San Màuro Torinese

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 12.55 km² Codice ISTAT: 249
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Descrizione

San Mauro Torinese in sintesi.
Cittadina collinare, cui è stato concesso titolo di città con Decreto del Presidente della Repubblica.
di antica origine altomedievale, ha un’economia basata sulle attività industriali e terziarie.
I sammauresi, con un indice di vecchiaia nella media, vivono quasi tutti nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce tra aggregati urbani minori e alcune case sparse.
Il territorio, comprendente parte della Basilica di Superga –in contestazione con i comuni di Baldissero Torinese e di Torino–, ha un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche accentuate.
L’abitato, il cui nucleo più antico si sviluppa sulla riva destra del Po, è interessato da una forte espansione edilizia.
Nell’insegna municipale è raffigurata, su sfondo rosso, una torre merlata, accompagnata, in un cantone del capo, da una mitra arcivescovile.

Localizzazione

Collocazione e territorio di San Mauro Torinese.
È si trova nella parte centro-orientale della provincia, ai piedi della collina torinese, tra Torino, l’isola amministrativa Famolenta, appartenente a quest’ultima, Settimo Torinese, Castiglione Torinese e Baldissero Torinese.
Attraversata dalla strada statale n.
590 della Valle Cerrina, dista soli 4 km dal casello di Abbazia di Stura, che immette sull’A4 Torino-Trieste.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta lungo la linea Torino-Milano, dista 5 km dall’abitato.
L’aeroporto di riferimento è a 19 km; per le linee intercontinentali dirette si fa riferimento all’aerostazione di Milano/Malpensa, a 119 km.
Il porto è a 169 km.
Inserita in circuiti turistici e commerciali, fa parte del Parco naturale Collina di Superga e della Riserva naturale speciale Meisino e Isolone Bertolla; gravita su Torino per le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su San Mauro Torinese.
L’antico nome del luogo era di SANCTA MARIA IN PULCHERADA.
Il toponimo attuale deriva dal monaco, SANCTUS MAURUS, discepolo di San Benedetto, il cui nome compare nell’atto in cui fu donata dal signore del Monferrato al monastero di Spigno, nel 991 d.
C.
La primitiva fondazione monastica benedettina dedicata a Santa Maria, distrutta dalle invasioni ungare e saracene, fu ricostruita dopo il Mille dai monaci della congregazione di San Mauro, da cui il monastero prese il nome e fu eretta in abbazia nel 1159.
Alla decadenza dell’abbazia, corrispose l’affermazione politico-territoriale della dinastia sabauda, che a partire dal XVII secolo dette inizio ad una politica di riappropriazione dei poteri sovrani.
Nel 1803, con l’avvento dei rivoluzionari francesi, i beni dell’abbazia furono confiscati e la stessa fu ridotta allo stato di semplice chiesa parrocchiale.
Della potenza e dello splendore dell’antica abbazia di San Mauro sono giunte sino a noi poche testimonianze.
La parrocchiale di Santa Maria, si trova al centro del nucleo più antico dell’abitato, ha subito nel corso dei secoli diverse modifiche che ne hanno stravolto la struttura originaria, risalente presumibilmente tra la fine del X e l’inizio dell’XI secolo.
Sul lato sinistro della facciata si trova il campanile.
Nel recinto dell’antico monastero è si trova la cappella della Madonnina.
Altri edifici religiosi sono: la piccola chiesa di San Rocco del XVIII secolo; la settecentesca chiesa di San Grato e le recenti parrocchie di Sant’Anna, di San Benedetto abate e del Sacro Cuore di Gesù.
Molto importante per la salvaguardia e la valorizzazione dell’intera area è stata la costituzione del Parco della collina di Superga nel 1991.
In tale zona sono anche collocate celebri ville, un tempo residenze estive della nobiltà piemontese, come la Villa Lavista, splendido esempio di architettura eclettica, e la Villa del cavalier Ludovico Nicolis e la Villa Soley, con una caratteristica torre.
Vanno infine ricordati: la torre del Moncanino, una costruzione in stile neogotico della seconda metà dell’Ottocento, e il castello dei conti di Sambuy, con il suo vasto parco, ricco di abeti secolari e statue.

Economia

Struttura economica di San Mauro Torinese.
È sede di Pro Loco e di stazione dei carabinieri.
Le tradizionali attività rurali costituiscono ancora una buona fonte di reddito: si producono prevalentemente cereali, frumento, ortaggi, uva, altra frutta (soprattutto fragole); si pratica l’allevamento.
L’industria è costituita da numerose aziende che operano in svariati comparti, che spaziano dall’alimentare al tessile, dal metallurgico all’edile, dall’estrazione di sabbia, ghiaia e argilla alla lavorazione e conservazione del pesce, dalla pelletteria all’industria della carta, dall’editoria alla stampa, dall’industria della gomma e della plastica al meccanico, dalla fabbricazione degli apparecchi trasmittenti per la radio diffusione alla televisione e apparecchi per la telefonia e telegrafia su filo fino agli strumenti di precisione.
Il terziario si compone di una buona rete commerciale oltre che dell’insieme dei servizi.
Tra le strutture sociali si annoverano asili nido.
Nelle scuole del posto si impartisce l’istruzione obbligatoria; per l’arricchimento culturale è presente la biblioteca civica.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di San Mauro Torinese.
Ospedale a TorinoUsl n.
7 di ChivassoGuardia di finanza a ChivassoVigili del fuoco a TorinoPretura a Torino Tribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a TorinoUfficio del Registro a TorinoConservatoria dei Registri Immobiliari a Torino IIStazione ferroviaria a Settimo TorineseAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di San Mauro Torinese.
Nel periodo estivo è meta di villeggianti, ai quali offre la possibilità di piacevoli passeggiate a contatto con la natura su itinerari che percorrono le rive del Po e il Parco della Collina di Superga.
Tra le manifestazioni merita di essere citata la sagra della fragola, a maggio/giugno.
La festa patronale, in onore del Corpi Santi, si celebra il terzo martedì di settembre.
È gemellata, dal 1965, con la città francese Mirande.

Dati Statistici

  • Superficie 12.55 km²
  • Codice ISTAT 249

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