Cenni storici su Settimo Rottaro.
Il toponimo è costituito da due aggettivi.
Il primo risale a SEPTIMUM (LAPIDEM AB EPOREDIA) e ricorda un’antica MUTATIO di cavalli, ossia un luogo per il cambio di cavalli, ovvero una MANSIO per viandanti, collocata a sette miglia romane da Ivrea.
La provenienza del secondo termine è più dibattuta in dottrina.
L’ipotesi più attendibile è che esso derivi dal latino RUBETUM, che significa ‘roveto’, unito al suffisso -ARIUS.
L’origine dell’insediamento è, con ogni probabilità, romana, anche se le prime notizie storiche relative alla sua esistenza risalgono al XIII secolo, allorché la chiesa eporediese conferì la giurisdizione del luogo ai Monferrato.
Successivamente il feudo passò ai conti Valperga di Masino, che lo conservarono fino all’abolizione dei diritti feudali.
Tra le poche testimonianze storico-architettoniche giunte sino a noi figurano: i ruderi dell’antica rocca fortificata distrutta sul finire del XIV secolo; la chiesa di San Bonino, costruita nel 1787 sui resti del precedente tempio, su progetto dell’architetto Rana; la chiesa di San Martino, di impianto romanico, riedificata nel Settecento per svolgere funzione cimiteriale, e la cappella della Santissima Trinità, risalente al Seicento, che si distingue per la sobria eleganza dell’esterno.