Salassa

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 4.96 km² Codice ISTAT: 231
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Descrizione

Salassa in sintesi.
Comune di pianura, di antiche origini antiche, la cui economia si basa sulle tradizionali attività agricole, affiancate da una discreta presenza industriale.
I salassesi, che presentano un indice di vecchiaia superiore alla media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce in alcune case sparse.
Il territorio, contraddistinto da prati e da ampie distese coltivate, presenta un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche appena accennate.
L’abitato, di pianta quadrangolare e posto nella pianura alluvionale del torrente Orco, è interessato da espansione edilizia.
Sullo sfondo argenteo dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, si raffigura un salice sradicato, verde.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Salassa.
si trova nella parte settentrionale della provincia, alla destra del torrente Orco, presso il punto in cui vi confluisce il torrente Gallenca, nel basso Canavese, tra Castellamonte, Rivarolo Canavese, Oglianico, Valperga e San Ponso Canavese, è attraversata dalla strada statale n.
460 di Ceresole; dista 14 km, invece, dal casello di San Giorgio Canavese, che immette sull’autostrada A5 Torino-Aosta.
La linea ferroviaria Settimo Torinese-Pont Canavese ha uno scalo sul posto.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, dista 23 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aerostazione di Milano/Malpensa, a 116 km.
Il porto è si trova a 188 km.
La popolazione si rivolge prevalentemente a Cuorgné per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Salassa.
L’origine del toponimo è da ricercarsi nel termine longobardo “Sala”, ‘abitazione del signore’, e quindi ‘luogo in cui si raccolgono le derrate’ con suffisso aggettivale -ACEUS al femminile.
Non documentata la tradizione locale che suggerisce un legame con la popolazione dei salassi, la quale avrebbe occupato anticamente questi luoghi, dedicandosi all’estrazione dell’oro dai fondali del torrente.
Incerta è la sua origine: c’è chi, considerando infondata la tesi della fondazione dell’insediamento da parte dei salassi, ritiene che si sia formata in epoca romana; chi, invece parla di un’origine longobarda, divenendo nell’alto Medioevo uno dei centri politici ed economici più rilevanti della zona; chi, infine, ipotizza che la nascita dell’insediamento sia da collegare alla scomparsa dell’antico villaggio di Canava, distrutto nel 1030 da una piena dell’Orco.
Teatro della cosiddetta guerra del Canavese tra i Valperga e i San Martino, venne occupata e devastata per ben due volte nel corso del XIV secolo.
Subì, in aggiunta, le conseguenze della rivolta del tuchinaggio, che interessò l’area canavesana.
Sono tante le vestigia del passato che si sono conservate fino a noi, salvatesi dai conflitti e dalle distruzioni che, nel corso dei secoli, hanno messo a dura prova la sopravvivenza della comunità.
Dell’antico ricetto, risalente al XIII secolo permangono significative testimonianze: l’assetto viario, frammenti della cinta muraria, portali e archi in pietra.
Di grande interesse è la torre-porta, uno dei più conosciuti monumenti fortificati canavesani.
sul piano artistico e architettonico, merita di essere citata la seicentesca parrocchiale di San Giovanni Battista, con la facciata in stile barocco.

Economia

Struttura economica di Salassa.
È sede di Pro Loco.
Mancando sul posto la stazione dei carabinieri, le funzioni di autorità di pubblica sicurezza sono, all’occorrenza, esercitate dal sindaco.
L’agricoltura riveste tuttora un ruolo preminente nell’economia locale e si basa soprattutto sulla produzione di cereali, frumento, ortaggi, uva e altra frutta; si pratica anche l’allevamento di bovini, suini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da piccole aziende che operano nei comparti: alimentare, tessile, metallurgico, meccanico, edile, della lavorazione e conservazione delle carni, del legno, della lavorazione di articoli in gomma e in plastica e dei materiali da costruzione.
Modesta è anche la presenza del terziario: non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario, ma la rete distributiva è comunque sufficiente al soddisfacimento delle esigenze primarie della popolazione.
Per il sociale mancano strutture di una certa rilevanza.
Le strutture scolastiche garantiscono la frequenza soltanto della scuola elementare; manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il solo servizio farmaceutico; per le altre prestazioni ci si rivolge ai centri limitrofi.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Salassa.
Ospedale a CuorgnéUsl n.
9 di IvreaCarabinieri a CuorgnéGuardia di finanza a CuorgnéVigili del fuoco a Rivarolo CanavesePretura di Ivrea sez.
CuorgnéTribunale a IvreaCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a CuorgnéUfficio del Registro a CuorgnéConservatoria dei Registri Immobiliari a IvreaAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Salassa.
Le bellezze dell’ambiente naturale, la tranquillità del luogo e la genuinità dei suoi prodotti costituiscono valide risorse, il cui sfruttamento potrebbe portare a un incremento della presenza turistica nella zona.
Offre, comunque, a quanti vi si rechino la possibilità di riscoprire le sue antiche vestigia, percorrendo le vie, i cortili e le piazze, oltre a di effettuare piacevoli escursioni nei dintorni: interessante è la vicina Riserva naturale del Sacro Monte di Belmonte con il santuario, meta di numerosi pellegrini.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Non si registrano particolari momenti di folclore, che potrebbero, periodicamente, allietare la comunità e richiamare visitatori dai dintorni.
La Patrona, Beata Vergine della Neve, si festeggia la prima domenica di agosto.
Il giorno di astensione dal lavoro è il lunedì successivo.

Dati Statistici

  • Superficie 4.96 km²
  • Codice ISTAT 231

Informazioni Utili

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