Robassomero

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 8.41 km² Codice ISTAT: 220
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Descrizione

Robassomero in sintesi.
Comune collinare, di antiche origini antiche; basa la propria economia sulle attività industriali e terziarie.
I robassomeresi, che presentano un indice di vecchiaia inferiore alla media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nei nuclei urbani minori di Brando, Colombè, Cotonificio, Durinera, Genesia, Giacotto, Picono, Verde e Zona industriale, oltre a in case sparse.
Il territorio presenta un profilo geometrico ondulato, con variazioni altimetriche non molto accentuate: si raggiungono i 400 metri di quota.
L’abitato, interessato da una forte espansione edilizia, è posto su un terrazzo panoramico sulla sponda destra della Stura.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Robassomero.
È si trova nella bassa valle di Lanzo, nella parte centrale della provincia, tra Cirié, San Maurizio Canavese, Caselle Torinese, Venaria Reale, Druento, Fiano e Nole.
I collegamenti stradali sono assicurati dalla strada statale n.
460 di Ceresole, che si trova a 16 km dall’abitato, e dal raccordo Torino-Caselle, cui si accede dal casello di Caselle Torinese, a 10 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, lungo la linea Torino-Ceres, si trova a 5 km.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, è a 11 km; per le linee intercontinentali dirette si fa riferimento all’aerostazione di Milano/Malpensa, a 134 km.
Il porto è si trova a 170 km.
Fa parte del Parco regionale La Mandria.
La popolazione gravita su Cirié e Torino per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Robassomero.
Diverse sono le ipotesi sull’origine del toponimo.
L’opinione più accreditata vuole che esso derivi dall’unione di roba con somero e costituirebbe un ricordo dei frequenti assalti ladroneschi lungo le sue vie.
Incertezze permangono anche sulla sua fondazione.
La sua posizione di importante centro di commercio per i mercanti, attivi fra le valli di Lanzo e Torino, tuttavia, fa ipotizzare una sua esistenza già in epoca romana.
Possesso del marchese del Monferrato, all’inizio del XIII secolo passò sotto il dominio dei Savoia.
Poche sono le testimonianze pervenuteci relativamente al periodo medievale; a differenza però di molti comuni della zona, non vi sono tracce di fortificazioni, né dell’esistenza di strutture difensive.
La sua difesa era infatti garantita dallo strapiombo che separava l’abitato dal territorio circostante.
La sua vicinanza al torrente Stura ha fatto si che durante i secoli subisse frequenti inondazioni e straripamenti, con conseguenze spesso drammatiche per la popolazione.
La sua storia successiva non evidenzia avvenimenti di particolare rilievo e si confonde con quella dei territori circostanti.
Tra le testimonianze del patrimonio storico-architettonico figurano: la chiesa di San Carlo, che risale agli inizi del Seicento; l’antico palazzo Ricchetta, piccola costruzione a un piano realizzata a metà Settecento; la parrocchiale di Santa Caterina, in stile barocco, che costituisce il principale edificio artistico del centro.
Sono in aggiunta degni di menzione la piccola cappella di San Giuseppe e palazzo Olivieri, della seconda metà dell’Ottocento.

Economia

Struttura economica di Robassomero.
È sede di Pro Loco.
L’agricoltura, basata sulla produzione di cereali e frumento, è integrata dall’allevamento di bovini.
L’industria è costituita da piccole aziende che operano nei comparti: alimentare, tessile, metallurgico, meccanico, edile, dell’estrazione di sabbia, ghiaia ed argilla, della lavorazione e conservazione dei prodotti agricoli, delle confezioni, del legno, della carta, delle raffinerie di petrolio, della lavorazione di articoli in gomma e in plastica, della pietra, della fabbricazione di parti e accessori per autoveicoli e dei mobili.
Il terziario si compone della rete commerciale (di dimensioni non rilevanti ma sufficiente a soddisfare le esigenze primarie della comunità) e dell’insieme dei servizi, che comprendono quelli bancario, assicurativo e immobiliare.
Tra le strutture sociali figura una casa di riposo.
Le strutture scolastiche garantiscono la frequenza delle scuole dell’obbligo; quelle culturali sono rappresentate dalla biblioteca comunale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno; quelle sanitarie assicurano il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Robassomero.
Ospedale a CiriéUsl n.
6 di CiriéCarabinieri a FianoGuardia di finanza a Lanzo torineseVigili del fuoco a San Maurizio CanavesePretura di Torino sez.
CiriéTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a CiriéUfficio del Registro a Torino IIConservatoria dei Registri Immobiliari a Torino IIStazione ferroviaria a CiriéAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Robassomero.
L’aria salubre, le bellezze dell’ambiente naturale, la tranquillità del luogo e la genuinità dei suoi prodotti costituiscono valide risorse, il cui sfruttamento potrebbe portare a un incremento della presenza turistica nella zona.
Offre, comunque, la possibilità di effettuare piacevoli escursioni nei dintorni: interessante è il Parco regionale La Mandria.
Non vi si svolgono particolari manifestazioni folcloristiche o religiose che potrebbero allietare la comunità e richiamare visitatori dai dintorni, ad eccezione della festa di Santa Caterina, a novembre.
La festa del Patrono, San Gregorio, si celebra il 17 novembre.
Essa ha origine dalla piena della Stura avvenuta nell’ottobre del 1839.

Dati Statistici

  • Superficie 8.41 km²
  • Codice ISTAT 220

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