Cenni storici su Salerano Canavese.
La più antica attestazione Salairano rappresenta la forma più diffusa e deriva dal prediale SALARIANUS, formato dal gentilizio latino SALARIUS e dal suffisso -ANUS.
Il significato del toponimo è ‘fondo appartenente a Salario’.
Soggetta alla vicina Ivrea fino al 1619, allorché Carlo Emanuele I la costituì in marchesato a favore dell’antica famiglia De Damas, dopo varie vicissitudini, nel 1786 passò ai Savoia, che ne affidarono il governo al conte Alessandro Sclopis, poi succeduto dal figlio Federigo Paolo, valente storico e uomo politico.
La sua storia seguente non evidenzia avvenimenti di rilievo.
Dell’antico castello di Sant’Urbano, edificato intorno all’anno Mille nel punto più elevato dell’abitato, in posizione strategicamente importante, e distrutto nel Trecento durante la rivolta del tuchinaggio, permane soltanto la cosiddetta torre di Sant’Urbano.
Nei pressi vi è un’altra antica torre, già esistente nel 1338.
Del patrimonio architettonico religioso fanno parte: la cappella della Madonna delle Nevi, costruzione seicentesca di notevole pregio e fascino, e la parrocchiale di San Defendente, risalente al 1844 e posizionata nel cuore dell’abitato.
Degna di menzione è, infine, l’elegante Villa degli Sclopis.