Scarmagno

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 7.96 km² Codice ISTAT: 261
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Descrizione

Scarmagno in sintesi.
Comune collinare, di antica origine medievale, con un'economia di tipo agricolo e industriale.
Gli scarmagnesi, che presentano un elevato indice di vecchiaia, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nelle località Bessolo, Croce Castello e Masero, nell'aggregato urbano minore di Santa Maria, oltre a in case sparse.
Il territorio ha un profilo geometrico ondulato, con variazioni altimetriche non molto accentuate, che vanno da un minimo di 236 a un massimo di 432 metri sul livello del mare.
L'abitato si protende a est, nella pianura strambinese.
Lo stemma comunale, semitroncato partito, è stato concesso con Decreto del Presidente della Repubblica.
Nella prima sezione, smaltata d'azzurro, campeggia la lettera maiuscola S, d'oro; il secondo campo, a sfondo rosso, racchiude una bilancia d'oro; nella terza partizione, aurea, figura un castagno fondato su una verde pianura.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Scarmagno.
si trova nella parte nord-orientale della provincia, ai piedi delle pendici orientali della collina della Martinasca, nel basso Canavese, confina con Perosa Canavese, Romano Canavese, Mercenasco, Cuceglio, Vialfrè e San Martino Canavese.
I collegamenti stradali sono assicurati dalla strada statale n.
26 della Valle d'Aosta, che dista 4 km dall'abitato, e dall'autostrada A5 Torino-Aosta, cui si accede dal proprio casello autostradale, a solo 1 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, lungo la linea Chivasso-Aosta, si trova a 4 km.
L'aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, è a 37 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza l'aerostazione di Milano/Malpensa, a 100 km.
Il porto è a 181 km.
La popolazione gravita su Ivrea per i servizi e le esigenze di ordine burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Scarmagno.
Le attestazioni più antiche riportano Scarmagnum, accanto a varianti grafiche più rare, quali Scarmanio e Scarmagnio, da connettersi a EXQUADRUM MAGNUM, con riferimento alla collocazione dell'insediamento nei reticoli della centuriazione romana dell'agro di Eporedia.
Fece parte della contea dei San Martino, che vi possedevano un antico castello, di cui resta soltanto un recinto murato; a partire dal XVII secolo, fu assegnata ai conti Perrone.
Dell'epoca medievale rimangono poche tracce, a causa della rivolta popolare, detta tuchinaggio, che interessò tutta l'area del Canavese.
Tra le testimonianze del suo patrimonio storico-architettonico figurano: una villa di proprietà della famiglia Gayo, che ospitò personaggi illustri della nascente borghesia, come l'architetto Filippo Gayo; la parrocchiale, che pur essendo stata riedificata nel 1815, conserva elementi tipicamente medievali come l'antico campanile, e la cappella di Sant'Eusebio, di antiche origini, che custodisce un importante affresco quattrocentesco, attribuibile a Domenico della Marca di Ancona.

Economia

Struttura economica di Scarmagno.
Oltre che dei consueti uffici municipali e postali, è sede di Pro Loco.
L'agricoltura si basa sulla produzione di cereali, frumento, uva e altra frutta.
È praticato anche l'allevamento di bovini, suini, caprini e avicoli.
L'industria è costituita da aziende che operano nei comparti: metallurgico, edile, meccanico, della lavorazione del legno, dei mobili e della fabbricazione di macchine per ufficio, elaboratori e sistemi informatici, che rappresenta la principale attività produttiva della zona.
Il terziario si compone della rete commerciale (di dimensioni non rilevanti ma sufficiente a soddisfare le esigenze primarie della popolazione) e dell'insieme dei servizi, che comprendono quello bancario e l'informatico.
Tra le strutture sociali si annovera una casa di riposo.
Le strutture scolastiche garantiscono la frequenza delle classi materne ed elementari; manca una biblioteca per l'arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno.
A livello sanitario non è assicurato nemmeno il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Scarmagno.
Ospedale a IvreaUsl n.
9 di IvreaFarmacia a Romano CanaveseCarabinieri a StrambinoGuardia di finanza a IvreaVigili del fuoco a IvreaPretura di Ivrea sez.
StrambinoTribunale a IvreaCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a IvreaUfficio del Registro a IvreaConservatoria dei Registri Immobiliari a IvreaStazione ferroviaria a StrambinoAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Scarmagno.
Sebbene non figuri tra le mete turistiche più conosciute della zona, offre la possibilità a quanti vi si rechino di godere di una piacevole cornice paesaggistica, effettuando interessanti escursioni sulle colline dell'anfiteatro morenico d'Ivrea e gustando i genuini piatti della cucina locale.
Abbastanza frequentata per lavoro, grazie alla presenza del complesso olivettiano nell'area pianeggiante, intrattiene, comunque, rapporti non molto intensi con i comuni vicini: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l'espletamento di pratiche burocratiche.
Non vi si svolgono particolari manifestazioni folcloristiche o religiose che potrebbero allietare la comunità e richiamare visitatori dai dintorni, ad eccezione dei festeggiamenti del Carnevale, la prima settimana di marzo, e della festa di San Giovanni, a giugno.
Il Patrono, San Michele Arcangelo, si festeggia il 29 settembre.

Dati Statistici

  • Superficie 7.96 km²
  • Codice ISTAT 261

Informazioni Utili

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