Samone

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 2.51 km² Codice ISTAT: 235
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Descrizione

Samone in sintesi.
Comune collinare, di antica origine medievale, la cui economia si basa sulle attività agricole e industriali.
I samonesi, che presentano un indice di vecchiaia nella media, vivono tutti nel capoluogo comunale.
Il territorio, comprendente l’isola amministrativa Dora Alta (area speciale), ha un profilo geometrico ondulato, con variazioni altimetriche non molto accentuate, che vanno da un minimo di 233 ad un massimo di 343 metri sul livello del mare.
L’abitato, interessato da una forte espansione edilizia, è addossato a un’altura isolata, che lo sovrasta da nord.
Lo stemma comunale, argenteo, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, raffigura un castello turrito, rosso, fondato su una verde campagna e sormontato un cespo di radicchio “al naturale”.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Samone.
È si trova nella parte nord-orientale della provincia, alla destra della Dora Baltea, sulla cerchia interna dell’anfiteatro morenico di Ivrea, nel Canavese, tra Salerano Canavese, Banchette, Loranzè, Pavone Canavese e Colleretto Giacosa.
I collegamenti stradali sono assicurati dalla strada statale n.
26 della Valle d’Aosta, che si trova a soli 3 km dall’abitato, e dall’autostrada A5 Torino-Aosta, cui si accede dal casello di Ivrea, a 1 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta lungo la linea Chivasso-Aosta, si trova a 4 km.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, è a 45 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aerostazione di Milano/Malpensa, a 98 km.
Il porto è si trova a 179 km.
Gravita su Ivrea per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Samone.
Una delle attestazioni più antiche riporta “De Samona”, derivante, con ogni probabilità, dal termine personale gallo-romano SAMO, un prediale senza il suffisso -ONIS.
Una diversa corrente interpretativa, invece, propende per un’origine preromana del nome.
La sua storia, come del resto quella delle altre località vicine, è condizionata dagli eventi politici e bellici, che hanno riguardato la vicina Ivrea.
La prima attestazione relativa alla sua esistenza è un atto del 955, nel quale compare tra i borghi appartenenti alla Pedagna.
Notevole importanza assume il patto stipulato nel 1278 tra Ivrea e i marchesi del Monferrato, nel quale veniva stabilito che la città e alcune terre limitrofe, tra cui Samone, non subissero alcun attacco armato.
Nel corso del XVI e del XVII secolo subì gravi danni dall’invasione delle truppe straniere.
Nel 1619 fu assegnata dal duca di Savoia, Carlo Emanuele, al nobile Francesco di Damas, di stirpe francese; in seguito passò alla casata dei Bruno, fino alla metà dell’Ottocento.
La sua storia seguente non evidenzia avvenimenti di rilievo.
Del patrimonio storico-architettonico fanno parte: la parrocchiale di San Rocco, edificata verso la fine del Settecento, in stile barocco, e le ville Pallavicino e Garda.
Quest’ultima, in particolare modo, detta il “castello”, in quanto sorta sulle rovine di un vecchio castello feudale, ha grande importanza storica.
Essa, infatti, nel corso dell’Ottocento, ha ospitato una ricca collezione di arte orientale, raccolta poi donata al Comune di Ivrea e tuttora conservata nel Museo civico della città.

Economia

Struttura economica di Samone.
Oltre che dei consueti uffici municipali e postali, è sede di Pro Loco.
L’agricoltura riveste tuttora un ruolo importante nell’economia locale e si basa soprattutto sulla produzione di cereali, frumento, ortaggi, uva e altra frutta; si pratica anche l’allevamento di bovini, suini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da piccole aziende, che operano nei comparti: alimentare, tessile, delle confezioni, della lavorazione del legno, metallurgico ed edile.
Il terziario si compone di una sufficiente rete distributiva oltre che dell’insieme dei servizi, che, a esclusione di quello bancario, include l’immobiliare.
Per il sociale, lo sport e il tempo libero mancano strutture di una certa rilevanza.
Nelle scuole del posto si impartisce l’istruzione materna ed elementare; è presente la biblioteca civica per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno.
Manca il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Samone.
Ospedale a IvreaFarmacia a BanchetteUsl n.
9 di IvreaCarabinieri a BanchetteGuardia di finanza a IvreaVigili del fuoco a IvreaPretura a IvreaTribunale a IvreaCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a IvreaUfficio del Registro a IvreaConservatoria dei Registri Immobiliari a IvreaStazione ferroviaria ad IvreaAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Samone.
Sebbene non figuri tra le mete turistiche più celebrate della zona, la vicinanza al corso della Dora Baltea e all’anfiteatro morenico d’Ivrea, offrono, comunque, a quanti vi si rechino la possibilità di godere delle bellezze dell’ambiente naturale e di effettuare interessanti escursioni nei dintorni.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Non si segnalano particolari manifestazioni folcloristiche o religiose che potrebbero allietare la comunità e richiamare visitatori dai dintorni.
La festa del Patrono, San Rocco, si festeggia il 16 agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 2.51 km²
  • Codice ISTAT 235

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