San Ponso

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 2.2 km² Codice ISTAT: 251
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Descrizione

San Ponso in sintesi.
Piccola comunità di pianura, di antiche origini antiche, la cui economia si basa sulle tradizionali attività agro-pastorali.
I samponsesi, che presentano un indice di vecchiaia di poco superiore alla media, vivono quasi tutti nel capoluogo comunale, il resto della popolazione si distribuisce nell’aggregato urbano minore Braia e in poche case sparse.
Il territorio ha un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche quasi irrilevanti.
L’abitato, interessato da espansione edilizia, presenta un andamento plano-altimetrico tipicamente pianeggiante.
Lo stemma comunale, partito, è stato concesso con Decreto del Presidente della Repubblica.
Nella prima sezione, smaltata d’azzurro, figura il battistero di San Ponso, d’oro; nel secondo campo, a sfondo argentato, si rappresenta una pianta di granturco, verde, munita di otto pannocchie dorate e accompagnata, in capo, da una lapide di marmo bianco.

Localizzazione

Collocazione e territorio di San Ponso.
si trova nella parte settentrionale della provincia, fra il torrente Gallenca, affluente di destra dell’Orco, e il torrente Viana, nel basso Canavese, confina con Valperga, Salassa, Oglianico, Busano, Rivara e Pertusio.
A 16 km dal casello di San Giorgio Canavese, che immette sull’autostrada A5 Torino-Aosta, può essere raggiunta anche percorrendo la strada statale n.
460 di Ceresole, il cui tracciato si snoda a 2 km dall’abitato.
La stazione ferroviaria di riferimento, lungo la linea Settimo Torinese-Pont Canavese, si trova a solo 1 km.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, dista 22 km; l’aerostazione di Milano/Malpensa, utilizzata per le linee intercontinentali dirette, è a 118 km.
Il porto è a 188 km.
Gravita su Ivrea e Cuorgné per i servizi e le esigenze di ordine burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su San Ponso.
Non è noto l’antico nome romano, mentre quello attuale sembra riconducibile a San Ponso, la cui reliquia sarebbe stata donata alla preesistente chiesa parrocchiale dal vescovo di Autun, insieme a quella di Sant’Ilario.
Vi è comunque incertezza circa l’origine del toponimo, che potrebbe anche derivare da CAMPUS PONTII, con riferimento alla centuriazione romana, per cui la seconda componente sarebbe il gentilizio romano PONTIUS, attestato nella zona attraverso le iscrizioni di Levone e di Camagna, oltre che quella più nota di Eporedia.
Fu un importante insediamento romano, come testimonia il gran numero di iscrizioni e di reperti rinvenuti, fra cui diversi tumuli con embrici, medaglie e monete auree di Nerone.
In epoca medievale appartenne ai conti Valperga e successivamente ai marchesi del Monferrato.
Conserva importanti testimonianze storico-architettoniche come: l’antica parrocchiale di San Ponzio, risalente all’XI secolo, che ha subito nel tempo diverse ristrutturazioni, specie nel Seicento, e il Battistero, costruito nel X secolo su un precedente tempio pagano, che costituisce una fondamentale testimonianza per la storia dell’arte subalpina.
Infine, merita di essere citato anche il piccolo eremo campestre dedicato a Sant’Ilario vescovo.

Economia

Struttura economica di San Ponso.
È sede di Pro Loco.
L’agricoltura riveste tuttora un ruolo preminente nell’economia locale e si basa soprattutto sulla produzione di cereali, frumento, uva e altra frutta; è praticato anche l’allevamento di bovini, suini e caprini.
Le attività industriali, limitate a qualche piccola impresa edile, metallurgica, della lavorazione di articoli in gomma e in plastica, sono poco significative.
Modesta è anche la presenza del terziario: non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario, ma la rete distributiva è comunque sufficiente al soddisfacimento delle esigenze primarie della comunità.
Non si registrano strutture sociali, sportive e per il tempo libero degne di nota.
Le strutture scolastiche garantiscono la frequenza delle classi elementari; manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
A livello sanitario non è assicurato nemmeno il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di San Ponso.
Ospedale a CuorgnéFarmacia a SalassaUsl n.
9 di IvreaCarabinieri a CuorgnéGuardia di finanza a CuorgnéVigili del fuoco a CuorgnéPretura di Ivrea sez.
CuorgnéTribunale a IvreaCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a CuorgnéUfficio del Registro a CuorgnéConservatoria dei Registri Immobiliari a IvreaStazione ferroviaria a SalassaAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di San Ponso.
L’aria salubre, le bellezze dell’ambiente naturale e il suo patrimonio storico-architettonico, costituiscono valide risorse, il cui sfruttamento potrebbe portare a un incremento della presenza turistica nella zona.
Offre, comunque, a quanti vi si rechino, la possibilità di effettuare piacevoli escursioni nei dintorni: interessante è la visita alla Riserva naturale del Sacro Monte di Belmonte.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Non vi si svolgono particolari manifestazioni folcloristiche o religiose che potrebbero allietare la comunità e richiamare visitatori dai dintorni, a eccezione della sagra delle rane, ad aprile.
La festa patronale, in onore di Sant’Ilario, viene celebrata la prima domenica di settembre.
Il giorno di astensione dal lavoro è il lunedì successivo.

Dati Statistici

  • Superficie 2.2 km²
  • Codice ISTAT 251

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