San Raffaele Cimena

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 11.17 km² Codice ISTAT: 252
Ricerca posizione...

Descrizione

San Raffaele Cimena in sintesi.
“Comune sparso”, con sede in Piana San Raffaele.
di antica origine medievale, ha un’economia di tipo agricolo e industriale, affiancata da un discreto sviluppo del turismo.
I sanraffaelesi, che presentano un indice di vecchiaia nella media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nelle località Cimena e San Raffaele, in aggregati urbani minori, oltre a in case sparse.
Il territorio, classificato di collina, presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche accentuate.
L’abitato è interessato da espansione edilizia.
Lo stemma comunale, troncato semipartito, è concesso con Decreto del Presidente della Repubblica.
Sullo sfondo dorato della prima sezione si rappresenta San Raffaele Arcangelo, munito di ali azzurre, nell’atto di trattenere, con una mano, un bordone nero, a cui è legata una bisaccia di cuoio “al naturale”; il Santo è accompagnato dalla figura di Tobia, parzialmente immerso nelle acque azzurre mentre impugna un pesce d’argento, e da un cane bianco.
Nel secondo campo, argenteo, figura un castello rosso, munito di tre torrioni e fondato su una terrazza verde.
La terza partizione, a sfondo rosso, riproduce l’ edificio municipale del Comune, argentato, poggiato su una verde terrazza.
Il tutto è posto su una pianura azzurra, con flutti argentati.

Localizzazione

Collocazione e territorio di San Raffaele Cimena.
È si trova nella parte centro-orientale della provincia, sulle propaggini nord-occidentali della collina torinese, alla destra del fiume Po.
È facilmente raggiungibile dalla strada statale n.
590 della Valle Cerrina, che ne attraversa il territorio; dista, invece, 9 km dal casello di Chivasso, che immette sull’A4 Torino-Trieste.
La stazione ferroviaria di riferimento, lungo le linee Torino-Milano, Chivasso-Aosta, Chivasso-Asti e Valenza-Castelrosso, dista 6 km.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, dista 28 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza quello di Milano/Malpensa, a 108 km.
Il porto è a 178 km.
Gravita su Chivasso per i servizi e per le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su San Raffaele Cimena.
Il toponimo unisce nella denominazione attuale San Raffaele, il cui nome coincide con il titolo della chiesa parrocchiale dedicata all’arcangelo, documentato già come CASTELLUM SANCTI RAPHAELIS nel 981, e l’antica borgata Cimena, il cui nome è di probabile derivazione preceltica.
Cimena fu possedimento dei monaci dell’abbazia di Fruttuaria fino al 1159, quando l’imperatore Federico Barbarossa concesse i castelli di San Raffaele e di Cimena al vescovo di Torino.
Nel XIV secolo, dopo incessanti guerre, i due feudi furono assegnati a Giovanni Provana.
A partire dagli inizi del Cinquecento, seguirono destini diversi: il feudo di San Raffaele fu concesso a Baldassarre Robbio, quello di Cimena fu devoluto ai conti di Castiglione.
Nel XVII secolo passarono sotto la dinastia dei Savoia e soltanto nel 1820 le due amministrazioni furono definitivamente unite in un unico borgo.
Tra le testimonianze storico-architettoniche meritano di essere citate: la chiesa della Confraternita della Croce, risalente al XVIII secolo; la parrocchiale dell’Arcangelo Raffaele, costruita nel 1594, ma più volte rimaneggiata nel corso dei secoli; la Villa Piossasco, frutto del rifacimento settecentesco del castello costruito nei primi decenni del XVI secolo; la chiesa della Regina Angelorum, in stile neoclassico; la Villa Thaon di Revel, uno splendido edificio in stile palladiano classico risalente alla metà dell’Ottocento; la nuova parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù, progettata nel 1937 dall’architetto Gallo in stile neogotico.
L’abitato si differenzia per la presenza di numerose cappelle votive costruite nel XVII secolo, come la cappella di San Defendente e la cappella di San Rocco.

Economia

Struttura economica di San Raffaele Cimena.
È sede di Pro Loco.
L’agricoltura produce cereali, frumento, uva, altra frutta, ortaggi e foraggi; si pratica anche l’allevamento di bovini, ovini, suini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da piccole aziende che operano nei comparti: edile, meccanico, metallurgico, chimico, elettronico, del legno, della carta, della lavorazione di articoli in gomma e in plastica, della fabbricazione di macchine per l’agricoltura, dell’estrazione di sabbia, ghiaia e argilla, delle confezioni, della stampa e dell’industria cantieristica.
Il terziario si compone di una sufficiente rete commerciale oltre che dell’insieme dei servizi, che, a esclusione di quello bancario, include l’assicurativo.
Per il sociale mancano strutture di una certa rilevanza.
Nelle scuole del posto si impartisce l’istruzione obbligatoria; per l’arricchimento culturale è presente la biblioteca civica.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di San Raffaele Cimena.
Ospedale a ChivassoUsl n.
7 di ChivassoCarabinieri a Gassino TorineseGuardia di finanza a ChivassoVigili del fuoco a ChivassoPretura di Torino sez.
ChivassoTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a ChivassoUfficio del Registro a ChivassoConservatoria dei Registri Immobiliari a Torino IIStazione ferroviaria a ChivassoAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di San Raffaele Cimena.
Immersa in uno scenografico e rilassante paesaggio collinare, attira un discreto numero di turisti grazie alla vicinanza alla Riserva naturale Bosco del Vai e al Parco fluviale del Po.
Inserita, in aggiunta, nell’area di sviluppo del progetto “Sentieri della Collina Torinese”, offre la possibilità di riscoprire suggestive e numerose località comunicanti tra loro da una fitta rete di strade, carrarecce o sentieri che, proprio per le loro caratteristiche, consentono di ammirare e apprezzare al meglio gli inestimabili valori storici, culturali, naturalistici e ambientali di queste colline.
Non si segnalano particolari manifestazioni tradizionali.
Il Patrono, San Bernardo, si festeggia il 20 agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 11.17 km²
  • Codice ISTAT 252

Informazioni Utili

Date Importanti

Aggiorna Dati

Ottieni coordinate, CAP e altri dati automaticamente