Venarìa Reale

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 20.29 km² Codice ISTAT: 292
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Descrizione

Venaria Reale in sintesi.
Cittadina di pianura, cui è stato concesso il titolo di città con Regio Decreto.
di antica origine medievale, ha un'economia basata sull'industria e sul terziario.
I venariesi, con un indice di vecchiaia inferiore alla media, vivono quasi tutti nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce tra aggregati urbani minori e numerose case sparse.
Il territorio, lambito a est dalla Stura di Lanzo, a sud dalla Dora Riparia e attraversato a nord dal torrente Ceronda, ha un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche appena accennate.
L'abitato, interessato da una forte espansione edilizia, è posto in pianura e il suo sviluppo è strettamente legato alla presenza di grandi stabilimenti che si stendono sulla opposta riva del torrente.
Sullo sfondo rosso dello stemma comunale, concesso con Decreto Ministeriale, si raffigura una cerva d'oro, accovacciata su una scala d'argento, posta in fascia.
Lo scudo si fregia del Collare dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata.
Il motto sotto lo scudo è: PACEM CUM INIMICIS BELLUM CUM VITIIS.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Venaria Reale.
È si trova nella parte centrale della provincia, sulla destra del torrente Ceronda, tra Torino, Collegno, Pianezza, Druento, Robassomero, Caselle Torinese e Borgaro Torinese.
È raggiungibile dalla strada statale n.
24 del Monginevro, a 5 km dall'abitato, e dalla Strada Tangenziale di Torino, cui si accede dall'uscita di Via San Sansovino-Venaria, a 2 km.
La linea ferroviaria Torino-Ceres ha uno scalo sul posto.
L'aeroporto di riferimento è a 35 km; quello intercontinentale di Milano/Malpensa è a 98 km.
Il porto dista 153 km.
Inserita in circuiti turistici e commerciali, fa parte del Parco regionale La Mandria; gravita prevalentemente su Torino per le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Venaria Reale.
La denominazione attuale è recente ed è stata introdotta nel XVII secolo dai Savoia, che la acquistarono trasformandola in una riserva di caccia.
Il toponimo deriva da VENARI, che significa ‘cacciare' e risente dell'influsso francese attraverso il suffisso -ERÌA, applicato qui artificiosamente, al di fuori della normale consuetudine.
La denominazione precedente era Altessano Superiore, la cui esistenza è attestata sin dall'XI secolo.
La sua storia è strettamente legata a quella di casa Savoia, tanto che Emanuele Filiberto, nell'attenta strategia dell'organizzazione del territorio dello stato sabaudo, ne dispose l'assegnazione a persone vicine e sicure.
Fra Sei e Settecento divenne la più bella e celebrata delle residenze sabaude e vi lavorarono tutti i maggiori architetti operanti allora in Piemonte.
Conobbe, agli inizi del Novecento, un notevole sviluppo industriale che interessò soprattutto il settore tessile.
Il compito di realizzare il Palazzo della Venaria, voluto dal duca Emanuele II, fu assegnato al celebre architetto Amedeo di Castellamonte, che prese a modello le grandi residenze reali francesi, in un progetto che comprendeva l'intero abito.
Tuttavia il progetto venne realizzato solo in parte: delle due chiese che dovevano sorgere nella piazza, ne venne realizzata solo una, la parrocchiale di Santa Maria Vergine, le cui strutture interne attuali sono opera di Benedetto Alfieri.
A decorare le sale interne della reggia furono chiamati artisti di grande valore, come Jean Miel e Charles Dauphin.
Nel 1693, durante la guerra che oppose il ducato sabaudo alla Francia di Luigi XIV, le truppe francesi devastarono la reggia, distruggendo gran parte delle opere ivi conservate.
Agli inizi del Settecento Vittorio Amedeo II assegnò il compito di ristrutturare la Venaria all'architetto messinese Filippo Juvarra, che portò a termine la Galleria grande e realizzò la chiesa di Sant'Uberto, che rappresenta una delle tappe fondamentali della storia architettonica del Piemonte.
A Juvarra si deve anche il progetto di un'altra celebre residenza sabauda: la tenuta della Mandria, che include la vasta azienda agricola e il castello.

Economia

Struttura economica di Venaria Reale.
È sede, tra l'altro, del distretto scolastico n.
26.
L'agricoltura produce cereali, ortaggi, frumento, frutta e foraggi; si pratica anche l'allevamento di bovini, caprini, equini e avicoli.
Particolarmente sviluppato è il settore industriale costituito da numerose aziende che operano in svariati comparti: alimentare, lattiero-caseario, lavorazione e conservazione del pesce, tessile, metallurgico, edile, meccanico, elettronico, legno, della stampa, delle raffinerie di petrolio, della lavorazione di articoli in gomma e in plastica e della fabbricazione di parti e accessori per autoveicoli.
Il terziario si compone di una buona rete commerciale, oltre che dell'insieme dei servizi.
Mancano strutture sociali degne di nota.
Nelle scuole del posto si impartisce l'istruzione obbligatoria ed è possibile frequentare il liceo scientifico; per l'arricchimento culturale è presente la biblioteca civica.
Alla diffusione della cultura e dell'informazione provvede anche un'emittente radiotelevisiva locale.
Le strutture ricettive, che comprendono anche aziende agrituristiche, offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il servizio ospedaliero.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Venaria Reale.
Usl n.
6 di CiriéGuardia di finanza a TorinoPretura a TorinoTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a TorinoUfficio del Registro a TorinoConservatoria dei Registri Immobiliari a Torino IIAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Venaria Reale.
Costituisce una meta turistica abbastanza frequentata, grazie alle notevoli attrattive naturalistiche.
Offre, in aggiunta, la possibilità di visitare opere di notevole interesse storico-architettonico come la Reggia di Diana, che un tempo fu una delle più belle e celebri residenze di caccia dei Savoia.
Non si segnalano particolari manifestazioni.
Il Patrono, Sant'Eusebio, si festeggia il 14 agosto.
È gemellata con la città spagnola di San Fernando de Henares e con la città francese di Vizille.

Dati Statistici

  • Superficie 20.29 km²
  • Codice ISTAT 292

Informazioni Utili

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