Cenni storici su Sangano.
L’origine del nome è incerta: qualche studioso la fa risalire a un documento del 1054, dove il toponimo è citato insieme al fiume Sangone; altri, invece, sostengono che derivi da un nome personale romano Sanga, o addirittura da un nome preromano.
La sua storia si identifica con le vicende medievali del Monastero di San Solutore di Torino, a cui l’intera CURTEM SANGANI apparteneva.
Con la distruzione dell’abbazia benedettina, avvenuta nel 1536 a opera dei francesi, fu inclusa nella castellania di Rivalta ed appartenne alla famiglia degli Orsini, signori di quelle terre.
La sua storia seguente non evidenzia avvenimenti di particolare rilievo.
Di notevole interesse storico-architettonico è il castello abbaziale, fatto costruire dai monaci del Monastero di San Solutore.
Le linee severe dell’epoca medievale vengono ingentilite da elementi settecenteschi; tuttavia i continui rimaneggiamenti hanno fatto perdere originalità agli interni.
All’interno del recinto del castello sorgeva la chiesa battesimale, risalente a un epoca anteriore all’anno Mille, come testimoniano i pochi ruderi ritrovati durante gli scavi archeologici eseguiti in epoca recente.
Accanto al castello si trova la torre, che, da campanile in stile romanico, fu in seguito trasformata in elemento di difesa.
Degna di menzione è anche la parrocchiale dei Santissimi Solutore, Avventore e Ottavio, in stile barocco, tuttora esistente.
Il suo passato agricolo e signorile è testimoniato da imponenti ville rurali, tra cui quella chiamata Concezione, che emerge per il suo grandioso parco-giardino di stile napoleonico.