San Pietro Val Lèmina

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 12.43 km² Codice ISTAT: 250
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Descrizione

San Pietro Val Lemina in sintesi.
Comune di montagna, di antiche origini antiche, con un’economia basata sulle attività agro-pastorali.
I sampietrini, che presentano un indice di vecchiaia nella media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce in vari nuclei urbani minori.
Il territorio ha un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate: si raggiungono i 1.
386 metri di quota.
L’abitato, interessato da una forte espansione edilizia, presenta un andamento plano-altimetrico montano.
Sullo sfondo dorato dello stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, sono rappresentate le chiavi di San Pietro, poste in croce di Sant’Andrea e attraversate da una sciabola posta in palo; il tutto, “al naturale”, è sormontato dalle lettere capitali S e P, rosse.
Lo stemma usato dal Comune è quello riprodotto in alto.

Localizzazione

Collocazione e territorio di San Pietro Val Lemina.
È si trova nella parte meridionale della provincia, alle pendici del monte Rocciacotello, sulla riva destra del Lemina, affluente di sinistra del Chisone, tra Pinasca, Pinerolo, Porte e Villar Perosa.
È facilmente raggiungibile dalla strada statale n.
23 del Colle di Sestriere, che ne attraversa il territorio; dista, invece, 31 km dall’uscita di Corso Unione Sovietica-Stupinigi, che immette sulla E70 Strada Tangenziale di Torino.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta lungo la linea Torino-Torre Pellice, dista soli 3 km dall’abitato.
L’aeroporto di Cuneo/Levaldigi dista 54 km; quello di riferimento, per i voli nazionali e internazionali, è a 59 km; per le linee intercontinentali dirette si fa riferimento all’aerostazione di Milano/Malpensa, a 173 km.
Il porto è a 142 km.
Inserita in circuiti turistici e commerciali, fa parte della Comunità montana “Pinerolese Pedemontano”; gravita su Pinerolo per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su San Pietro Val Lemina.
Il toponimo deriva dal nome del torrente Lemina, riconducibile con ogni probabilità al latino LIMINA, che significa ‘confine’ e sottolinea il suo ruolo di confine tra la provincia romana delle Alpi Cozie con quella della Liguria.
La prima parte del nome deriva invece dall’intitolazione a San Pietro del locale monastero dei canonici lateranensi.
Le sue origini sono oscure, anche se dai ritrovamenti di costruzioni d’epoca imperiale, pare certo che esistesse già in epoca romana.
Nell’XI secolo fece parte della corte di Pinerolo e fu donata dalla marchesa Adelaide al monastero benedettino di Santa Maria.
Col passare degli anni però i Savoia riuscirono ad imporsi nella zona, limitando il potere dell’abbazia.
Nel 1631, in virtù del trattato di pace stipulato a Cherasco fra il duca Vittorio Amedeo I e il re di Francia Luigi XIII, l’intera val Lemina entrò a far parte del regno di Francia.
Soltanto sul finire del XVII secolo, dopo un lungo conflitto con le truppe francesi, fu reintegrata nello stato sabaudo.
Nonostante la sua lunga storia, sono poche le testimonianze artistiche pervenuteci.
Un certo interesse storico-architettonico suscita la parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo apostoli, che, esistente sin dal 1131, fu gravemente rovinata dagli eventi bellici del 1693 e venne riedificata nel XVIII secolo.
Essa mescola elementi rinascimentali a più marcate impostazioni barocche e custodisce affreschi realizzati nel Novecento da artisti pinerolesi.
Degna di menzione è anche la piazza dei Piemontesi nel mondo, nella quale ogni anno numerosi piemontesi provenienti da tutto il mondo si incontrano per ricordare le comuni origini, tradizioni e cultura.

Economia

Struttura economica di San Pietro Val Lemina.
È sede di Pro Loco.
L’agricoltura riveste tuttora un ruolo preminente nell’economia locale e si basa soprattutto sulla produzione di cereali, frumento, uva, altra frutta e ortaggi; è praticato anche l’allevamento di bovini, suini, caprini, equini e avicoli.
Le attività industriali, limitate a qualche piccola impresa alimentare, edile, tessile, del legno, della lavorazione di articoli in gomma e in plastica, sono poco significative.
Modesta è anche la presenza del terziario: non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario, ma la rete distributiva è comunque sufficiente al soddisfacimento delle esigenze primarie della comunità.
Per il sociale mancano strutture di una certa rilevanza.
Nelle scuole del posto si impartisce l’istruzione materna ed elementare; per l’arricchimento culturale è presente la biblioteca civica.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
Per lo sport e il tempo libero è a disposizione un centro d’equitazione.
A livello sanitario non è assicurato nemmeno il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di San Pietro Val Lemina.
Ospedale a PineroloFarmacia a PineroloUsl n.
10 di PineroloCarabinieri a PineroloGuardia di finanza a PineroloVigili del fuoco a PineroloPretura a PineroloTribunale a PineroloCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a PineroloUfficio del Registro a PineroloConservatoria dei Registri Immobiliari a PineroloStazione ferroviaria a PineroloAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di San Pietro Val Lemina.
Immersa in un scenografico paesaggio montano, è meta di un significativo movimento di turisti che, soprattutto nel periodo estivo, popolano la valle partecipando alle varie mostre, serate danzanti, spettacoli, concerti e grigliate, il tutto ammirando lo splendido scenario naturale.
è base di partenza ideale per siti naturalistici di grande interesse: il Parco ornitologico Martinat, il più grande d’Europa, e il Cutas’ Zodiac Center, offrono ai visitatori itinerari guidati che si snodano attraverso numerosi sentieri, a stretto contatto con la natura.
Particolarmente rinomate sono le specialità gastronomiche locali, tra cui spiccano i tomini e i funghi, dei quali ogni anno, nella prima settimana di ottobre, si svolge un’importante sagra.
La festa patronale, in onore dei Santi Pietro e Paolo, si svolge il 29 giugno.

Dati Statistici

  • Superficie 12.43 km²
  • Codice ISTAT 250

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