Cenni storici su San Sebastiano da Po.
Il toponimo deriva dal nome del Santo, al quale è dedicata, insieme a San Cassiano, la chiesa parrocchiale.
Esso ha origini remote ed è citato già in documenti del 1250.
Si è costituita soltanto a partire dal 1687, in quanto prima di tale data era una frazione di San Pietro di Navigliano.
Nel XV secolo fu segnata da numerose guerre, invasioni ed epidemie che portarono sofferenze terribili per la popolazione locale, privata di ogni mezzo di sussistenza.
Fondamentale per la rinascita, fu l’acquisizione in feudo di queste terre da parte del marchese Giambattista Novarina di Spigno nel 1665.
Nei primi anni del XIX secolo, fu sotto il controllo delle truppe napoleoniche, che espropriarono tutti i beni della chiesa di San Pietro di Navigliano, trasferendoli al Comune.
La costruzione del canale Gazzelli, avvenuta nel 1824, e la sistemazione del sistema viario favorì l’espansione dei nuclei abitati anche nella valle.
Del patrimonio storico-architettonico fanno parte: l’antica chiesa di San Pietro di Navigliano, ricostruita intorno al XII secolo; il Palazzo-castello, simbolo della sua nascita nel XVII secolo, e la nuova parrocchiale dei Santi Martiri Sebastiano e Cassiano, tipico esempio di architettura barocca, la cui costruzione, completata nel 1762, fu affidata a uno dei maggiori architetti piemontesi del tempo, Bernardo Vittone.
Al XVIII secolo risalgono anche la chiesa di San Giorgio martire, la Villa-palazzo e la cappella della Santissima Trinità.