Susa

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 11.26 km² Codice ISTAT: 270
Ricerca posizione...

Descrizione

Susa in sintesi.
Centro di montagna, di antiche origini antiche, con una economia basata su tutti i settori produttivi.
È una nota località turistica.
I segusini, con un indice di vecchiaia chiaramente superiore alla media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce in varie località e nuclei urbani minori, oltre a in case sparse.
Il territorio ha un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche accentuate.
L’abitato, in una verde conca, si estende tra il colle roccioso della Brunetta, che divide la conca dalla valle Cenischia, e il colle del Belvedere, che si eleva da ovest, dove il fondovalle comincia ad innalzarsi sensibilmente.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Susa.
È si trova nella parte centro-occidentale della provincia, a monte della confluenza del torrente Cenischia con la Dora Riparia, nella valle omonima.
A soli 3 km dal casello di Dora Autostrada, che immette sull’autostrada A32 Torino-Bardonecchia, è facilmente raggiungibile anche dalle strade statali n.
25 del Moncenisio e n.
24 del Monginevro, che ne attraversano il territorio.
La linea ferroviaria Susa-Bussoleno ha uno scalo sul posto.
L’aeroporto di riferimento dista 60 km; per le linee intercontinentali dirette si fa riferimento all’aerostazione di Milano/Malpensa, a 172 km.
Il porto è a 189 km.
Inserita in circuiti turistici e commerciali, fa parte della Comunità montana “Bassa Valle Susa e Val Cenischia” e della Riserva naturale speciale Orrido di Foresto; gravita su Torino per le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto; è essa stessa polo per molti comuni del circondario.

Storia

Cenni storici su Susa.
Le fonti storiche documentano ampiamente l’esistenza di un abitato pre-romano denominato Segusium.
Il toponimo è composto del radicale gallico “sego”, ‘forte’, e appare nelle attestazioni altomedievali già come Segusia e successivamente come Secusia.
Era il centro più importante delle tribù celto-liguri soggette a Donno, il re locale alleato di Giulio Cesare nel I secolo a.
C.
e grazie alla politica di Cozio, figlio di Donno, riuscì a conservare una certa autonomia nell’ambito dell’Impero romano, fino al 63 d.
C.
quando divenne provincia procuratoria.
La caduta dell’Impero non provocò la sua scomparsa del borgo; grazie alla sua posizione strategica, infatti, continuò ad accrescere la sua importanza.
A partire dal X secolo la sua storia fu legata a quella della dinastia dei Savoia.
Molte le vestigia monumentali conservatesi nel tempo: Porta Savoia, simbolo della città; l’Arco di Augusto; le Terme Graziane, due arcate monumentali di un acquedotto; il Parco di Augusto, all’interno del quale si trova una copia in bronzo della statua di Augusto conservata nei Musei Vaticani, e, infine, l’Anfiteatro, risalente al II secolo d.
C.
Tra le costruzioni più recenti figurano: la chiesa di Santa Maria Maggiore, realizzata nel 1749; la Cattedrale di San Giusto, costruita agli inizi dell’XI secolo, ma più volte restaurata nel corso dei secoli, fino all’ultimo grande restauro in stile neogotico di fine Ottocento, e la chiesa del convento di San Francesco, edificato nel 1244 per volere di Beatrice di Savoia.
Tra gli edifici civili vanno menzionati: il castello, che fu una delle prime residenze sabaude; il Museo civico, fondato nel 1884, e il Seminario vescovile, che conserva una raccolta di frammenti marmorei, sculture ed epigrafi di epoca romana.

Economia

Struttura economica di Susa.
È sede, tra l’altro, del distretto scolastico n.
36, di Pro Loco, di vigili del fuoco, di guardia di finanza e di stazione di carabinieri.
L’agricoltura produce cereali, ortaggi, frumento, uva, altra frutta e foraggi; si pratica anche l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende che operano nei comparti: alimentare, tessile, metallurgico, edile, meccanico, della lavorazione e conservazione delle carni, delle bevande, del legno, della stampa, della lavorazione di articoli in gomma e in plastica, dei materiali da costruzione, della lavorazione della pietra e della produzione e distribuzione di energia elettrica.
Il terziario si compone di una buona rete commerciale oltre che dell’insieme dei servizi, che comprendono quelli bancario, assicurativo e immobiliare.
Tra le strutture sociali si annoverano case di riposo.
Oltre alle scuole dell’obbligo, è possibile frequentare un istituto tecnico industriale e il liceo ginnasio; per l’arricchimento culturale sono presenti la biblioteca civica E.
De Bartolomei, la biblioteca del seminario vescovile, la biblioteca del convento di San Francesco, il museo civico, con reperti preistorici e romani, una piccola raccolta egizia e cimeli di storia locale, e il museo del convento di San Francesco.
Le strutture ricettive, che comprendono anche aziende agrituristiche, offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno; quelle sanitarie assicurano il servizio ospedaliero.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Susa.
Usl n.
5 di CollegnoPretura di Torino sez.
SusaTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Susa.
La grande ricchezza di opere monumentali, come l’arco di Augusto, le terme Graziane e l’anfiteatro romano, ne fanno una delle località più interessanti del Piemonte.
Non sono molti, infatti, i centri piemontesi che hanno vestigia di epoca romana ancora perfettamente conservate e integrate con le costruzioni di epoche successive.
Contribuiscono a richiamare numerosi visitatori anche le suggestive bellezze naturalistiche che la circondano e le sue specialità gastronomiche: famosa è la focaccia segusina, che conquistò anche i romani.
Tra le manifestazioni meritano di essere citate: il caratteristico Torneo storico dei borghi (numerosi figuranti in costume compongono le varie contrade e riproducono la vita del borgo medievale attraverso specifiche ambientazioni a tema, diverse di anno in anno), ad agosto, e il Festival del folclore, a settembre.
Il Patrono, San Mauro, si festeggia il 5 agosto.
È gemellata, dal 1952, con la città francese di Briançon.

Dati Statistici

  • Superficie 11.26 km²
  • Codice ISTAT 270

Informazioni Utili

Date Importanti

Aggiorna Dati

Ottieni coordinate, CAP e altri dati automaticamente