San Carlo Canavese

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 20.96 km² Codice ISTAT: 237
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Descrizione

San Carlo Canavese in sintesi.
Centro di pianura, di antica origine non molto antica, alle tradizionali attività agricole ha affiancato una modesta attività industriale.
I sancarlesi, che presentano un indice di vecchiaia nella media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nelle località di Indritti Fisca, San Firmino, San Giovanni e di Sedime, negli aggregati urbani minori Buratto, La Piè, Poligono e Sarolda, oltre a in numerose case sparse.
Il territorio, pianeggiante e fertile con la tipica colorazione rosso-ocra, ha un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche non molto accentuate, che vanno da un minimo di 324 a un massimo di 442 metri sul livello del mare.
L’abitato, interessato da espansione edilizia, si sviluppa sulla pianura alla destra della Stura di Lanzo.
Nello stemma comunale, la cui concessione ufficiale è avvenuta con Decreto del Presidente della Repubblica, si rappresenta la Chiesa di Santa Maria di Spinerano, monumento nazionale presente sul territorio in Borgata Spinerano.

Localizzazione

Collocazione e territorio di San Carlo Canavese.
È si trova nella parte centrale della provincia, alla sinistra del torrente Fisca, tra Vauda Canavese, San Francesco al Campo, Nole, Cirié, Rocca Canavese e San Maurizio Canavese.
I collegamenti stradali sono assicurati dalla strada statale n.
460 di Ceresole, che si trova a 11 km dall’abitato, e dal raccordo E70 Torino-Caselle, cui si accede dall’uscita di Caselle Torinese, a 9 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta lungo la linea Torino-Ceres, dista soli 2 km.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, è a 10 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aerostazione di Milano/Malpensa, a 132 km.
Il porto è si trova a 176 km.
La popolazione si rivolge prevalentemente a Cirié per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su San Carlo Canavese.
La precedente denominazione della zona era Vauda di Cirié.
Il toponimo odierno ha, con ogni probabilità, un’origine recente ed evidenzia la devozione degli abitanti per Carlo Borromeo, al quale era già stata intitolata una cappella seicentesca.
Le prime notizie storiche relative alla Grande Vauda, nel cui ambito territoriale rientrava, risalgono all’epoca di re Arduino.
Ebbe sempre una certa importanza nel settore agricolo: ricchi possidenti in questa zona fecero costruire cascinali organizzati come vere e proprie aziende produttive.
Come gli altri centri della zona, presenta una serie di case rurali e cascinali sparsi su una superficie piuttosto estesa.
Del patrimonio storico-architettonico fanno parte: la cappella di San Nicolao, oggi sconsacrata, che presenta discreti affreschi; la chiesa di San Carlo, in sobrio stile barocco, intorno alla quale si sviluppò nel XVII secolo l’attuale nucleo principale dell’abitato; la parrocchiale dell’Immacolata Concezione, risalente al XIX secolo, uno dei primi edifici sacri canavesani a essere intitolato all’Immacolata Concezione; la chiesa di Santa Maria di Spinerano, in stile romanico, e infine l’eclettica chiesa di Sant’Ignazio.

Economia

Struttura economica di San Carlo Canavese.
Oltre che dei consueti uffici municipali e postali, è sede di Pro Loco.
Nell’economia locale l’agricoltura riveste tuttora un ruolo di primo piano: si coltivano cereali, frumento e viti; si pratica anche l’allevamento di bovini, suini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende di piccole dimensioni che operano nei comparti: alimentare (lavorazione e conservazione delle carni), metallurgico, elettronico, edile, meccanico, tessile, della lavorazione del legno, di articoli in gomma e in plastica e dei mobili.
Il terziario si compone di una discreta rete commerciale oltre che dell’insieme dei servizi, che comprendono quello bancario e l’informatico.
Tra le strutture sociali figura una casa di riposo.
Nelle scuole del posto si impartisce l’istruzione obbligatoria; manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di San Carlo Canavese.
Ospedale a CiriéUsl n.
6 di CiriéCarabinieri a CiriéGuardia di finanza a Lanzo TorineseVigili del fuoco a San Maurizio CanavesePretura di Torino sez.
CiriéTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a CiriéUfficio del Registro a CiriéConservatoria dei Registri Immobiliari a Torino IIStazione ferroviaria a CiriéAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di San Carlo Canavese.
L’aria salubre, le bellezze dell’ambiente naturale, la tranquillità del luogo e la genuinità dei suoi prodotti costituiscono valide risorse, il cui sfruttamento potrebbe portare a un incremento della presenza turistica nella zona.
Inserita nell’area del Canavese, la vicinanza al Parco regionale La Mandria, alla Riserva naturale della Vauda e al corso del torrente Stura di Lanzo offrono comunque la possibilità di effettuare interessanti escursioni nei dintorni.
È poco frequentata per lavoro, in quanto le sue attività produttive non consentono di assorbire neppure tutta la manodopera del posto; diffuso è il pendolarismo verso le aree più sviluppate.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Non si registrano particolari manifestazioni tradizionali.
La festa del Patrono, San Carlo Borromeo, si celebra il 4 novembre.

Dati Statistici

  • Superficie 20.96 km²
  • Codice ISTAT 237

Informazioni Utili

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