Ronco Canavese

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 96.91 km² Codice ISTAT: 224
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Descrizione

Ronco Canavese in sintesi.
Piccola comunità di montagna, di antica origine altomedievale, la cui economia si basa essenzialmente sull’agricoltura.
I ronchesi, che presentano un indice di vecchiaia tra i più elevati della regione, vivono prevalentemente nel capoluogo comunale, in numerosi nuclei urbani minori, oltre a in case sparse.
Il territorio, comprendente le aree speciali Canaussa e Sengie (montagne disabitate) che si elevano fino a un massimo di 3.
408 metri di quota, ha un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate; offre un panorama di indiscutibile fascino, con fitte abetaie e belle faggete.
L’abitato è interessato da una forte espansione edilizia.
Nello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, è raffigurato, in campo azzurro, un ponte a una sola arcata, sotto la quale scorre un torrente; sullo sfondo figurano tre abeti –il tutto è “al naturale”–; una campagna azzurra reca la scritta in caratteri dorati: RUNCUS.
Sullo smalto rosso del capo spicca una croce d’argento, attraversata, nel braccio superiore, da un lambello azzurro a tre pendenti.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Ronco Canavese.
È si trova nella parte settentrionale della provincia, a confine con quella di Aosta, alla sinistra del torrente Soana, affluente dell’Orco, nell’alto Canavese.
I collegamenti stradali sono assicurati dalla strada statale n.
460 di Ceresole, a 15 km dall’abitato, e dall’autostrada A5 Torino-Aosta, cui si accede dal casello di San Giorgio Canavese, a 37 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, lungo la linea Settimo Torinese-Pont Canavese, si trova a 14 km.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, è a 43 km; per le linee intercontinentali dirette si fa riferimento all’aerostazione di Milano/Malpensa, a 135 km.
Il porto è a 214 km.
Inserita in circuiti turistici e commerciali, fa parte della Comunità montana “Valli Orco e Soana”; gravita su Cuorgné per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Ronco Canavese.
Il toponimo si può far risalire al latino RUNCUS, che significa ‘terreno incolto’.
Si tratta di una denominazione Comune a diversi centri non soltanto del Piemonte, ma di tutta l’Italia Settentrionale e, riferita agli insediamenti rurali, indica il dissodamento del territorio avvenuto nell’alto Medioevo.
La testimonianza documentaria più antica relativa alla sua esistenza risale al 1457, ma in realtà la sua origine è altomedievale.
I primi insediamenti dovettero avvenire fra X e XI secolo, quando la nuova comunità dissodò le terre incolte.
Appartenente prima a re Arduino, poi ai conti del Canavese, nell’alto Medioevo fu dominio indiviso dei San Martino e dei Valperga.
Partecipò, in aggiunta, sia al tuchinaggio, sia alle scorrerie dei Valsoanini nella località di Pont, giungendo alla pacificazione con la nobiltà locale soltanto nel 1539.
Del patrimonio storico-architettonico fa parte la chiesa parrocchiale di San Giusto, di particolare interesse artistico, per la presenza in essa di pregevoli intagli barocchi e, soprattutto, della pala raffigurante la Madonna Pellegrina in Egitto.
Anche le sue frazioni conservano begli esempi di architetture tipiche, risalenti ai secoli XVII e XVIII.
A Recrè, per esempio, è presente un’interessante casaforte di epoca medievale.
Lungo uno dei tanti sentieri che attraversano la zona è presente l’antica fucina, suggestivo edificio in cui si è continuato a lavorare il rame fino alla metà del XX secolo.

Economia

Struttura economica di Ronco Canavese.
È sede di Pro Loco e di stazione dei carabinieri.
Nell’economia locale l’agricoltura conserva un ruolo importante: si producono soprattutto ortaggi e cerali; diffuso è anche l’allevamento di bovini, ovini, caprini, equini e avicoli.
Il settore industriale è costituito da piccole aziende che operano nei comparti: alimentare, edile e della lavorazione del legno.
Il terziario si compone di una sufficiente rete commerciale oltre che dell’insieme dei servizi.
Tra le strutture sociali si annovera una casa di riposo.
Le strutture scolastiche garantiscono la frequenza delle classi materne ed elementari; per l’arricchimento culturale si può usufruire del museo del Centro visitatori Parco nazionale del Gran Paradiso.
Per lo sport e il tempo libero è a disposizione un campo da tennis.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno; quelle sanitarie assicurano il servizio farmaceutico; per le altre prestazioni occorre rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Ronco Canavese.
Ospedale a CuorgnéUsl n.
9 di IvreaGuardia di finanza a CuorgnéVigili del fuoco a CuorgnéPretura di Ivrea sez.
CuorgnéTribunale a IvreaCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a CuorgnéUfficio del Registro a CuorgnéConservatoria dei Registri Immobiliari a IvreaStazione ferroviaria a Pont CanaveseAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Ronco Canavese.
Immersa in una suggestiva cornice paesaggistica, circondata da un ambiente incontaminato contraddistinto da larici, pini, abeti rossi e bianchi, costituisce una tranquilla meta turistica, soprattutto durante la bella stagione.
È una tappa della Grande Traversata delle Alpi che offre la possibilità di effettuare numerose escursioni di notevole interesse sia alpinistico sia naturalistico sui monti circostanti.
Il suo principale vanto naturalistico è il Vallone di Forzo, incluso nel Parco nazionale del Gran Paradiso.
Vi è, in aggiunta, la possibilità di praticare la canoa lungo il Soana.
Anche il fascino dell’antica tradizione artigianale, folcloristica e linguistica (ancora si conserva la lingua franco-provenzale) contribuisce non poco alla sua fama: durante il Carnevale è possibile vedere sfilare personaggi tipici della valle come la Pantofolaia e il Calderaio; nel periodo estivo, si tengono mostre di prodotti artigianali con degustazione di prodotti tipici della zona: tome aromatizzate e ottimi salumi.
Il Patrono, San Giusto, si festeggia il 28 febbraio.
Altri festeggiamenti in onore del Santo si hanno l’ultima domenica di luglio con coppie di priori, nel caratteristico costume valsoanino, che animano le vie distribuendo fiori ai passanti.

Dati Statistici

  • Superficie 96.91 km²
  • Codice ISTAT 224

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