Sèttimo Rottaro

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 6.08 km² Codice ISTAT: 264
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Descrizione

Settimo Rottaro in sintesi.
Comune collinare, di antiche origini antiche, la cui economia si basa prevalentemente sull’agricoltura e sull’allevamento.
I rottaresi, che presentano un indice di vecchiaia straordinariamente alto, vivono quasi tutti nel capoluogo comunale; pochi si distribuiscono in case sparse.
Il territorio ha un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche appena accennate, che vanno da un minimo di 228 a un massimo di 315 metri sul livello del mare.
L’abitato, che ha conservato la sua impronta rurale, senza lasciarsi condizionare dal cambiamento dei tempi, come dimostra la mancanza di segni di espansione edilizia, è si trova al centro di un piccolo anfiteatro collinare, aperto verso ovest e delimitato a est da una modesta dorsale, che lo separa dal lago Viverone.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Settimo Rottaro.
È si trova nella parte nord-orientale della provincia, a confine con quella di Vercelli, fra i rilievi morenici, nel basso Canavese, tra Azeglio, Borgo d’Ale (VC), Cossano Canavese e Caravino.
Dista soli 6 km dal casello di Albiano, che immette sull’autostrada A4/5 Ivrea-Santhià; è facilmente raggiungibile anche dalla strada statale n.
228 del Lago di Viverone, il cui tracciato si snoda a 4 km dall’abitato.
La stazione ferroviaria di riferimento, lungo la linea Chivasso-Aosta, si trova a 10 km.
Il collegamento con la rete di traffico aereo, per i voli nazionali e internazionali, è assicurato dall’aeroporto distante 55 km; per le linee intercontinentali dirette si fa capo all’aerostazione di Milano/Malpensa, a 91 km.
Il porto è a 172 km.
La popolazione gravita su Ivrea per i servizi e le esigenze di ordine burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Settimo Rottaro.
Il toponimo è costituito da due aggettivi.
Il primo risale a SEPTIMUM (LAPIDEM AB EPOREDIA) e ricorda un’antica MUTATIO di cavalli, ossia un luogo per il cambio di cavalli, ovvero una MANSIO per viandanti, collocata a sette miglia romane da Ivrea.
La provenienza del secondo termine è più dibattuta in dottrina.
L’ipotesi più attendibile è che esso derivi dal latino RUBETUM, che significa ‘roveto’, unito al suffisso -ARIUS.
L’origine dell’insediamento è, con ogni probabilità, romana, anche se le prime notizie storiche relative alla sua esistenza risalgono al XIII secolo, allorché la chiesa eporediese conferì la giurisdizione del luogo ai Monferrato.
Successivamente il feudo passò ai conti Valperga di Masino, che lo conservarono fino all’abolizione dei diritti feudali.
Tra le poche testimonianze storico-architettoniche giunte sino a noi figurano: i ruderi dell’antica rocca fortificata distrutta sul finire del XIV secolo; la chiesa di San Bonino, costruita nel 1787 sui resti del precedente tempio, su progetto dell’architetto Rana; la chiesa di San Martino, di impianto romanico, riedificata nel Settecento per svolgere funzione cimiteriale, e la cappella della Santissima Trinità, risalente al Seicento, che si distingue per la sobria eleganza dell’esterno.

Economia

Struttura economica di Settimo Rottaro.
Viste le dimensioni della comunità, non vi sono particolari strutture burocratiche: le uniche attività del genere che vi si svolgono sono quelle destinate al funzionamento dei normali servizi municipali e postali.
Va segnalata però la presenza della Pro Loco.
L’agricoltura riveste un ruolo preminente nell’economia locale e si basa soprattutto sulla produzione di cereali, frumento, uva e altra frutta; è praticato anche l’allevamento di bovini, suini e avicoli.
Le attività industriali, limitate a qualche piccola impresa edile, metallurgica, delle confezioni, della lavorazione del legno e della fabbricazione delle macchine per l’agricoltura, sono poco significative.
Modesta è anche la presenza del terziario: non sono forniti servizi più qualificati come quello bancario, ma la rete distributiva è comunque sufficiente al soddisfacimento delle esigenze primarie della popolazione.
Per il sociale, lo sport e il tempo libero mancano strutture di una certa rilevanza.
Le strutture scolastiche garantiscono la frequenza delle sole classi elementari; manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il servizio farmaceutico; per le altre prestazioni occorre rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Settimo Rottaro.
Ospedale a IvreaUsl n.
9 di IvreaCarabinieri ad AzeglioGuardia di finanza a IvreaVigili del fuoco a IvreaPretura a IvreaTribunale a IvreaCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a IvreaUfficio del Registro a IvreaConservatoria dei Registri Immobiliari a IvreaStazione ferroviaria a StrambinoAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Settimo Rottaro.
L’aria salubre, le bellezze dell’ambiente naturale, la tranquillità del luogo e la genuinità dei suoi prodotti costituiscono valide risorse, il cui sfruttamento potrebbe portare a un incremento della presenza turistica nella zona.
Offre, comunque, la possibilità di effettuare interessanti escursioni sulle colline moreniche e tranquille passeggiate sulle sponde del vicino lago di Viverone.
È poco frequentata per lavoro, in quanto le sue attività produttive non consentono di assorbire neppure tutta la manodopera del posto; diffuso è il pendolarismo verso le aree più sviluppate.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Non si segnalano particolari manifestazioni folcloristiche o religiose che potrebbero allietare la comunità e richiamare visitatori dai dintorni.
Il Patrono, San Bononio, si festeggia o l’ultima domenica di agosto o la prima domenica di settembre.
In entrambi i casi il giorno di astensione dal lavoro è il lunedì successivo.

Dati Statistici

  • Superficie 6.08 km²
  • Codice ISTAT 264

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