San Didero

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 3.28 km² Codice ISTAT: 239
Ricerca posizione...

Descrizione

San Didero in sintesi.
Piccola comunità di montagna, di antica origine medievale, con un’economia basata sulle tradizionali attività agricole.
I sandideresi, che presentano un indice di vecchiaia elevato, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce in case sparse.
Il territorio, comprendente anche una parte del costone che, scendendo dalla Punta Lunella, divide la valle della Dora da quella del torrente Gravio, ha un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate: si raggiungono i 951 metri di quota.
L’abitato si trova ai piedi del versante meridionale della Rocca Patanua e ha un andamento plano-altimetrico montano.

Localizzazione

Collocazione e territorio di San Didero.
È si trova nella parte centro-occidentale della provincia, sulla riva sinistra della Dora Riparia, nella bassa val di Susa, tra Condove, Borgone Susa, Bruzolo, Villar Focchiardo e San Giorio di Susa.
I collegamenti stradali sono assicurati dalla strada statale n.
25 del Moncenisio, che si trova solo a 1 km dall’abitato, e dall’autostrada A32 Torino-Bardonecchia, cui si accede dal casello di Borgone, a 3 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta lungo la linea Torino-Modane, si trova a 2 km.
Il collegamento aereo, per i voli nazionali e internazionali, è assicurato dall’aeroporto distante 52 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aerostazione di Milano/Malpensa, a 164 km.
Il porto è a 182 km.
Inserita in circuiti turistici e commerciali, fa parte della Comunità montana “Bassa Valle di Susa e Val Cenischia”; gravita su Torino e Susa per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su San Didero.
Il nome è tratto, in forma volgarizzata, dal titolo della parrocchiale, che è, in latino, ECCLESIA SANCTI DESIDERII, testimoniato già nel 1065, o DE SANCTO DESIDERIO con la variante “De Sancto Disderio”.
è citata per la prima volta in un documento dell’XI secolo, tra i beni posti sotto la dipendenza della prevostura di Oulx.
La sua storia non evidenzia avvenimenti di particolare rilievo.
Conserva caratteristici esempi di architettura locale.
Fra vecchio e nuovo, è dominata dall’imponente casaforte, di antica origine medievale, centro della signoria dei Bertrandi.
Il cuore della struttura fortificata è un massiccio torrione quadrato, circondato da un antico muro merlato che affianca la suggestiva strada principale, ancora lastricata in pietra, che attraversa il centro dell’abitato.
Degna di menzione è anche la parrocchiale di San Desiderio, risalente al XVIII secolo e costruita sulle rovine di una precedente chiesa; al suo interno è da segnalare un interessante pavimento a mosaico.

Economia

Struttura economica di San Didero.
Viste le dimensioni della comunità, non vi sono particolari strutture burocratiche: le uniche attività del genere che vi si svolgono sono quelle destinate al funzionamento dei normali servizi municipali e postali.
Va segnalata però la presenza della Pro Loco.
L’agricoltura riveste tuttora un ruolo preminente nell’economia locale e si basa soprattutto sulla produzione di cereali, frumento, uva e altra frutta; si pratica anche l’allevamento di equini e avicoli.
È praticata, in aggiunta, la silvicoltura.
Le attività industriali, limitate a qualche piccola impresa edile, metallurgica e della lavorazione del legno, sono poco significative.
Modesta è anche la presenza del terziario: non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario; la rete distributiva è comunque sufficiente al soddisfacimento delle esigenze primarie della comunità.
Non dispone di strutture sociali, sportive e per il tempo libero di una certa rilevanza.
Nelle scuole del posto si impartisce solo l’istruzione elementare; manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
L’assenza di una farmacia costringe gli abitanti a rivolgersi alle località più fornite anche per i servizi sanitari di base.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di San Didero.
Ospedale a SusaFarmacia a Borgone SusaUsl n.
5 di CollegnoCarabinieri a Borgone SusaGuardia di finanza a SusaVigili del fuoco a Borgone SusaPretura di Torino sez.
SusaTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a SusaUfficio del Registro a SusaConservatoria dei Registri Immobiliari a SusaStazione ferroviaria a Borgone SusaAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di San Didero.
Inserita in una suggestiva cornice paesaggistica, offre a quanti vi si rechino la possibilità di godere delle bellezze dell’ambiente naturale, di gustare i semplici ma genuini prodotti locali e di effettuare interessanti escursioni nei dintorni: piacevole è il sentiero a mezzacosta che si diparte tra dirupi, boschi di castagno e prati.
Al centro dell’abitato un lavatoio in pietra con fontana offre una sosta rinfrescante agli amanti della bicicletta, giunti con la pista ciclabile che percorre tutta la valle.
È poco frequentata per lavoro, in quanto le sue attività produttive non consentono di assorbire neppure tutta la manodopera del posto; diffuso è il pendolarismo verso le aree più sviluppate.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Tra le manifestazioni merita di essere citata la sagra dell’uva, a settembre.
La festa patronale, in onore di San Desiderio, viene celebrata il 23 maggio.

Dati Statistici

  • Superficie 3.28 km²
  • Codice ISTAT 239

Informazioni Utili

Date Importanti

Aggiorna Dati

Ottieni coordinate, CAP e altri dati automaticamente