San Secondo di Pinerolo

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 12.62 km² Codice ISTAT: 254
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Descrizione

San Secondo di Pinerolo in sintesi.
Centro collinare, di antiche origini antiche, con un’economia di tipo agricolo e industriale.
I sansecondesi, con un elevato indice di vecchiaia, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nelle località Airali e Mirandolo, in numerosi nuclei urbani minori, oltre a in case sparse.
Il territorio, che si eleva fino agli 880 metri di quota, ha un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate.
L’abitato presenta un andamento plano-altimetrico tipicamente collinare.
Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, si raffigura San Secondo, armato, nell’atto di trattenere, con una mano, una banderuola d’argento recante una croce rossa; il Santo cavalca un cavallo d’argento, le cui briglie sono tenute da un angelo ricoperto da un mantello rosso.

Localizzazione

Collocazione e territorio di San Secondo di Pinerolo.
È si trova nella parte meridionale della provincia, ai piedi delle montagne che chiudono a sud l’imbocco della val Chisone, al limite occidentale della pianura pinerolese, tra Pinerolo, Osasco, Porte, Bricherasio, San Germano Chisone e Prarostino.
I collegamenti stradali sono assicurati dalla strada statale n.
23 del Colle di Sestriere, che dista soli 2 km dall’abitato, e dalla E70 Strada Tangenziale Sud di Torino, cui si accede dall’uscita di Corso Unione Sovietica-Stupinigi, a 32 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, lungo la linea Torino-Torre Pellice, si trova a 4 km.
L’aeroporto di Cuneo/Levaldigi dista 52 km; quello di riferimento per i voli nazionali e internazionali, dista 59 km; l’aerostazione di Milano/Malpensa, utilizzata per le linee intercontinentali dirette, è a 171 km.
Il porto dista 139 km.
Inserita in circuiti turistici e commerciali, fa parte della Comunità montana “Pinerolese Pedemontano”; gravita su Pinerolo per le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su San Secondo di Pinerolo.
Insediamento di antiche origini, ma attestato dal 1518 come LOCUM SANCTI SECUNDI, trae il nome da un’antica chiesa intitolata al santo.
Diversi ritrovamenti archeologici fanno risalire la sua origine all’epoca romana, anche se la sua storia è avvolta nelle tenebre sino al XII secolo.
Durante il Medioevo fu attratta nell’orbita della vicina castellania di Miradolo, che in passato aveva una considerevole importanza strategica nei piani della dinastia sabauda, che aspirava a sottomettere tutto il territorio del pinerolese.
in particolare modo il castello di Miradolo ebbe un ruolo importante nelle lunghe e sanguinarie lotte che si svolsero nel territorio subalpino e che videro la definitiva affermazione dei Savoia; la sua gloriosa storia ebbe termine nel 1594 quando venne distrutto dalle armate sabaude di Carlo Emanuele I, che non volevano cadesse in mano alle truppe francesi.
Nel Cinquecento, fu teatro di duri scontri tra cattolici e valdesi, che avevano il proprio centro di riferimento nella frazione di Prarostino.
Nel XVII subì gravi conseguenze dalla presenza degli eserciti francese e sabaudo impegnati nella repressione antivaldese.
Del patrimonio storico-architettonico fanno parte: la parrocchiale di San Secondo, risalente all’XI secolo, la quale, gravemente danneggiata dai valdesi nel 1655, venne ricostruita nelle forme attuali nel 1773; il castello di Miradolo, che tuttavia non corrisponde all’antico e prestigioso castello, che tanta importanza ebbe nella vita politica del Piemonte medievale, ma risale al XVII secolo e fu ampiamente ristrutturato nell’Ottocento, e la chiesa dell’Assunta edificata nel XVI secolo, completamente ricostruita nel 1738.

Economia

Struttura economica di San Secondo di Pinerolo.
È sede di Pro Loco.
L’agricoltura si basa sulla produzione di cereali, ortaggi, frumento, uva, altra frutta e foraggi; è praticato anche l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da piccole aziende che operano nei comparti: alimentare, metallurgico, edile, meccanico, elettronico, delle confezioni, del legno, della lavorazione di articoli in gomma e in plastica, del vetro e oggetti in vetro, dei materiali da costruzione, della lavorazione della pietra, della fabbricazione delle macchine per l’agricoltura e degli apparecchi medicali.
Il terziario si compone di una discreta rete commerciale oltre che dell’insieme dei servizi.
Tra le strutture sociali si annovera una casa di riposo.
Nelle scuole del posto si impartisce l’istruzione obbligatoria; manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
È presente una emittente radiotelevisiva.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il servizio farmaceutico; per le altre prestazioni occorre rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di San Secondo di Pinerolo.
Ospedale a PineroloUsl n.
10 di PineroloCarabinieri a PineroloGuardia di finanza a PineroloVigili del fuoco a PineroloPretura di PineroloTribunale a PineroloCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a PineroloUfficio del Registro a PineroloConservatoria dei Registri Immobiliari a PineroloStazione ferroviaria a PineroloAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di San Secondo di Pinerolo.
Meta di significativo richiamo turistico, soprattutto durante la bella stagione, offre a quanti vi si rechino la possibilità di godere delle bellezze dell’ambiente naturale, di gustare i semplici ma genuini prodotti locali, tra cui il vino, e di effettuare interessanti escursioni nei dintorni, a piedi o in mountain bike sui percorsi segnalati che attraversano boschi e pascoli di media montagna con scorci panoramici di suggestiva bellezza su tutta la valle del basso pinerolese e sui monti circostanti.
La presenza poi di maneggi e di centri equituristici è fonte di attrazione per gli appassionati e per gli amanti della natura in genere.
Altro motivo di richiamo è venire a contatto con un ambiente dal fascino particolare, in cui ancora si conserva la lingua occitana.
Non vi si svolgono particolari manifestazioni tradizionali.
Il Patrono, San Secondo, viene festeggiato il penultimo lunedì di agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 12.62 km²
  • Codice ISTAT 254

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