San Germano Chisone

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 15.86 km² Codice ISTAT: 242
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Descrizione

San Germano Chisone in sintesi.
Comune di montagna, di antica origine altomedievale, con un’economia basata sulle tradizionali attività agricole e su modeste attività industriali.
I sangermanesi, con un indice di vecchiaia eccezionalmente elevato, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nelle località Turina e Ponte Palestro, in numerosi aggregati urbani minori, oltre a in case sparse.
Il territorio, con estese zone boschive alternate a pascoli, ha un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate: si raggiungono i 1.
579 metri di quota.
L’abitato, che non mostra segni di espansione edilizia, si sviluppa nei pressi della confluenza dei due torrenti ed è unito con un ponte alla strada del Sestriere.

Localizzazione

Collocazione e territorio di San Germano Chisone.
È si trova nella parte sud-occidentale della provincia, nella bassa valle Chisone, allo sbocco della valle secondaria del torrente Risagliardo, tra Pramollo, Porte, Inverso Pinasca, Villar Perosa, Angrogna, Prarostino e San Secondo di Pinerolo.
Attraversata dalla strada statale n.
23 del Colle di Sestriere, dista 36 km dall’uscita di Corso Unione Sovietica-Stupinigi, che immette sulla E70 Strada Tangenziale di Torino.
La stazione ferroviaria di riferimento, lungo la linea Torino-Torre Pellice, si trova a 8 km.
L’aeroporto di Cuneo/Levaldigi dista 58 km; quello di riferimento si trova a 64 km; quello intercontinentale di Milano/Malpensa, dista 175 km.
Il porto è a 145 km.
Fa parte della Comunità montana “Valli Chisone e Germanasca”; gravita su Pinerolo per le strutture burocratico-amministrative mancanti.

Storia

Cenni storici su San Germano Chisone.
L’origine del nome deriva dal culto di San Germano, come testimonia l’attestazione VILLA SANCTI JERMANI o DE SANCTO GERMANO risalente al 1131.
Difficile stabilire se si tratta del vescovo di Auxerre, che secondo alcuni studiosi diede inizio, nel V secolo, all’opera di evangelizzazione della valle, oppure del vescovo di Parigi, dal quale trae il nome il monastero di Saint-Germain-Des-Pres.
La fondazione dell’abitato attuale risale ai primi secoli dell’alto Medioevo, anche se un primo nucleo esisteva già in epoca romana.
Nel XIII secolo, insieme a tutta la valle, divenne feudo dei Savoia, che lo diedero alle varie famiglie nobiliari.
Come gran parte dei comuni delle Alpi occidentali piemontesi, ha subito, a partire dal XV secolo, una lenta ma costante diffusione del credo valdese.
Nel Cinquecento, anzi, fu tra i principali centri della religione che aveva aderito alla Riforma.
La comunità valdese è stata sottoposta a duri attacchi nel corso dei secoli che ne hanno segnato l’esistenza e gravemente limitato la libertà.
Nel 1685 la revoca da parte del re di Francia Luigi XIV dell’editto di Nantes, che aveva garantito per circa un secolo la libertà di culto dei protestanti francesi, ebbe drammatiche conseguenze negli stati sabaudi, provocando la terribile persecuzione del 1686, sfociata nella completa distruzione della comunità valdese.
Soltanto sul finire del Seicento, con la rottura dell’alleanza tra Vittorio Amedeo II e Luigi XIV, fu ripristinato un regime di tolleranza verso i valdesi, che poterono rientrare nelle proprie terre.
Nel XVIII secolo vive un periodo di prosperità economica, segnata dal fiorire della produzione agricola, dal sorgere delle prime attività industriali e dall’aumento della popolazione.
A causa delle sue tormentate vicende storiche sono poche le testimonianze artistiche di rilievo giunte fino a noi.
Del patrimonio culturale valdese fanno parte: l’attuale tempio valdese, costruito nel 1889 sulle rovine del precedente di antica origine settecentesca, e il Museo valdese, ideato nel 1981.
Da segnalare sono anche la parrocchiale di San Germano, risalente alla prima metà del Settecento, e Villa Widermann, sede del Municipio, nella splendida cornice di un bellissimo parco urbano.
Nelle montagne vicine, infine, sono state ritrovate interessanti iscrizioni, che attestano come la valle sia stata abitata sin dall’età del ferro.

Economia

Struttura economica di San Germano Chisone.
L’agricoltura si basa sulla produzione di cereali e frutta; è praticato anche l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da piccole aziende che operano nei comparti: alimentare, metallurgico, elettronico, edile, della lavorazione del legno e dei mobili.
Modesta è anche la presenza del terziario: non sono serviti servizi più qualificati, ma la rete distributiva è sufficiente al soddisfacimento delle esigenze primarie della comunità.
Per il sociale mancano strutture di una certa rilevanza.
Le strutture scolastiche garantiscono la frequenza delle classi materne ed elementari; per l’arricchimento culturale è presente il museo valdese, riguardante l’etnografia locale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di San Germano Chisone.
Ospedale a PineroloUsl n.
10 di PineroloCarabinieri a Villar PerosaGuardia di finanza a PineroloVigili del fuoco a PineroloPretura a PineroloTribunale a PineroloCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a PineroloUfficio del Registro a PineroloConservatoria dei Registri Immobiliari a PineroloStazione ferroviaria a PineroloAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di San Germano Chisone.
Il bel paesaggio nel quale è immersa potrebbe costituire un buon motivo per intraprendere un’opera di valorizzazione atta a richiamare visitatori dai centri vicini.
Esercita comunque un forte richiamo per quanti amano il contatto diretto con la natura; durante la bella stagione, infatti, i boschi e le praterie che ammantano i rilievi sangermanesi rappresentano una meta ideale per gli escursionisti e gli amanti della montagna.
Altro motivo di richiamo è venire a contatto con un ambiente dal fascino particolare, in cui ancora si conserva la lingua occitana.
Tra le manifestazioni: la fiera primaverile, a maggio, e la fiera autunnale, a novembre.
Il Patrono, San Germano Vescovo, si festeggia il 30 ottobre.

Dati Statistici

  • Superficie 15.86 km²
  • Codice ISTAT 242

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