San Giòrio di Susa

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 19.6 km² Codice ISTAT: 245
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Descrizione

San Giorio di Susa in sintesi.
Comune di montagna, di antica origine medievale, ha un’economia di tipo agricolo, affiancata dal turismo.
I sangioriesi, che presentano un indice di vecchiaia particolarmente elevato, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nella località Martinetti-Vieti, in aggregati urbani minori, oltre a in alcune case sparse.
Il territorio, comprendente l’area speciale di Cormetti (montagna disabitata), presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate: si raggiungono i 2.
801 metri di quota.
L’abitato, interessato da una forte espansione edilizia, è addossato a una rocca isolata nel fondovalle, su cui sorgono le rovine di un antico castello.
Sullo sfondo dorato dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, figura l’immagine di San Giorgio, armato di tutto punto, posto in sella a un cavallo bianco, inalberato, che calpesta un drago verde, trafitto, nelle fauci, dalla lancia d’argento impugnata dal Santo.

Localizzazione

Collocazione e territorio di San Giorio di Susa.
si trova nella parte centro-occidentale della provincia, sulla sponda destra della Dora Riparia, nella bassa valle di Susa, confina con San Didero, Bruzolo, Chianocco, Bussoleno, Coazze, Roure e Villar Focchiardo.
Attraversata dalla strada statale n.
24 del Monginevro, si trova a solo 1 km dal casello di Chianocco, che immette sull’autostrada A32 Torino-Bardonecchia.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta lungo la linea Torino-Modane, si trova a 3 km.
Il collegamento aereo, per i voli nazionali e internazionali, è assicurato dall’aeroporto distante 55 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aerostazione di Milano/Malpensa, a 175 km.
Il porto è a 183 km.
Inserita in circuiti turistici e commerciali, fa parte della Comunità montana “Bassa Valle di Susa e Val Cenischia”, del Parco naturale Orsiera-Rocciavré e delle Riserve di Chianocco e di Foresto; gravita su Torino e Susa per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su San Giorio di Susa.
Il suo nome deriva da quello del Santo Patrono, cui è dedicata la chiesa parrocchiale.
Viene nominato per la prima volta in un diploma del 1029, con il quale Olderico Manfredi dona parte del territorio della valle all’abbazia di San Giusto di Susa; è in seguito citato nella carta di donazione alla prevostura di Oulx del 1065, ECCLESIA SANCTI GEORGII.
La più antica testimonianza relativa a un insediamento abitativo nella zona è una roccia, che riporta sulla sua superficie diverse incisioni rupestri.
Le sue vicende storiche sono inevitabilmente legate a quelle del suo castello.
Il primo nucleo abitativo si sviluppò all’interno di un’area sommitale, racchiusa in una cinta fortificata, in cui in realtà vi erano due castelli: uno sito sulla cima del poggio; l’altro, di cui non restano che pochi ruderi, posizionato più in basso.
Nel XVII secolo il castello di San Giorio diviene un punto di riferimento assai importante per le truppe sabaude impegnate a combattere contro le truppe francesi.
Nel 1690 esso viene distrutto dalle truppe transalpine, al comando del maresciallo Catinat.
Di grande interesse artistico, oltre al castello, è la parrocchiale di San Giorgio, la cui struttura originaria risale all’XI secolo, come testimonia il bel campanile romanico; l’edificio è stato completamente rifatto nell’Ottocento e conserva al suo interno pregevoli affreschi.
Degne di menzione sono, in aggiunta, la cappella delle Grazie e la cappella di San Sebastiano.

Economia

Struttura economica di San Giorio di Susa.
È sede di Pro Loco.
L’agricoltura produce cereali, frumento, uva e altra frutta; si pratica anche l’allevamento di bovini, suini, caprini, equini e avicoli.
Le attività industriali, limitate a qualche piccola impresa edile, metallurgica e della lavorazione della pietra, sono poco significative.
Modesta è anche la presenza del terziario: non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario, ma la rete distributiva è comunque sufficiente al soddisfacimento delle esigenze primarie della comunità.
Priva di servizi pubblici particolarmente significativi, non dispone di strutture sociali, sportive e per il tempo libero di una certa rilevanza.
Le strutture scolastiche garantiscono la frequenza delle classi materne ed elementari; manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive, che comprendono anche aziende agrituristiche, offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno.
A livello sanitario non è assicurato nemmeno il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di San Giorio di Susa.
Ospedale a SusaFarmacia a BussolenoUsl n.
5 di CollegnoCarabinieri a BussolenoGuardia di finanza a SusaVigili del fuoco a BussolenoPretura di Torino sez.
SusaTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a SusaUfficio del Registro a SusaConservatoria dei Registri Immobiliari a SusaStazione ferroviaria a BussolenoAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di San Giorio di Susa.
Ricca di attrattive naturalistiche, è meta di un significativo movimento di turisti che, specie nel periodo estivo, ripopolano le vecchie baite, divenute dimore per la villeggiatura.
Offre, in aggiunta, la possibilità di effettuare interessanti escursioni sui monti circostanti e di raggiungere caratteristici rifugi in alta quota, dai quali si gode di una splendida vista su tutta la valle e sulle cime circostanti.
La tradizione culinaria, particolarmente rinomata per la produzione del celebre marrone valsusino, molto ricercato per la produzione dolciaria ed esportato anche all’estero, offre anche canestrelli e caldarroste.
Non vi si svolgono particolari manifestazioni tradizionali.
La festa patronale, in onore di San Giorio, si svolge il 23 aprile con la celebre rappresentazione della Soppressione del feudatario, rievocazione leggendaria con i figuranti in costume e i caratteristici spadonari.

Dati Statistici

  • Superficie 19.6 km²
  • Codice ISTAT 245

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