Strambino

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 22.75 km² Codice ISTAT: 269
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Descrizione

Strambino in sintesi.
Centro di pianura, di antica origine altomedievale, ha un’economia basata sulle attività industriali e terziarie.
I strambinesi, che presentano un indice di vecchiaia di poco superiore alla media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nelle località di Carrone, Cerone e Realizio, nell’aggregato urbano minore di Florana, oltre a in case sparse.
Il territorio ha un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche appena accennate.
L’abitato, che ha conservato la sua impronta rurale, senza lasciarsi condizionare dal cambiamento dei tempi, come dimostra la mancanza di segni di espansione edilizia, è contraddistinto da costruzioni del Settecento e dell’Ottocento.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Strambino.
È si trova nella parte nord-orientale della provincia, alle pendici di una collina morenica che interrompe la piana alluvionale della Dora Baltea, nel basso Canavese, tra Ivrea, Romano Canavese, Mercenasco, Candia Canavese, Caravino, Vische, Vestignè e l’isola amministrativa Tina, appartenente a quest’ultima.
A soli 3 km dal casello di Scarmagno, che immette sull’autostrada A5 Torino-Aosta, è facilmente raggiungibile anche dalla strada statale n.
26 della Valle d’Aosta, che ne attraversa il territorio.
La linea ferroviaria Chivasso-Aosta ha uno scalo sul posto.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, è a 40 km; quello intercontinentale di Milano/Malpensa, a 95 km.
Il porto è a 176 km.
La popolazione gravita su Ivrea per le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Strambino.
La documentazione medievale, risalente al 996, riporta Strambinus, termine derivante dal latino STRAMBUS per il classico STRABUS, il cui valore semantico può coincidere con quello del piemontese “stranb”, ‘storto’, giustificato probabilmente dalla posizione dell’insediamento sull’obliquo pendio collinare.
Anche se sono state rinvenute tracce della presenza romana nella zona, le prime fonti storiche risalgono al X secolo.
Appartenente alla chiesa eporediese già dal 1161, fu ripartita in piccoli feudi e assegnata, nel XIII secolo, ai nobili De Castro e De Villa, che avevano approfittato del vuoto di potere dei vescovi nelle aree periferiche.
Come tutti gli altri borghi del Canavese, subì le conseguenze delle cruente guerre civili, in cui si scontrarono i San Martino, fedeli ai Savoia, da una parte, e i conti Valperga, appoggiati dal marchese di Monferrato, dall’altra.
I Savoia riuscirono così ad affermare la propria autorità nel Canavese fin dal XIV secolo.
Nel 1438, di Comune accordo tra le signorie dei San Martino e dei Valperga, fu promulgata una nuova legislazione.
Tra i monumenti del suo patrimonio storico-architettonico figurano: il palazzo del Comune, edificio neoclassico realizzato nell’Ottocento su progetto dell’architetto Martelli, che costituisce uno dei più grandi e sontuosi palazzi municipali del Canavese; la settecentesca parrocchiale dei Santi Michele e Solutore, progettata dall’architetto Rana, e il castello medievale, appartenuto ai San Martino, e costruito sulla cima della collina.
Su commissione dei San Martino furono realizzati anche: un Palazzo barocco, che conserva pregevoli affreschi settecenteschi, e la cappella di San Michele, restaurata nel 1769.
Altri edifici sacri costruiti nelle varie località sono: la confraternita di San Francesco e di Santa Marta; la chiesa di Sant’Anna, in stile rococò, e la chiesa di Santa Maria delle Vigne, risalente probabilmente al XIII secolo, ma restaurata nel corso del Cinquecento.

Economia

Struttura economica di Strambino.
È sede di Pro Loco e di stazione dei carabinieri.
Nell’economia locale l’agricoltura conserva un ruolo importante: si coltivano cereali, frumento, viti, foraggi e alberi da frutta; oltre la silvicoltura si pratica anche l’allevamento di bovini, suini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende che operano nei comparti: alimentare, metallurgico, elettronico, edile, tessile, meccanico, stampa, delle confezioni, della lavorazione di articoli in gomma e in plastica, dell’estrazione di sabbia, ghiaia e argilla, della pelletteria, del legno, della fabbricazione di macchine per l’agricoltura, degli apparecchi trasmittenti per la radio diffusione e la televisione e per la telefonia e telegrafia su filo e dei mobili.
Il terziario si compone di una sufficiente rete commerciale oltre che dell’insieme dei servizi, che comprendono quelli bancario, assicurativo, immobiliare e informatico.
Tra le strutture sociali si annoverano un asilo nido e una casa di riposo.
Nelle scuole del posto si impartisce l’istruzione obbligatoria; per l’arricchimento culturale è presente la biblioteca civica.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno; quelle sanitarie assicurano il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Strambino.
Ospedale a IvreaUsl n.
9 di IvreaGuardia di finanza a IvreaVigili del fuoco a IvreaPretura di Ivrea sez.
StrambinoTribunale a IvreaCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a IvreaUfficio del Registro a IvreaConservatoria dei Registri Immobiliari a IvreaAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Strambino.
Sebbene non figuri tra le mete turistiche più celebrate della zona, offre a quanti vi si rechino la possibilità di godere delle bellezze dell’ambiente naturale, di gustare i semplici ma genuini prodotti locali e di effettuare interessanti escursioni nei dintorni.
Abbastanza frequentata anche per lavoro, intrattiene, comunque, rapporti non molto intensi con i comuni vicini: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Tra le numerose manifestazioni: il Carnevale, a marzo; la Fiera del caplin e la festa Strambino fiorita, a maggio, e la mostra mercato dell’artigianato, a ottobre.
Il Patrono, San Michele Solutore, si festeggia la quarta domenica di ottobre con una fiera.
Il giorno di astensione dal lavoro è il lunedì successivo.

Dati Statistici

  • Superficie 22.75 km²
  • Codice ISTAT 269

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