le strutture scolastiche garantiscono solamente la frequenza delle classi materne ed elementari; manca, in aggiunta, una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive, che comprendono anche aziende agrituristiche, offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno.
A livello sanitario non è assicurato nemmeno il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Venaus.
Ospedale a SusaFarmacia a SusaUsl n.
5 di CollegnoCarabinieri a SusaVigili del fuoco a SusaPretura di Torino sez.
SusaTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a SusaUfficio del Registro a SusaConservatoria dei Registri Immobiliari a SusaStazione ferroviaria a SusaAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Venaus.
Immersa in una suggestiva cornice paesaggistica, la tranquillità del luogo e la bellezza dell’ambiente naturale ne fanno una località particolarmente piacevole e interessante, frequentata sia d’estate che d’inverno.
In prossimità della punta Toasso Bianco, in posizione molto panoramica, si trova l’accogliente rifugio Avanzà (2.
580 m), vecchia caserma militare, ristrutturata e aperta agli escursionisti.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Non si registrano particolari manifestazioni folcloristiche o religiose che potrebbero allietare la comunità e richiamare visitatori dai dintorni.
La festa del Patrono, San Biagio, viene celebrata il 3 febbraio con rappresentazione della danza degli spadonari: quattro spadonari, vestiti con costumi dai colori vivaci, fanno da scorta d’onore alle statue dei santi portati in processione.

Dati Statistici

  • Superficie 19.8 km²
  • Codice ISTAT 291

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