Vallo Torinese

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 6.24 km² Codice ISTAT: 286
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Descrizione

Vallo Torinese in sintesi.
Comune collinare, di antiche origini antiche, la cui economia si basa prevalentemente sulle tradizionali attività rurali.
I vallesi, che presentano un indice di vecchiaia di poco superiore alla media, vivono quasi tutti nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce in poche case sparse.
Il territorio, che a valle appare come una piccola e verde conca variegata da ampie macchie di boschi e campi coltivati, ha un profilo geometrico irregolare: si raggiungono i 1.
516 metri di quota.
L’abitato, interessato da espansione edilizia, presenta un andamento plano-altimetrico tipico delle zone collinari.
Lo stemma comunale, troncato semipartito, è stato concesso con Decreto del Presidente della Repubblica.
Nella prima sezione si raffigura, su sfondo dorato, un muro rosso, merlato alla ghibellina; il secondo campo, smaltato d’azzurro, riproduce un’aquila d’oro coronata; nella terza partizione, rossa, campeggia un arco incoccato, pure d’oro, posto in sbarra.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Vallo Torinese.
È si trova nella parte centrale della provincia, sul versante esterno dei rilievi che dividono la bassa valle di Viù dall’alta pianura della Stura di Lanzo, tra Germagnano, Fiano, Varisella e Viù.
I collegamenti stradali sono assicurati dalla strada statale n.
24 del Monginevro, che si trova a 17 km dall’abitato, e dal raccordo Torino-Caselle, cui si accede dal casello di Caselle Torinese, a 17 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, lungo la linea Torino-Ceres, si trova a 9 km.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, è a 18 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aerostazione di Milano/Malpensa, a 138 km.
Il porto è a 164 km.
Inserita in circuiti turistici e commerciali, fa parte della Comunità montana “Val Ceronda e Casternone”; gravita su Cirié e Torino per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Vallo Torinese.
Secondo un’ipotesi attendibile, il toponimo testimonia l’esistenza di un antico insediamento difensivo, munito di un VALLUM, cioè di un ‘terrapieno’.
L’esistenza di un centro abitato già in epoca romana è testimoniata anche da alcuni ritrovamenti archeologici effettuati nella zona.
A partire dall’XI secolo fu assegnata alla potente famiglia dei visconti di Baratonia, che già possedeva gran parte dei territori della valle di Lanzo.
Entrata a far parte dei domini dei Savoia nel XIV secolo, ha subito nel corso dei secoli diversi frazionamenti e cambi di proprietà, finché per decisione di Vittorio Amedeo II, nel 1721 il feudo fu riunito e conferito alla famiglia biellese dei Marandono e successivamente a quella dei Ravicchio.
Nel 1954 fu riconosciuta Comune autonomo.
Tra le testimonianze del suo patrimonio storico-architettonico figurano: la parrocchiale di San Secondo, costruita nel 1454 e ristrutturata nella seconda metà del Seicento e soprattutto nel Novecento; la cappella di San Rocco, del XVIII secolo, e il Parco della Rimembranza, costruito in ricordo dei caduti di tutte le guerre.

Economia

Struttura economica di Vallo Torinese.
Oltre che dei consueti uffici municipali e postali, è sede di Pro Loco.
L’agricoltura riveste un ruolo rilevante nell’economia locale e si basa sulla produzione di cereali, frumento e foraggi; si pratica anche l’allevamento di bovini, caprini e avicoli.
Le attività industriali, limitate a qualche piccola impresa alimentare, edile e metallurgica, sono poco significative.
Modesta è anche la presenza del terziario: non sono forniti servizi più qualificati come quello bancario, ma la rete distributiva è comunque sufficiente al soddisfacimento delle esigenze primarie della comunità.
Per il sociale, lo sport e il tempo libero mancano strutture di una certa rilevanza.
Le strutture scolastiche garantiscono soltanto la frequenza delle classi materne ed elementari; per l’arricchimento culturale è presente la biblioteca comunale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
A livello sanitario non è assicurato nemmeno il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Vallo Torinese.
Ospedale a Lanzo TorineseFarmacia a FianoUsl n.
6 di CiriéCarabinieri a FianoGuardia di finanza a Lanzo TorineseVigili del fuoco a Lanzo TorinesePretura di Torino sez.
CiriéTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a CiriéUfficio del Registro a CiriéConservatoria dei Registri Immobiliari a Torino IIStazione ferroviaria a NoleAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Vallo Torinese.
L’aria salubre, le bellezze dell’ambiente naturale, contraddistinto dalla presenza di boschi di castagni, querce e betulle, la tranquillità del luogo e la genuinità dei suoi prodotti costituiscono valide risorse, il cui sfruttamento potrebbe portare a un incremento della presenza turistica nella zona.
Offre, comunque, la possibilità di effettuare interessanti escursioni nei dintorni.
Ad agosto si ravviva grazie alle numerose manifestazioni folcloristiche che vengono organizzate: polentate in piazza, cicli serali di film all’aperto, falò sulla montagna, gita al Passo della Croce, concerti, balli e spettacoli di ogni genere.
Altro appuntamento tradizionale di grande interesse è la festa dell’Immacolata, che si svolge l’8 dicembre.
La festa del Patrono, San Secondo, viene celebrata il 26 agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 6.24 km²
  • Codice ISTAT 286

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