Torre Pèllice

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 21.22 km² Codice ISTAT: 275
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Descrizione

Torre Pellice in sintesi.
Centro di montagna, di antica origine medievale, la cui economia si basa sull’industria e sul turismo.
I torresi, con un indice di vecchiaia particolarmente elevato, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nella località Chabriols Inferiore, negli aggregati urbani minori di Muris e Tagliaretto e in numerosissime case sparse.
Il territorio, comprendente l’area speciale Monte Vandalino, ha un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate: si raggiungono i 2.
269 metri di quota.
L’abitato ha conservato la sua impronta rurale, senza lasciarsi condizionare dal cambiamento dei tempi, come dimostra la mancanza di segni di espansione edilizia.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Torre Pellice.
È si trova alla sinistra della Val Pellice, subito a monte della confluenza dei torrenti Pellice e Angrogna, nella parte sud-occidentale della provincia, tra Villar Pellice, Angrogna, Luserna San Giovanni e Rorà.
È raggiungibile dalla strada statale n.
589 dei Laghi di Avigliana, che dista 13 km dall’abitato, e dalla E70 Strada Tangenziale Sud di Torino, cui si accede dall’uscita di Corso Unione Sovietica-Stupinigi, a 43 km.
La linea ferroviaria Torino-Torre Pellice ha uno scalo sul posto.
L’aeroporto di Cuneo/Levaldigi dista 53 km; quello di riferimento si trova a 70 km, mentre quello intercontinentale di Milano/Malpensa, dista 182 km.
Il porto è a 143 km.
Inserita nell’ambito territoriale della Comunità montana “Valle Pellice”, gravita su Pinerolo per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Torre Pellice.
La denominazione antica era Torre di Luserna, con allusione alla presenza di un antico castello fortificato, appartenente ai signori di Luserna.
Nelle attestazioni medievali veniva indicata esclusivamente da Turre.
L’attuale determinante si riferisce al torrente che percorre la valle.
Le sue origini sono imprecisate; la più antica testimonianza documentaria della sua esistenza è un atto del 1186, anche se già dall’XI secolo esisteva una torre difensiva, accanto alla quale era sorto un castello fortificato.
Possesso dei signori di Luserna, che controllavano tutti i comuni delle valli, nel XII secolo fu interessata dall’emigrazione valdese nella valle.
Nel corso del XVI secolo, in seguito all’invasione francese e alla conseguente annessione dello stato sabaudo al regno di Francia, la torre venne smantellata e il castello fu distrutto per ordine del governatore francese.
Con la pace di San Quintino, la val Pellice ritornò sotto i Savoia; da quel momento ebbe inizio una dura campagna di persecuzione contro la comunità valdese, che si protrasse a lungo e terminò con un vero e proprio sterminio.
Soltanto sul finire del XVII secolo i valdesi poterono ritornare nelle valli e riaffermare le proprie tradizioni.
La forte influenza valdese nella valle è testimoniata da costruzioni religiose come: il tempio dei Coppieri, risalente al 1608, ma ricostruito nel Settecento, dopo che era stato distrutto durante le persecuzioni; il tempio valdese, costruito nel 1850, e il Museo valdese, inaugurato nel 1939.
La presenza cattolica è testimoniata dalla chiesa di San Martino, risalente al XIV secolo, ma interamente ristrutturata nell’Ottocento.

Economia

Struttura economica di Torre Pellice.
È sede, tra l’altro, della Comunità montana, del distretto scolastico n.
43, di Pro Loco, di vigili del fuoco e di stazione dei carabinieri.
L’agricoltura si basa sulla produzione di cereali, frumento, uva e altra frutta; è praticato anche l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
Risorse economiche importanti sono anche la silvicoltura e la pesca.
L’industria è costituita da aziende che operano nei comparti: alimentare, metallurgico, chimico, edile, tessile, meccanico, delle confezioni, del legno, della lavorazione e conservazione delle carni, delle bevande, dei materiali da costruzione e dei mobili.
Il terziario si compone di una discreta rete commerciale oltre che dell’insieme dei servizi, che comprendono quelli bancario, assicurativo e immobiliare.
Tra le strutture sociali si annoverano i asili nido e case di riposo.
Oltre le scuole dell’obbligo è possibile frequentare un istituto professionale industriale, un istituto tecnico commerciale e il liceo ginnasio.
Per l’arricchimento culturale sono presenti la biblioteca civica, la biblioteca della Fondazione centro culturale Valdese e della Società di studi Valdesi, la Civica Galleria d’Arte Contemporanea e il museo storico valdese.
Le strutture ricettive, che comprendono anche aziende agrituristiche, offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno.
È assicurato il servizio ospedaliero.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Torre Pellice.
Usl n.
10 di PineroloGuardia di finanza a PineroloPretura a PineroloTribunale a PineroloCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a PineroloUfficio del Registro a PineroloConservatoria dei Registri Immobiliari a PineroloAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Torre Pellice.
Il comprensorio pellicese è un rinomato e apprezzato luogo di villeggiatura estiva e invernale, in grado di offrire una vasta gamma di comfort e di svaghi ai numerosi turisti che vi si rechino; offre, infatti, la possibilità di effettuare interessanti escursioni attraverso gli estesi boschi di castagno e di raggiungere suggestive località in alta quota.
Altro motivo di richiamo è venire a contatto con un ambiente dal fascino particolare, in cui ancora si conserva la lingua occitana.
Tra gli avvenimenti ricorrenti, in grado di richiamare visitatori dai dintorni, meritano di essere citate: la fiera Fiori e sapori, ad aprile; la festa Cortile in cortile, a giungo; la cerimonia d’apertura dei lavori del Sinodo, che si tiene ogni anno nel tempio valdese, ad agosto, e la fiera Colori e sapori con esposizione di prodotti tipici, a ottobre.
La festa del Patrono, San Martino, si celebra l’11 novembre.
È gemellata, dal 1954, con la città francese di Guillestre.

Dati Statistici

  • Superficie 21.22 km²
  • Codice ISTAT 275

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