Trofarello

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 12.32 km² Codice ISTAT: 280
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Descrizione

Trofarello in sintesi.
Centro di pianura, di antica origine antica, che ha affiancato alle tradizionali attività agricole una discreta presenza industriale.
È nota per la produzione di amarena.
I trofarellesi, con un indice di vecchiaia nella media, vivono quasi tutti nel capoluogo comunale, interessato da forte espansione edilizia; il resto della popolazione si distribuisce nell’aggregato urbano minore di Rivera e in case sparse.
Il territorio ha un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche appena accennate.
Il nucleo originario dell’abitato è posto sulla sommità, delimitato a oriente dal Rio Valle Ganglio, affluente del fiume Po; la parte moderna si estende sul declivio meridionale-occidentale del colle, allargandosi in pianura fino a raggiungere la linea ferroviaria.
Sullo sfondo argenteo dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, spicca un croce rossa, accompagnata, nei cantoni, da quattro teste di moro “al naturale”, munite di bende d’argento.
Lo stemma usato dal Comune è quello riprodotto in alto.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Trofarello.
È si trova nella parte sud-orientale della provincia, sulle estreme propaggini della collina torinese, verso la riva destra del fiume Po.
Facilmente raggiungibile dalla strada statale n.
29 del Colle di Cadibona, che ne attraversa il territorio, dista 5 km dal casello di Santena, che immette sull’autostrada A21 Torino-Brescia.
Le linee ferroviarie Torino-Savona e Fossano-Cuneo, Torino-Novi Ligure e Trofarello-Chieri hanno uno scalo sul posto.
L’aeroporto di riferimento è a 35 km; per le linee intercontinentali dirette ci si rivolge all’aerostazione di Milano/Malpensa, a 143 km.
Il porto è a 138 km.
Gravita su Torino e Moncalieri per le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Trofarello.
Le attestazioni medievali riportano Trofarellus, con varianti in Troffarellus, Trufarellus, Tropharellus, derivante, con ogni probabilità, da truffare.
Il toponimo rientra infatti in quella serie di nomi di luogo che si riferiscono ad attività truffaldine o brigantesche, spesso favorite dalla posizione isolata dell’insediamento.
Le sue origini sono molto antiche, come dimostra il rinvenimento di reperti di epoca neolitica e di fibule bronzee del II secolo a.
C.
e di corredi funerari e resti di mura che testimoniano la presenza romana nella zona.
Verso la fine del X secolo, entrò a far parte del territorio arduinico, ma con l’affermarsi del potere dei vescovi fu donata al vescovo di Torino.
Inglobata a lungo nel contado di Celle, nel XIII secolo, fu infeudata ai Vagnone, che si sottomisero al Comune di Chieri, ricevendone l’investitura.
Tra i personaggi più illustri di questa nobile famiglia, merita di essere ricordato padre Alfonso della Compagnia di Gesù, missionario in Cina dal 1605 al 1640.
Di grande interesse storico è il castello: costruito probabilmente nel X secolo su un’altura denominata ancora oggi Castass, ossia castellaccio, fu ristrutturato nel Settecento trasformandosi in dimora nobiliare; di esso rimane integra soltanto la torre.
Nell’Ottocento parte del castello appartenne al conte Camillo Benso di Cavour, che vi apportò alcuni cambiamenti, come l’aggiunta del parco.
Nel corpo principale vi è la cappella di San Rocco, della seconda metà del Settecento, secondo alcuni su progetto di Juvarra.
Tra gli edifici religiosi figurano: l’antica parrocchiale dei Santi Quirico e Giulitta, quasi interamente ricostruita agli inizi del Novecento; la chiesa di Santa Croce, la cui costruzione avvenuta nel Settecento procedette lentamente a causa degli eventi bellici che interessarono il Piemonte all’inizio del secolo, e la piccola chiesa di San Giuseppe, realizzata anch’essa agli inizi del XVIII secolo.
Altre opere meritevoli di menzione le ritroviamo nell’antico contado di Celle: i resti dell’antica Pieve di San Pietro di Celle; il settecentesco Santuario della Madonna di Celle, il cui bel campanile romanico dimostra la sua antichità, e il castello di Rivera, costruito agli inizi del Trecento per volontà del Comune di Chieri.

Economia

Struttura economica di Trofarello.
È sede di Pro Loco e di stazione dei carabinieri.
L’agricoltura produce cereali, frumento, uva, altra frutta, ortaggi e foraggi; si pratica anche l’allevamento.
L’industria è costituita da numerose aziende che operano nei comparti: alimentare (della lavorazione e conservazione delle carni), metallurgico, edile, meccanico, chimico, tessile, elettronico, delle bevande, della stampa, della lavorazione di articoli in gomma e in plastica, delle calzature, della fabbricazione degli strumenti di precisione, delle parti e accessori per autoveicoli, dei prodotti farmaceutici, del vetro e oggetti in vetro e dei materiali da costruzione.
Il terziario si compone di una discreta rete commerciale oltre che dell’insieme dei servizi.
Tra le strutture sociali si annovera una casa di riposo.
Le strutture scolastiche garantiscono la frequenza delle classi dell’obbligo; è presente la biblioteca civica Lelio Basso.
Alla diffusione della cultura provvede anche un’emittente radiotelevisiva locale.
Le strutture ricettive, comprensive anche di aziende agrituristiche, offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Trofarello.
Ospedale a MoncalieriUsl n.
8 di ChieriGuardia di finanza a TorinoVigili del fuoco a TorinoPretura di Torino sez.
MoncalieriTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a MoncalieriUfficio del Registro a MoncalieriConservatoria dei Registri Immobiliari a Torino IIAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Trofarello.
Inserita nell’area di sviluppo del progetto “Sentieri della Collina Torinese”, offre la possibilità di riscoprire suggestive e numerose località comunicanti tra loro da una fitta rete di strade, carrarecce o sentieri.
Importantissima è sagra dell’amarena, che ha lo scopo di promuovere questo tipico frutto della zona, per tutto il mese di giugno.
Il Patrono, San Rocco, si festeggia il 16 agosto.
È gemellata con le città francesi di Le Teil d’Ardeche e Raunheim.

Dati Statistici

  • Superficie 12.32 km²
  • Codice ISTAT 280

Informazioni Utili

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