Strambinello

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 2.15 km² Codice ISTAT: 268
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Descrizione

Strambinello in sintesi.
Piccola comunità collinare, di antica origine medievale, con un’economia basata sulle tradizionali attività agricole.
Gli strambinellesi, che presentano un indice di vecchiaia particolarmente elevato, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nell’aggregato urbano minore di Ponte Preti e in poche case sparse.
Il territorio, ammantato da lunghi filari di vitigni, ha un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche accentuate, che vanno da un minimo di 275 ad un massimo di 502 metri sul livello del mare.
L’abitato è posto in bella posizione panoramica.
Sullo sfondo aureo dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, si rappresenta un torrione quadrato, azzurro, merlato alla ghibellina e fondato su una verde pianura.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Strambinello.
È si trova nella parte nord-orientale della provincia, sulle colline moreniche che fiancheggiano a sinistra il torrente Chiusella, nel Canavese, tra Quagliuzzo, l’isola amministrativa San Giovanni appartenente al Comune di Castellamonte, Vistrorio, Torre Canavese e Baldissero Canavese.
A soli 8 km dal casello di Ivrea, che immette sull’autostrada A5 Torino-Aosta, è facilmente raggiungibile anche mediante la strada statale n.
565 di Castellamonte, che ne attraversa il territorio.
La stazione ferroviaria di riferimento, lungo la linea Chivasso-Aosta, si trova a 11 km.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, è a 38 km; per le linee intercontinentali dirette si fa capo all’aerostazione di Milano/Malpensa, a 106 km.
Il porto si trova a 187 km.
La popolazione gravita prevalentemente su Ivrea per i servizi e le esigenze di ordine burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Strambinello.
Il toponimo, citato per la prima volta nel 1175, è un diminutivo di Strambinus, che a sua volta deriva dal latino STRAMBUS, ‘storto’, giustificato, con ogni probabilità, dalla posizione dell’abitato sull’obliquo pendio collinare.
Feudo dei conti di Castellamonte e in seguito di quelli di San Martino, partecipò al tuchinaggio, ovvero alla rivolta popolare del XIV secolo, che interessò tutta l’area del Canavese e che causò ingenti danni all’abitato, tra cui la distruzione del castello.
Seguì, dunque, le sorti degli altri borghi dell’area Canavese: distrutti dalle lotte tra guelfi e ghibellini, riconquistarono una certa tranquillità politica sotto il dominio di casa Savoia, a partire dalla metà del Trecento.
La sua parte più antica, assai pittoresca, è raggruppata intorno ad un torrione medievale.
Di grande interesse è poi il cosiddetto Ponte dei preti, costruito nell’Ottocento, che insieme agli altri due ponti che sovrastano il torrente, rende la località particolarmente suggestiva.
Degna di menzione è, infine, la parrocchiale di Sant’Ilario vescovo, di recente costruzione.

Economia

Struttura economica di Strambinello.
Viste le dimensioni della comunità, non vi sono particolari strutture burocratiche: le uniche attività del genere che vi si svolgono sono quelle destinate al funzionamento dei normali servizi municipali e postali.
Va segnalata però la presenza della Pro Loco.
Nell’economia locale l’agricoltura conserva un ruolo importante: si coltivano soprattutto viti, alberi da frutta e cereali.
Non vi è stato praticamente alcuno sviluppo industriale, fatta eccezione per una piccola impresa edile, data l’esiguità numerica della popolazione, costituita per lo più da anziani.
Modesta è anche la presenza del terziario: non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario, ma la rete distributiva è comunque sufficiente al soddisfacimento delle esigenze primarie della popolazione.
Priva di servizi pubblici particolarmente significativi, non dispone di strutture di una certa rilevanza: sociali, sportive e per il tempo libero.
Mancano scuole di ogni ordine e grado, compresa una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
A livello sanitario non è assicurato nemmeno il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Strambinello.
Ospedale a CastellamonteUsl n.
9 di IvreaFarmacia a ParellaCarabinieri a CastellamonteGuardia di finanza a IvreaVigili del fuoco a CastellamontePretura a IvreaTribunale a IvreaCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a IvreaUfficio del Registro a IvreaConservatoria dei Registri Immobiliari a IvreaStazione ferroviaria a IvreaAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Strambinello.
L’aria salubre, le bellezze dell’ambiente naturale, la tranquillità del luogo e la genuinità dei suoi prodotti costituiscono valide risorse, il cui sfruttamento potrebbe portare a un incremento della presenza turistica nella zona.
Offre, comunque, la possibilità di effettuare piacevoli escursioni nei dintorni: la vicina Riserva naturale dei monti Pelati e Torre Civas è quasi totalmente priva di vegetazione e spicca come un’isola di terraferma immersa in un “mare verde”.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Non si segnalano particolari manifestazioni folcloristiche o religiose che potrebbero allietare la comunità e richiamare visitatori dai dintorni.
Il Patrono, Sant’Ilario, si festeggia il 13 gennaio.

Dati Statistici

  • Superficie 2.15 km²
  • Codice ISTAT 268

Informazioni Utili

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