Scalenghe

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 31.75 km² Codice ISTAT: 260
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Descrizione

Scalenghe in sintesi.
Comune di pianura, di antica origine medievale, con un’economia di tipo agricolo e industriale.
Gli scalenghesi, che presentano un indice di vecchiaia nella media, vivono oltre che nel capoluogo comunale, dove si registra la maggiore concentrazione demografica, anche nelle località di Murisenghi e Viotto; il resto della popolazione si distribuisce tra le numerosissime case sparse e gli aggregati urbani minori.
Il territorio, ricco di pozzi artesiani, che vengono sfruttati per alimentare l’acquedotto di Torino, ha un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche appena accennate.
L’abitato ha conservato la sua impronta rurale, senza lasciarsi condizionare dal cambiamento dei tempi, come dimostra la mancanza di segni di espansione edilizia.
Lo stemma comunale, troncato, è stato concesso con Decreto del Capo del Governo.
Nella prima sezione, argentata, campeggia un leone rosso; nel secondo campo, a sfondo rosso, spicca una stella d’oro a sei punte.
Lungo la linea di partizione figura una fascia verde.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Scalenghe.
Si estende nella parte meridionale della provincia, tra Piscina, Airasca, None, Castagnole Piemonte, Cercenasco, Buriasco e Pinerolo.
I collegamenti stradali sono assicurati dalla strada statale n.
23 del Colle di Sestriere, che dista 3 km dall’abitato, e dalla E70 Strada Tangenziale Sud di Torino, cui si accede dall’uscita di Corso Unione Sovietica-Stupinigi, a 18 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, lungo la linea Torino-Torre Pellice, si trova a 4 km.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, dista 45 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aerostazione di Milano/Malpensa, a 158 km.
Il porto è a 133 km.
La popolazione gravita su Pinerolo per i servizi e le esigenze di ordine burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Scalenghe.
L’ipotesi più attendibile relativa all’origine del toponimo sostiene che esso sia d’origine germanica, derivato in -ING di “scarila”, che significa ‘capitano’, divenuto al plurale “Scarlingis” e per assimilazione “Scallingis”.
Nei primi documenti risalenti al 1037 è citata come Scalenga e Schelenga, ma in tutto il Medioevo si trovano molte altre forme che vanno da Skalengiarum a Escalengijs.
A partire dal XIII secolo fu feudo della nobile famiglia dei Piossasco, il cui capostipite era Gualfredo II, soprannominato Folgore per il suo carattere dinamico e vivace.
I Piossasco giurarono fedeltà ai Savoia, ottenendone in cambio la difesa da eventuali attacchi esterni e l’investitura di tutti i beni presenti sul territorio.
Costoro fecero costruire un castello, del quale tuttavia non rimane alcuna traccia, e le chiese parrocchiali, acquisendo il giuspatronato, cioè il privilegio di nominare i parroci e i cappellani della zona.
Tra le testimonianze storico-architettoniche meritano di essere citate: la parrocchiale della Madonna Assunta, di antiche origini antichissime, costruita probabilmente intorno all’anno Mille ma completamente riedificata nel Settecento, e la chiesa di Santa Caterina, costruita nel 1519 su richiesta dei scalenghesi che reclamavano una propria parrocchiale, che fosse indipendente da quella della Madonna Assunta, si trova a La Pieve.
Essa conserva diverse testimonianze della signoria dei Piossasco, tra cui l’arma e lo stemma della nobile casata.

Economia

Struttura economica di Scalenghe.
È sede di Pro Loco.
L’agricoltura si basa sulla produzione di cereali, ortaggi, frumento, uva, altra frutta e foraggi; oltre la silvicoltura, si pratica anche l’allevamento di bovini, suini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da piccole aziende che operano nei comparti: alimentare, lattiero-caseario, della lavorazione e conservazione delle carni e del pesce, tessile, metallurgico, edile, meccanico, elettronico, delle confezioni, del legno, della lavorazione di articoli in gomma e in plastica, della pelletteria, della carta, della lavorazione della pietra, della fabbricazione di macchine per l’agricoltura, della carrozzeria per autoveicoli e della raccolta, depurazione e distribuzione d’acqua.
Il terziario si compone della rete commerciale (di dimensioni non rilevanti ma sufficiente a soddisfare le esigenze primarie della popolazione) e dell’insieme dei servizi, che comprendono quello bancario e l’immobiliare.
Per il sociale, lo sport e il tempo libero mancano strutture di una certa rilevanza.
Le strutture scolastiche garantiscono la frequenza delle classi dell’obbligo; per l’arricchimento culturale è presenta la biblioteca civica.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il servizio farmaceutico; per le altre prestazioni occorre rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Scalenghe.
Ospedale a PineroloUsl n.
10 di PineroloCarabinieri a VignoneGuardia di finanza a PineroloVigili del fuoco a PineroloPretura a PineroloTribunale a PineroloCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a PineroloUfficio del Registro a PineroloConservatoria dei Registri Immobiliari a PineroloStazione ferroviaria ad AirascaAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Scalenghe.
Non costituisce meta di significativo richiamo turistico, pur offrendo a quanti vi si rechino la possibilità di godere delle bellezze dell’ambiente naturale, di gustare i semplici ma genuini prodotti locali e di effettuare interessanti escursioni nei dintorni.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Tra le manifestazioni merita di essere citata la fiera di Santa Croce, a maggio.
La festa patronale, in onore dei Corpi Santi, si svolge la prima domenica di settembre.
Il giorno di astensione dal lavoro è il lunedì successivo.
È gemellata con la città bielorussa di Shlobin.

Dati Statistici

  • Superficie 31.75 km²
  • Codice ISTAT 260

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