Salerano Canavese

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 2.15 km² Codice ISTAT: 233
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Descrizione

Salerano Canavese in sintesi.
Comune collinare, di antica origine medievale; basa la propria economia sulle tradizionali attività agricole e su modeste attività industriali.
I saleranesi, che presentano un indice di vecchiaia nella media, vivono oltre che nel capoluogo comunale, con il maggior numero di residenti, anche in case sparse.
Il territorio ha un profilo geometrico ondulato, con variazioni altimetriche non molto accentuate, che vanno da un minimo di 245 a un massimo di 342 metri sul livello del mare.
L’abitato è posto alle verdi pendici delle colline moreniche.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Salerano Canavese.
È si trova nella parte nord-orientale della provincia, alla destra della Dora Baltea, nella cerchia più interna dell’anfiteatro morenico eporediese, tra Banchette, l’isola amministrativa Gerbi Dora, appartenente a quest’ultima, Samone, Loranzè e Fiorano Canavese.
I collegamenti stradali sono assicurati dalla strada statale n.
26 della Valle d’Aosta, che si trova a soli 2 km dall’abitato, e dall’autostrada A5 Torino-Aosta, cui si accede dal casello di Ivrea, anch’esso a 2 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, lungo la linea Chivasso-Aosta, si trova a 3 km.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, è a 46 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aerostazione di Milano/Malpensa, a 99 km.
Il porto si trova a 180 km.
La popolazione gravita su Ivrea per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Salerano Canavese.
La più antica attestazione Salairano rappresenta la forma più diffusa e deriva dal prediale SALARIANUS, formato dal gentilizio latino SALARIUS e dal suffisso -ANUS.
Il significato del toponimo è ‘fondo appartenente a Salario’.
Soggetta alla vicina Ivrea fino al 1619, allorché Carlo Emanuele I la costituì in marchesato a favore dell’antica famiglia De Damas, dopo varie vicissitudini, nel 1786 passò ai Savoia, che ne affidarono il governo al conte Alessandro Sclopis, poi succeduto dal figlio Federigo Paolo, valente storico e uomo politico.
La sua storia seguente non evidenzia avvenimenti di rilievo.
Dell’antico castello di Sant’Urbano, edificato intorno all’anno Mille nel punto più elevato dell’abitato, in posizione strategicamente importante, e distrutto nel Trecento durante la rivolta del tuchinaggio, permane soltanto la cosiddetta torre di Sant’Urbano.
Nei pressi vi è un’altra antica torre, già esistente nel 1338.
Del patrimonio architettonico religioso fanno parte: la cappella della Madonna delle Nevi, costruzione seicentesca di notevole pregio e fascino, e la parrocchiale di San Defendente, risalente al 1844 e posizionata nel cuore dell’abitato.
Degna di menzione è, infine, l’elegante Villa degli Sclopis.

Economia

Struttura economica di Salerano Canavese.
Viste le dimensioni della comunità, non vi sono particolari strutture burocratiche: le uniche attività del genere che vi si svolgono sono quelle destinate al funzionamento dei normali servizi municipali e postali.
L’agricoltura riveste tuttora un ruolo preminente nell’economia locale e si basa soprattutto sulla produzione di cereali, frumento e ortaggi; si pratica anche l’allevamento di bovini, caprini, equini e avicoli.
Le attività industriali, limitate a qualche piccola impresa edile, della lavorazione e conservazione delle carni, della lavorazione di articoli in gomma e in plastica, della lavorazione della pietra e della fabbricazione di motocicli e biciclette, sono poco significative.
Modesta è anche la presenza del terziario: non sono forniti servizi più qualificati come quello bancario, ma la rete distributiva è comunque sufficiente al soddisfacimento delle esigenze primarie della comunità.
Priva di servizi pubblici particolarmente significativi, non dispone di strutture sociali, sportive e per il tempo libero di una certa rilevanza.
Mancano scuole di ogni ordine e grado, compresa una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
L’assenza di una farmacia costringe gli abitanti a rivolgersi alle località più fornite anche per i servizi sanitari di base.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Salerano Canavese.
Ospedale a IvreaUsl n.
9 di IvreaFarmacia a BanchetteCarabinieri a BanchetteGuardia di finanza a IvreaVigili del fuoco a IvreaPretura a IvreaTribunale a IvreaCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a IvreaUfficio del Registro a IvreaConservatoria dei Registri Immobiliari a IvreaStazione ferroviaria a IvreaAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Salerano Canavese.
L’aria salubre, le bellezze dell’ambiente naturale, la tranquillità del luogo e la genuinità dei suoi prodotti costituiscono valide risorse, il cui sfruttamento potrebbe portare a un incremento della presenza turistica nella zona.
È poco frequentata per lavoro, in quanto le sue attività produttive non consentono di assorbire neppure tutta la manodopera del posto; diffuso è il pendolarismo verso le aree più sviluppate.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Non si registrano particolari manifestazioni folcloristiche o religiose che potrebbero allietare la comunità e richiamare visitatori dai dintorni.
La festa del Patrono, San Basilio, si celebra il 2 gennaio.

Dati Statistici

  • Superficie 2.15 km²
  • Codice ISTAT 233

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