Cenni storici su Varisella.
La documentazione medievale riporta Valle Cella, impropriamente trascritta, date le successive forme unite “Valicella”, “Vallecella”, “Valexella” e “Valixella”, derivante dal diminutivo di VALLIS, cioè ‘piccola valle’.
Appartenente, sul finire del X secolo, all’abbazia di San Pietro di Breme, fu feudo dei visconti di Baratonia, il cui castello fu distrutto dalle truppe francesi nel Cinquecento.
Passata sotto il controllo dei Savoia nel corso del XIV secolo, fu poi infeudata alla famiglia Oseglia, i cui diritti feudali furono riscattati dal Comune nel 1891.
La sua storia seguente non mostra avvenimenti di particolare rilievo.
Del castello, oggi, non rimangono che pochi ruderi, che danno una scarsa testimonianza di quella che fu la grandezza dei Baratonia.
Altra opera di grande interesse storico e artistico è la cappella di San Biagio che venne eretta intorno al IX secolo e fu probabilmente l’antica parrocchia di Baratonia.
La struttura originaria, in stile romanico è quasi interamente ricoperta dalle ristrutturazioni successive, avvenute per lo più agli inizi del Novecento.
Degne di menzione sono, infine, la parrocchiale dei Santi Nicola e Marta, terminata nel 1721, in stile barocco, e la cappella della Madonna della Neve, che conserva all’interno numerosi ex-voto.