Sèttimo Vittone

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 23.23 km² Codice ISTAT: 266
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Descrizione

Settimo Vittone in sintesi.
Comune di montagna, di antiche origini antiche, con un’economia basata sulle tradizionali attività agro-pastorali e modeste attività industriali.
I settimesi, con un indice di vecchiaia chiaramente superiore alla media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce tra varie località, alcuni aggregati urbani minori e numerose case sparse.
Il territorio, comprendente l’area speciale di Cavalgrosso (montagna disabitata), presenta una grande varietà di paesaggi, passando dai vigneti ai boschi di betulle e faggi, alla zona alpestre ricca di pascoli.
Ha un profilo geometrico irregolare, con differenze di altitudine molto accentuate: si raggiungono i 2.
371 metri di quota.
L’abitato è composto da due nuclei: uno più recente, sulla sponda sinistra della Dora Baltea, l’altro, l’antico Borgovecchio, arroccato sulla collina.
Nello stemma comunale, tagliato, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, figurano due stelle a cinque raggi: l’una è rossa in campo argenteo, l’altra è argentata su fondo rosso; lungo la linea di partizione spicca il numero romano sette, nero, posto in sbarra.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Settimo Vittone.
È si trova nella parte nord-orientale della provincia, nell’alto Canavese, a confine con quelle di Aosta e Biella.
A soli 3 km dal casello di Quincinetto, che immette sull’autostrada A5 Torino-Aosta, è raggiungibile anche dalla strada statale n.
26 della Valle d’Aosta, che ne attraversa il territorio.
La linea ferroviaria Chivasso-Aosta ha uno scalo sul posto.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, è a 37 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aerostazione di Milano/Malpensa, a 128 km.
Il porto è a 207 km.
Fa parte della Comunità montana “Dora Baltea Canavesana”; gravita su Ivrea per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Settimo Vittone.
Il toponimo ricorda la sua collocazione nel luogo di un’antica MANSIO AD SEPTIMUM LAPIDEM e risulta documentato nella forma Septimo fin dal 1036.
Il determinante Vittone invece compare assai tardi.
La prima attestazione risale al 1488 e riporta SEPTIMI VICTONI, voce che sembra ricordare l’antica denominazione applicata al luogo dove esisteva una stazione di montanari esperti delle zone alpine circostanti.
Il valore del toponimo è infatti Settimo dei montanari, dove Settimo significa ‘stazione a sette miglia da Ivrea’.
Si sviluppò nel periodo successivo alla conquista romana.
È probabile che dall’antico villaggio abbia avuto origine il borgo altomedievale, nel quale avrebbe trovato rifugio e sepoltura la leggendaria Beata Ansgarda, regina di Francia; in sua memoria il fratello Anscario, marchese d’Ivrea, avrebbe fondato sul finire del IX secolo l’ospedale di San Leodigario.
Divenuta feudo del vescovo di Ivrea, fu concessa, nel 1179, ai signori del luogo, che riuscirono a conservare una certa autonomia nell’amministrazione del territorio.
Nel XIV secolo il vescovo concesse ad Amedeo VI di Savoia ogni diritto sulla valle.
Tra i monumenti del patrimonio storico-architettonico figurano: il castello medievale, arroccato sopra il borgo vecchio, che conserva nella corte interna il complesso architettonico altomedievale composto dal battistero, risalente al IX-X secolo, e dalla chiesa di San Lorenzo, al cui interno sono presenti pregevoli affreschi tardoromanici, e la parrocchiale di Sant’Andrea, la cui costruzione, posta sul luogo dell’antica chiesa duecentesca, iniziata sul finire del Seicento si è protratta fino al 1851, con il completamento della facciata, all’interno opere di notevole valore artistico, come l’elegante altare maggiore barocco, il pulpito in noce del Settecento e le decorazioni ottocentesche del Borra.
Interessanti anche: la romanica chiesa di San Giacomo e il castello ottocentesco, in località Montestrutto; la chiesa di San Pietro, in località Torredaniele, e la seicentesca chiesa dell’Ausiliatrice, a Cornaley.

Economia

Struttura economica di Settimo Vittone.
È sede della Comunità montana, di Pro Loco e di stazione dei carabinieri.
L’agricoltura conserva un ruolo importante: si coltivano cereali, frumento, uva e altra frutta; si pratica anche l’allevamento di bovini, ovini, suini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da piccole aziende che operano nei comparti: alimentare, metallurgico, elettronico, edile, tessile, dell’estrazione della pietra, delle confezioni, della gomma e della plastica.
Il terziario si compone di una sufficiente rete commerciale oltre che dell’insieme dei servizi.
Si segnala la presenza di una casa di riposo.
Nelle scuole del posto si impartisce l’istruzione obbligatoria; per l’arricchimento culturale è presente la biblioteca civica.
Le strutture ricettive, comprendenti aziende agrituristiche, offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno.
Il servizio sanitario è assicurato dalla farmacia.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Settimo Vittone.
Ospedale a IvreaUsl n.
9 di IvreaGuardia di finanza a IvreaVigili del fuoco a IvreaPretura a IvreaTribunale a IvreaCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a IvreaUfficio del Registro a IvreaConservatoria dei Registri Immobiliari a IvreaAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Settimo Vittone.
Soprattutto durante la bella stagione è meta prediletta dagli amanti della montagna.
è possibile effettuare interessanti escursioni sulle cime dei monti circostanti: risalendo la bella mulattiera medievale si arriva a Cesnola, dove vi sono i ruderi dell’antico castello.
Di grande interesse sono anche le località Cornaley, circondata da castagni e betulle, Caney con una suggestiva veduta panoramica sulla valle, e il Mombarone con il suo verde lago alpino.
La sua gastronomia propone piatti tipici della cucina locale: la zuppa di Ajucche, le miasse o la vivanda.
Non vi si svolgono particolari manifestazioni tradizionali.
Il Patrono, Sant’Andrea, si festeggia il 30 novembre.

Dati Statistici

  • Superficie 23.23 km²
  • Codice ISTAT 266

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